Tra i metodi di cottura del pesce, quello al vapore può apparentemente sembrare poco gradevole perché il pensiero suggerisce una cottura dietetica e, quindi, anche scialba e povera di sapore.
Se però si va al di là delle prime sensazioni, ci si accorge che la cottura al vapore è invece perfetta per i pesci delicati e che, inoltre, regala un piatto sì leggero, ma anche ricco del sapore proprio del pesce prescelto.
Come base di cottura si può utilizzare solo acqua o, preferibilmente un brodo vegetale o aromatico i cui vapori, appunto, penetreranno nelle carni rendendole ben saporite.
Per la cottura a vapore si può usare sia la tradizionale vaporiera (la pentola con all’interno un cestello perforato), sia il cestello intrecciato di bambù che andrà posizionato sopra un wok con il brodo in ebollizione.
Oggi vediamo come preparare il salmone al vapore, un secondo piatto genuino e leggero, molto digeribile e adatto ad accompagnare un contorno di verdure di stagione fresche, grigliate o saltate in padella. Se invece volete gustare il salmone al vapore come piatto unico, potete servirlo insieme a del riso pilaf, magari aromatizzato al cardamomo.
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