l’amaranto
L’amaranto è un alimento che si sta diffondendo sempre di più negli ultimi anni. Viene utilizzato come fosse un cereale, anche se in realtà non lo è, in sostituzione a pasta e riso. In questo articolo vedremo cos’è l’amaranto e come utilizzarlo.
L’amaranto non è un cereale, ma viene definito “pseudo-cereale” come la quinoa o la chia. Tralasciando il punto di vista essenzialmente botanico, l’amaranto rimane un cibo ricco di qualità e proprietà. Le specie commestibili che rientrano sotto la nomenclatura di “amaranto” sono più di 60 e venivano coltivate già nell’era precolombiana in America Centrale. Quando nel XVI secolo giunsero nelle Americhe i “Conquistadores”, l’amaranto viene proibito dagli spagnoli che desiderano imporre le proprie colture a discapito di quelle del posto. La sua riscoperta è piuttosto recente ed è avvenuta nel 1975 grazie ad un libro sulla botanica nel quale si descrivono le caratteristiche nutrizionali di questa pianta ormai dimenticata. Questo pseudo-cereale è ricco di proteine nobili e fibre, utili per migliorare la regolarità intestinale, e povero di grassi.
La particolare composizione di questo alimento comporta una serie di benefici per la salute psicofisica, diventando un cibo fondamentale nelle diete vegetariane visto l’elevato contenuto di proteine. Le fibre permettono di migliorare le funzionalità intestinali, aiutando anche ad aumentare il senso di sazietà. L’amaranto, inoltre, è ricco di fitosteroli, delle molecole in grado di tenere sotto controllo i livelli del colesterolo e dei trigliceridi, proteggendo quindi la salute del sistema cardiovascolare. Trattandosi di uno pseudo-cereale, questo cibo è privo di glutine e quindi può essere tranquillamente consumato da celiaci e da chi soffre di intolleranze. L’indice glicemico più basso rispetto a quello dei cereali rende l’amaranto un cibo ottimo per i diabetici, anche perché l’alto contenuto di fibre aiuta anche a ridurre l’assorbimento degli zuccheri.
L’amaranto è piuttosto facile da reperire nei negozi di prodotti biologici, online e nelle erboristerie. In cucina si presta a diverse ricette ma deve essere trattato adeguatamente. Prima di utilizzarlo è necessario sciacquarlo sotto l’acqua corrente e poi cuocerlo in acqua almeno mezz’ora. Se cotti più a lungo i semi diventano simili alla gelatina che si può ricavare dalla tapioca. Oltre come sostituto della pasta e del riso, l’amaranto può essere impiegato come una farina per preparare impasti, torte, polpette vegetali. Con i semi si possono preparare sfiziosi pop-corn, perché se riscaldati scoppiano esattamente come il mais.
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