Categories: Moda

Paris Fashion Week day 2: sartorialità, ricerca ed eleganza classica

Il secondo giorno della Paris Fashion Week elegge il capospalla protagonista e spazia da classicità a sperimentazione
Argento e linee skinny da Guy Laroche
Stampe dorate e nero: poca novità da Guy Laroche
Il capospalla è protagonista anche sulla passerella di Guy Laroche
Perplessità per le linee e i materiali proposti da Adam Andrascik
Dettaglio della collezione FW 2015-2016 Guy Laroche
Reggiseni a vista sugli abiti Rochas
Grande ricerca materica nella collezione FW 2015-2016 Rochas
Per Rochas il cappotto è oversized e arancio
Eleganza classica da Rochas
Bellissima e davvero autunnale la palette di colori della collezione FW 2015-2016 Rochas
La collezione Vionnet ruota intorno alla "distruzione della bellezza"
Forme destrutturate e linee fluide da Vionnet
Rosso seducente e ricami
Colori tenui e materiali impalpabili per look ingenui
La donna seduttrice di Vionnet
La collezione FW 2015-2016 Vionnet propone anche un excursus nel mannish style

Neanche il tempo di rifiatare ed è già Paris Fashion Week. Continua serrato il calendario di appuntamenti dedicati al prêt-à-porter e il secondo giorno di sfilate nella Ville Lumière elegge il primo protagonista: il capospalla. Giacche e cappotti, infatti, sono i must delle proposte di Lemaire, Sonia by Sonia Rykiel e Bouchra Jarrar e reclamano un ruolo di primo piano anche nelle altre collezioni salite in passerella, tra le quali quella di Dries Van Noten spicca per creatività, eleganza e sapienza sartoriale.

Capospalla mon amour

Il must have della prossima stagione? Il capospalla. A decretarlo sono le collezioni autunno-inverno 2015-2016 di Lemaire, Sonia by Sonia Rykiel e Bouchra Jarrar, che propongono una serie di giacche e cappotti caratterizzati da stili diversi e rivolti a target differenti, ma tutti accomunati da una sofisticata ricerca sartoriale.

Christophe Lemaire e Sarah-Linh Tran portano infatti in passerella la loro eleganza giovane ed essenziale con un wrap-over coat in lana dalla lavorazione a spina di pesce, al quale si accompagnano diversi modelli dal design destrutturato e dalle linee fluide, mantelle e trench con maniche a campana e orli svasati, declinati in una palette di colori che spazia dal grigio al blu navy, dall’avorio al perla. Per Sonia by Sonia Rykiel, invece, la prossima stagione è all’insegna di un inedito mix tra nonchalance parigina e british post punk, con principe di Galles, tartan ed ecopelliccia che si mescolano tra loro a costruire capispalla irriverenti e chic, dove le linee classiche sono rinnovate dai materiali unusual e i tessuti della tradizione disegnano giacche e capotti dal gusto contemporaneo e talvolta futurista. Bouchra Jarrar, infine, rimane fedele al proprio stile ultrasofisticato, dalle forme essenziali e minimal, vagamente androgino e con accenni military e sporty, per una collezione dove il rigore delle giacche doppiopetto diventa glamour in virtù dei maxi reverse in pelle e bomber e trench si scoprono eleganti grazie ai materiali preziosi e ai dettagli ricercati.

Color vs uncolored

Non ci sono mezzi termini per le tendenze colore della stagione autunno-inverno 2015-2016. Dalla tavolozza ricca di tonalità accese e intense di Cédric Charlier si passa infatti ai toni cupi di Guy Laroche e alle “n” sfumature di grigio di Alexis Mabille.

Cédric Charlier sceglie blu cobalto, Kelly green, burgundy, pesca e bianco per una collezione dove elegante e casual, classico e moderno, linee minimal e forme costruite si mescolano e si contrappongono per creare una serie di capi pensati per essere realmente indossati tutti i giorni, mentre Adam Andrascik di Guy Laroche punta su nero, marsala, argento e oro con il dichiarato intento di sorprendere e rinnovare l’estetica della maison, ma con il – di certo non voluto – risultato di fare alzare più di un sopracciglio in sala. Se da un lato, infatti, gli stilemi del marchio come schiena nuda, collo alto e tagli sexy descrivono abiti eleganti e sofisticati, dall’altro l’uso di troppi materiali diversi e di stampe viste e riviste, oltre a un’estetica confusa, danno forma a pezzi privi di collocazione. Non solo fashion, ma proprio concettuale. A “rimettere le cose a posto” ci pensa però Alexis Mabille, che non sorprende con scelte e design radicali, ma manda in passerella una collezione sporty chic davvero bella, interamente giocata sul grigio, declinato in una gamma di tonalità che spazia dall’argento all’acciaio. Dai pantaloni alle giacche, dai top alle gonne, fino alle cuffie in morbido mohair, ogni pezzo dello stilista francese è ricercato ed equilibrato, perfetto per essere indossato con leggerezza e semplicità.

Elegance is not a coincidence

La Paris Fashion Week è iniziata solo da due giorni, ma c’è già chi è pronto a scommettere che la collezione autunno-inverno 2015-2016 di Dries Van Noten resterà la più elegante di tutte. Ispirato dalla “eredità di donne davvero appassionate di moda, donne famose del passato“, lo stilista manda in passerella una serie di capi dove lo sfarzo e il lusso sono dichiarati ed evidenti, ma declinati con un garbo tale da diventare dettaglio. La pelliccia a pelo lungo, lo jacquard e il broccato oro, le stampe flamboyant e le cineserie sono declinate infatti in forme e linee pulite, perfette nella loro essenzialità, e in capi che sconfinano nel casual. Per quanto casual possa essere l’opulenza. Uno stile chic e high luxury, che torna seppure in modo meno evidente nella collezione di Rochas, caratterizzata da una palette di colori realmente autunnale, dove l’arancio illumina una serie di marroni, grigi e sabbia, e da un design ricercato e all’insegna della sartorialità, che si manifesta nei morbidi cappotti avvolgenti, nei vestiti con reggiseni a vista e nelle giacche e nelle gonne arricchite da balze, gale e decorazioni materiche.

A chiudere il secondo giorno di sfilate, infine, la proposta per la prossima stagione di Vionnet, che come spiegato da Goga Ashkenazi “ruota attorno al concetto di distruzione della bellezza“. Una premessa ambiziosa, che non trova pieno riscontro nella realizzazione: il mood ingenuo dei primi look, infatti, è ribaltato completamente nello stile aggressivo degli ultimi, con un eccesso di idee e realizzazioni che distoglie dall’ispirazione di partenza e lascia lo spettatore confuso e incerto sul giudizio.

Silvia Artana

Redattrice dai mille interessi scrive per le seguenti categorie tematiche: Turismo, Moda e Bellezza, Lifestyle, Cinema e TV. Ha anche maturato esperienza come Content Specialist, Web Content Editor e Ghostwriter.

Share
Published by
Silvia Artana
Tags: brand

Recent Posts

Pappa e autonomia: quando lasciare che il bambino inizi a mangiare da solo

L’acquisizione dell’autonomia a tavola costituisce una delle fasi più significative nello sviluppo della prima infanzia.…

3 settimane ago

Come abbinare le sneakers: idee e consigli moda

Le sneakers non sono più solo calzature sportive, bensì strumenti di espressione stilistica capaci di…

2 mesi ago

Tailleur e cravatta: il ritorno del completo maschile che conquista le star (e le donne over 40)

Il completo da uomo diventa femminile: dettagli sofisticati e comfort per le donne over 40…

2 mesi ago

Il cardigan torna protagonista del guardaroba: 5 look streetstyle per essere super chic

Dal caffè con le amiche alla serata improvvisata: scopri 5 outfit con il cardigan che…

2 mesi ago

Novembre 2025, shopping d’autore: le collezioni e i capi cult che stanno già facendo tendenza

Novembre 2025: tra eleganza quotidiana e dettagli preziosi, i capi e gli accessori che trasformeranno…

2 mesi ago

Addio nero: il mascara borgogna è la nuova ossessione beauty dell’autunno 2025

Il mascara borgogna è la nuova tendenza beauty dell’autunno: elegante e luminoso valorizza ogni colore…

2 mesi ago