Mamma e figli (ph.iStock)
Ancora oggi quando si pensa a una mamma che decide o si trova costretta a stare a casa con i figli si fa fatica a percepire la stanchezza e il sacrificio che ne derivano. Si pensa che non lavorare rappresenti un privilegio, che esenta la donna o anche l’uomo dallo sforzo e dall’impegno. Ma la verità è un’altra ed è uno studio a dimostrarlo. Stare a casa con i figli stanca più che lavorare.
Una mamma non lavoratrice si sente spesso ripetere le stesse frasi. Ad esempio: “Beata te che stai a casa con i bambini”, “Sei fortunata a non dover andare a lavorare tutti i giorni” e ancora “Vorrei poter anche io stare a casa a non fare nulla tutto il giorno“. Affermazioni che nascono probabilmente dalla mancata conoscenza dell’esperienza materna e paterna e che, una recente ricerca, smentisce in toto.
L’indagine è stata commissionata dalla multinazionale Aveeno Baby che, con ha posto una serie di domande a circa 1.500 neogenitori britannici. Secondo i risultati dell’indagine, il 31% degli intervistati ha affermato che stare a casa con i figli è più difficile che stare in ufficio. Il motivo? Perché prevede un’attenzione e un livello di stress maggiori. Per gli intervistati la fatica, fisica e mentale, è in parte dovuta al fatto che le persone che circondano i neogenitori sono sempre propensi a sottolineare gli errori, senza fornire però un vero e proprio aiuto.
“Diventare genitori è un’esperienza incredibile, ma capiamo che questo nuovo capitolo della vita può anche portare con sé una grande quantità di stress e preoccupazione – ha dichiarato Rebecca Bennett, esperta dell’Aveeno Baby -. Abbiamo voluto scoprire di più su ciò che i neo genitori sperimentano nei primi anni. Da quello che mettono nella bocca del loro bambino a quello che mettono sulla loro pelle, ogni piccola decisione diventa molto più grande e si preoccupano di non fare la scelta giusta, o essere giudicati dagli altri”.
Oltre ad aver scoperto che stare a casa con i figli è più stancante che andare a lavorare, dalla ricerca sono emersi anche altri dati molto interessanti. Il 43% ha sostenuto che uscire da casa diventa un’operazione militare; il 40% ha dichiarato di essere sempre stanco; il 38% ha svelato che andare in bagno in santa pace è una cosa che appartiene al passato; il 36% ha affermato che con i figli il silenzio non è mai un buon segno; il 33% ha smesso di mangiare con entrambe le mani; i tappeti e i divani del 31% dei neogenitori avranno macchie permanenti; il 27% si è stupito di essere interessato alle funzioni corporee di qualcun altro; per il 22% nulla è paragonabile al dolore provato nello stare sui Lego a piedi nudi; il 18% ha rivelato di telefonare alla propria madre prima di chiamare il dottore; al 17% degli intervistati fa sempre male la schiena.
Ma dall’indagini non sono emersi solo gli aspetti negativi della genitorialità, ma anche e ovviamente quelli positivi. Il 42% degli intervistati ha affermato di aver provare per la prima volta un amore completo e incondizionato, il 35% non si stancherebbe mai di guardare il proprio bambino e per il 32% l’odore della pelle del proprio figlio è il migliore che abbiano sentito.
(Foto copertina: credit agenzia iStock)
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