I bambini manifestano le emozioni con tutta la loro fisicità.
Nei primi anni di vita i bambini usano il loro corpo per comunicare con il mondo esterno. Sensazioni ed emozioni diventano fisiche ancor prima che verbali. Attraverso mani, braccia e gambe mostrano la loro gioia o il loro disappunto, oltre a qualche fragoroso e liberatorio pianto.
A pensarci meglio, il corpo è lo specchio dello stato d’animo un po’ per tutti: vi è mai capitato di non riuscire a mangiare per la tristezza o per il nervosismo? Lo stomaco sembra chiuso ed improvvisamente si avverte una totale disappetenza. O ancora, dopo aver vissuto un momento di grande tensione o stress sentire che con il rilassarsi del corpo arriva anche un inspiegabile mal di testa? Tutta questa sintomatologia ha ben poco a che fare con un reale malessere fisico e molto di più con l’emotività. Ecco che nei bambini le emozioni hanno bisogno di essere scaricate e a differenza dei più razionali adulti, loro usano tutta la loro fisicità per esprimerle con un’ampia gamma di movimenti.
Nella maggior parte dei casi, lo sfarfallio delle mani è espressione fisica di grande gioia.
Sicuramente avrete avuto modo di osservare le reazioni del vostro piccolo di fronte ad una bella pappa per esempio, o davanti ad un gioco nuovo e colorato che attira la sua attenzione.
In internet si trovano tante testimonianze di genitori preoccupati perché i figli manifestano il ripetersi di questo gesto e spesso le informazioni a tal proposito possono essere fuorvianti. Se si è colti da un dubbio persistente è auspicabile rivolgersi ad uno specialista e approfondire se necessario con esami e test specifici.
Perché tanti genitori si allarmano di fronte al perdurare nella crescita dello sfarfallio delle mani?
Al giorno d’oggi purtroppo la tendenza alla categorizzazione regna sovrana e tutti grazie ad una diffusa e cattiva informazione, assurgono il ruolo di specialisti. Basta che un bambino sia più movimentato per sentirsi dire che probabilmente soffre di iperattività o chissà di quale altra sindrome.
Allo stesso modo un bambino che sfarfalla potrebbe trovarsi affibbiata qualche diagnosi frettolosa e spesso, neanche richiesta. È vero che lo sfarfallio delle mani è uno dei sintomi rintracciabili negli Asperger o in coloro che soffrono di autismo. Per una diagnosi del genere però questo gesto deve essere posto in relazione anche ad altri sintomi che verranno accuratamente presi in esame da uno specialista e solo ad allora si potrà parlare in termini di sindrome o patologia.
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