Parto eutocico o fisiologico: parto naturale spontaneo senza l'ausilio di strumenti ostetrici o induzione del travaglio.
A fine gravidanza giunge il momento decisivo, si tratta del momento più bello ed emotivamente intenso di tutti i tempi.
La preparazione al parto è molto importante: respiro, mobilità pelvica ed esercizi mirati, queste alcune delle attività e nozioni affrontate in un corso preparto. Quando arriverà il momento decisivo sarà la natura, insieme con il ginecologo ed il suo staff, a decidere quale via percorrere tra parto naturale e cesareo.
Ma oltre a queste due varianti principali, esistono due classificazioni diverse per il parto naturale: eutocico e distocico.
[dup_immagine align=”alignleft” id=”252623″]Il parto naturale è detto eustocico quando l’espulsione tramite il canale vaginale avviene spontaneamente senza che vi sia il ricorso a strumenti come la ventosa, per esempio. In questo caso specifico, il travaglio non è indotto (solitamente per induzione si intende il ricorso a ossitocina, gel o fettuccia).
Il parto distocico, invece, è detto anche operativo e prevede l’impiego di strumenti come la ventosa o il forcipe per facilitare il processo di espulsione. È possibile ricorrere anche alla manovra Kristeller, ossia una spinta sul pancione per far fuoriuscire il bambino.
Elenchiamo per punti le fasi principali che caratterizzano un parto naturale fisiologico o eustocico.
1. Fase preparatoria o prodromica: la mamma comincia ad avvertire una serie di contrazioni irregolari e poco dolorose, i tessuti si preparano al lieto evento;
2. Fase dilatante: è l’inizio del travaglio, che consiste nell’aumento delle contrazioni, sempre più frequenti e regolari, e nella dilatazione del collo dell’utero;
3. Fase espulsiva: coincide con la fine del travaglio e con l’espulsione del bimbo;
4. Secondamento: espulsione della placenta.
I motivi che inducono al parto distocico, e quindi all’intervento ostetrico tramite strumenti appositi, possono essere diversi. Per esempio, l’utero può registrare difficoltà a contrarsi (distocia dinamica) o essere il canale cervicale ad avere difficoltà dilatative (distocia meccanica), altri fattori incidenti sono la conformazione del bacino della mamma, la posizione del piccolo o il suo peso eccessivo.
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