Essere “childfree”significa la libertà di non mettere al mondo figli; questa infatti deve essere per la donna una scelta libera da qualsiasi imposizioni e obblighi di natura sociale; sono moltissime le donne che decidono di non diventare mamma e vorrei sottolineare che questa è una scelta normalissima e che va rispettata.
Ancora oggi in Italia le donne che scelgono di rinunciare alla maternità e che quindi cercano altrove la loro soddisfazione e ragione di vita vengono additate come ciniche o perfino “incomplete”, ma l’istinto materno non è una lampadina che si accende o si spegne.
Ogni donna diviene madre con tempi e modalità diverse e imprevedibili, a volte il desiderio di maternità nasce spontaneamente, in altri casi affiora lentamente per una serie di fattori, o addirittura talvolta non scatta proprio.
[dup_immagine align=”alignright” id=”125012″]I motivi psicologici che sottendono la voglia di non avere figli sono svariati e possono andare dalla paura di veder limitati i propri spazi personali e il proprio tempo, dal completo disinteresse verso i bambini, alla paura del cambiamento della propria immagine una volta rimaste incinte, alla paura del parto, o anche, ma non ultimo, il timore di non esser all’altezza della situazione nuova che si verrebbe a creare.
Altre volte non scatta il desiderio di diventare madre solo perché c’è una profonda insoddisfazione nel rapporto di coppia e il bambino di certo non avvicinerebbe i partner ma li allontanerebbe.
Altri motivi più pratici sono il pensare di mettere al mondo un figlio in questa società e in questo mondo che ha perso molto e non ha più da dare alle nuove generazioni.
[dup_immagine align=”alignleft” id=”125011″]E’ importante che ogni donna si senta bene con o senza un piccolo da accudire, e la scelta di avere o non avere figli risponde a esigenze del tutto personali che non sono misurabili secondo criteri oggettivi, per tanto la donna e le sue scelte non vanno etichettate come giuste o sbagliate.
La cosa fondamentale è non forzarsi solo perché le amiche hanno già partorito e l’orologio biologico avanza inesorabile, non c’è niente di più sbagliato.
La donna può sentirsi appagata anche in altri modi, avendo un buon lavoro, viaggiando, dedicandosi ad una passione, ecc. e tutto questo non significa egoismo o individualismo.
Può anche capitare che passando gli anni l’istinto materno si faccia sentire e la donna si trovi in una fase della sua vita dove non può più mettere al mondo figli, ma le scelte alternative ci sono, come l’adozione o l’affido per esempio; l’importante è solo l’amore che si riesce a dare alla creatura e non il fatto che sia del tuo stesso sangue.
Quindi libertà prima di tutto, sempre e in ogni occasione, liberandoci dal pesante fardello che per generazioni abbiamo dovuto per forza portare.
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