I brufoli dei neonati: da cosa derivano e come si curano

Arrossata e piena di brufoli: così si presenta la pelle del vostro bambino a poche settimane di distanza dalla nascita. Non spaventatevi si tratta solo di acne neonatale.

Acne neonatale? Niente paura, i brufoli nei bambini molto piccoli sono un fenomeno naturale e passeggero.
Acne neonatale? Niente paura, i brufoli nei bambini molto piccoli sono un fenomeno naturale e passeggero.

Quante volte avete sentito dire “la pelle di un neonato è liscia e morbida come una pesca”? Beh… detto fu mai più sbagliato! È vero che i bambini appena nati hanno una pelle levigata e morbidissima che si conserva così anche nei mesi a seguire, ma c’è una fase intermedia della loro crescita in cui si riempiono di brufoli: tanti piccoli puntini rossi sul volto e non solo che spesso terminano con una puntina bianca. Che sta succedendo al vostro cucciolo che rassomiglia più ad un adolescente che ad un neonato?

I brufoli dei neonati: da cosa derivano?

Questo fenomeno è conosciuto anche col nome di acne neonatale e non deve assolutamente spaventarvi! Rientra normalmente nel copione della maternità. Ma quando compaiono i brufoli? Generalmente si manifestano intorno alla terza settimana di vita ed hanno a che fare con gli ormoni materni. Durante la gravidanza, infatti, gli ormoni vengono passati al bebè tramite il cordone ombelicale ma – al contempo – sono smaltiti dalla mamma. Al momento della nascita il neonato ha ancora in circolo gli ormoni materni ma il pancione non è più la sua casa, e dunque il bambino “se la deve cavare da solo”. I brufoli costituiscono una via di sfogo per gli ormoni presenti nel suo corpicino: date tempo al tempo e tutto si risolverà! E ricordate che l’insorgere di questa acne non ha niente a che fare con l’alimentazione e il latte materni: è un fenomeno totalmente indipendente da questi due fattori.

Esiste una cura per l’acne neonatale?

Come madri, vorreste subito aiutare il piccolo a superare questo primo intoppo: la sua pelle è untuosa, spessa e sembra molto infiammata. A differenza dell’acne di età puberale, che ha origine e conseguenze differenti, quella neonatale non ha bisogno di alcun prodotto specifico né di alcuna cura dermatologica. Creme, unguenti e lozioni varie sono generalmente sconsigliate dalla maggioranza dei pediatri proprio perché si tratta di un fenomeno naturale, tipico di molti lattanti. Nei primi mesi di vita i pediatri e le ostetriche che seguono le madri negli ambulatori per il puerperio sconsigliano l’uso di saponi per il lavaggio del bebè data la delicatezza della  pelle. Eventualmente è possibile, per il bagnetto, aggiungere ad acqua tiepida dell’amido di riso: rimedio del tutto naturale che lenisce, ammorbidisce e sfiamma la pelle del neonato senza risultare in alcun modo aggressivo.

E se vi domandate se i brufoli causano prurito o fastidio al neonato… la risposta è no! State serene mamme, non sarà certo l’acne neonatale a turbare i sonni del bebè: vedrete che così come è arrivata, se ne andrà!

 


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Commenti

  • Caterina

    Esposizione chiara e precisa.articolo molto interessante e pratico

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