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Consulente del sonno infantile, chi è e come lavora

Dormire bene e vivere sereni. L’arrivo di un neonato può sconvolgere il sonno di un’intera famiglia. Per ripristinare e riportare ordine nelle case e nel sonno di chi le abita esistono i consulenti del sonno.
Scopriamo di più su cosa fanno, come intervengono e come aiutano a far dormire bene i bimbi e, di conseguenza, tutta la famiglia.

Cosa fa un consulente del sonno

Il sonno dei bambini è una materia delicata, cambia da caso a caso. Le abitudini familiari possono influenzarlo, esistono delle piccole regole utili o necessarie per modificare le sorti di una notte insonne. Un consulente del sonno potrà guidare alla scoperta e all’appropriazione di nuove routine, fino alla conquista di un sonno sereno e appagante per tutta la famiglia.

Il primo approccio sarà di conoscenza. Un consulente del sonno indagherà sulle dinamiche interne al ménage familiare, farà delle domande mirate per formulare una metodologia d’intervento adeguata al problema e al superamento di abitudini nemiche del buon sonno. Per esempio, vorrà sapere quanta attenzione è rivolta al rumore, è facile intuire quanto il silenzio sia d’oro per un buon sonno; sfaterà alcuni falsi miti come la convinzione, comune a molti genitori, che il troppo sonno diurno rappresenti un pericolo per il sonno notturno.

Certamente un consulente del sonno dovrà essere messo nelle condizioni di svolgere bene il proprio lavoro. Dovrà ricevere tutte le informazioni utili e il supporto necessario da parte dei genitori. Questi ultimi dovranno dimostrare un atteggiamento aperto e disponibile ad accogliere i consigli, i cambi di programmi e i possibili interventi sulle abitudini familiari.
Si tratta di una figura professionale alla quale ci si affida quando si è in difficoltà. E quando ci si rende conto di essere incapaci nel cambiare le sorti di un sonno che, proprio perché disturbato o alterato, inficia il normale svolgersi delle giornate. 

Alcune figure ed esempi di approccio

Facendo una ricerca online abbiamo intercettato le esperienze di due consulenti del sonno. I loro consigli sono preziosi e, in qualche caso, la loro stessa professione è stata una conseguenza di un disagio vissuto direttamente. È la storia, per esempio, di Christina Lubrano, che trovate online come “Buonanotte Sleep Consultancy”. Christina racconta di non aver dormito a lungo e di essersi avvalsa della consulenza di un esperto per risolvere il problema del sonno difficile della sua bambina.
Sul suo blog troverete numerosi articoli sull’argomento e capirete che il problema è più comune di quel che credevate. Vi sentirete meno soli e farete tesoro dei numerosi consigli sull’addormentamento capendo quanto la routine del sonno sia fondamentale o determinante.
Rondine De Luca è un’altra consulente del sonno, ha fondato “Le fate della nanna”. Racconta di essere partita dal metodo di routine quotidiana Easy di Tracy Hogg, per poi rivederlo e reinterpretarlo. 

Modalità di intervento: le fasi e i programmi del sonno

Gli educatori del sonno rappresentano una cerchia ristretta di professionisti. La loro competenza e utilità è ancora molto sottovalutata e in Italia è ben poco conosciuta e diffusa. Si continua banalmente a pensare che il sonno dei bambini piccoli possa essere disturbato e che i genitori debbano farsi forza e accettare che sia così. Almeno finché sono piccoli.
Per saperne di più e meglio su come si svolga la consulenza, proviamo a individuare le fasi di intervento. Dall’approccio all’elaborazione di un piano volto a correggere il sonno.

Si parte dalla valutazione del sonno del bambino, per la quale sarà necessario fare domande e affiancare la mamma e il bambino nelle fasi che precedono e seguono il sonno. Seguirà la creazione di un programma di sonno personalizzato, che non esclude il sonno diurno. Il genitore riceverà una serie di informazioni utili e verrà aiutato nel modificare alcuni comportamenti che possono aver creato routine sbagliate, tali da inficiare il sonno del neonato. Man mano, con questi piccoli interventi, si arriverà a conquistare nottate di sonno pieno e rilassato.

Christina, per esempio, ha ideato diversi corsi e pacchetti personalizzati secondo le specifiche esigenze. Dai corsi per neogenitori e genitori in dolce attesa a pacchetti che prevedono una consulenza differente. I piani d’intervento sono formulati a seconda del bisogno specifico della famiglia (“DolceDormire Basic”, “Pro” e “Gold”). Ci sono anche gli “small plans” e una serie di interventi aggiuntivi come provvedimenti rapidi o modalità per continuare a usufruire sporadicamente del suo supporto.

La metodologia di Rondine segue questa prassi. Dopo un primissimo approccio con la nuova famiglia, Rondine struttura un piano d’intervento personalizzato. Il piano è tarato sulla mamma e sull’età del bambino, analizzando le cattive abitudini sulle quali sarà necessario intervenire.

La conoscenza della situazione non può prescindere da una serie di domande necessarie per individuare il quadro. E per capire se l’intervento della consulente del sonno sia sufficiente a riequilibrare la situazione o se serva il coinvolgimento di altri specialisti. 

Barbara Vaglio

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