I morsi dei bambini: motivi e reazioni

Il vostro bambino morde? Dopo la naturale sorpresa iniziale, aiutatelo con dolcezza e decisione a capire che ci sono altri modi per manifestare le proprie emozioni.

I morsi dei bambini
SOS mamme: cosa fare quando i bambini iniziano a mordere.

Quante volte vi è capitato di sentire di un bambino che ne ha morso un altro mentre stavano giocando? Vi è mai successo di essere voi stessi oggetto del morso di vostro figlio? È opportuno capire perché il bambino ha questo atteggiamento e cosa fare in qualità di genitori.

Ecco di seguito riportate alcune utili informazioni sull’argomento.

Quando si manifestano i primi morsi?

Non è detto che tutti i bambini mordano altri bambini o altre persone, ma è una fase che molti cuccioli attraversano. Generalmente l’età nella quale ciò accade è quella dei primi anni dell’asilo nido, si tratta dunque di piccoli che hanno generalmente uno o due anni. I morsi sono rivolti un po’ a tutti, come già accennato sopra: educatori, genitori, amichetti o parenti.

Quali sono le cause?

Nei genitori nasce il bisogno di capire perché il proprio figlio ha questo atteggiamento un po’ aggressivo. Come è noto i bambini nella fase della dentizione, e dunque già intorno ai sei mesi, hanno desiderio di mordere o ciucciare tutto ciò che li circonda.

Questo atteggiamento è causato da due motivi principali. Il primo è che i piccoli, in questo modo, riescono a placare il fastidio che hanno in bocca causato dall’arrivo dei dentini. Il secondo motivo è che attraverso la bocca i bambini conoscono il mondo, con la bocca possono infatti venire in contatto con tutto ciò che li circonda.

Il morso vero e proprio, secondo l’opinione di coloro che operano nel settore dell’educazione all’infanzia, può avere più di una valenza. Può rappresentare ad esempio una manifestazione di affetto, come un tentativo di bacio, ed è tipico della fase preverbale.

Qual è la reazione?

Nel momento in cui si riceve un morso la prima reazione è quella di sconcerto. Se da un lato i piccoli coetanei ci rimangono male perché sentono dolore, dall’altro gli adulti, forse, ci restano ancora peggio. Nessun genitore pensa che il proprio figlio possa avere un comportamento tale.

Quando il papà e la mamma vengono a conoscenza che il loro bambino morde rimangono infatti piuttosto sorpresi: non pensavano che il proprio angioletto potesse fare una cosa del genere. Innanzitutto non c’è da spaventarsi: è una cosa molto comune. Detto ciò è necessario far capire al proprio figlio con dolcezza e decisione che non si fa, perché i morsi fanno male a chi li riceve.

Secondo gli esperti bisogna stare attenti a veicolare il messaggio che non è il bambino che è cattivo, ma è il fatto di dare i morsi che è sbagliato. Sia gli educatori che i genitori possono aiutare il piccolo a capire che l’espressione di se stessi trova il proprio confine nella sensibilità altrui.


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