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Come insegnare ai bambini a difendersi

E’ inutile negarlo: uno dei principali motivi d’ansia per i genitori è e resterà la paura, anzi, l’incubo, che un proprio figlio possa scomparire da un momento all’altro. E anche se le statistiche più recenti affermano che i casi di sparizione dei bambini stanno diminuendo e che quasi sempre si tratta di vicende che coinvolgono persone della propria cerchia di parenti e amici e non perfetti sconosciuti, continua a dominare la paura dell’estraneo. Ma queste ansie devono assolutamente fare i conti con l’importanza di fare crescere i figli in un clima di serenità, fiducia e autonomia controllata. A distanza, ma sempre tenuta d’occhio.


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Dieci consigli per difendersi dal ‘pericolo dello sconosciuto’

[dup_immagine align=”alignleft” id=”138391″]Ecco, allora, una serie di idee per cercare di far convivere il meglio possibile le naturali preoccupazioni con l’esigenza di rendere un bambino sicuro e fiducioso rendendolo capace di difendersi, specie quando si trova da solo e s’imbatte in persone sconosciute. La prima regola riguarda proprio l’utilizzo del termine ‘sconosciuto’: evitarlo il più possibile dal momento che capiterà chissà quante volte che i nostri figli ci vedano parlare con qualcuno che loro non conoscono, dunque rischieremmo di confonderli. Piuttosto diciamo loro di stare attenti a come si comportano le persone che di volta in volta incontriamo, per esempio non fidarsi mai se un adulto chiede aiuto a un ragazzino.  Se i nostri figli già si spostano senza di noi, raccomandiamoci che non restino mai da soli ma che stiano sempre con uno o più amici. Altra regola da insegnare: se all’improvviso un adulto cerca di attirare la loro attenzione o, peggio, di portarli via, ogni mezzo è buono per evitarlo: urla, strepiti, ululati alla Tarzan, qualsiasi sistema per fare rumore andrà benissimo. Ovviamente dovranno sempre chiederci il permesso per spostarsi con qualcun altro, anche se si tratta di amici o parenti devono sempre avvisare. Altro consiglio: insegnare al ragazzino che se un adulto si avvicina con la macchina mentre lui cammina in strada da solo, dovrà immediatamente andare dalla direzione opposta e mai, e poi mai salire in macchina qualsiasi cosa gli dica l’adulto per convincerlo. Quando ci troviamo insieme in luoghi affollati, per esempio in un grande negozio, stimoliamo nostro figlio a esplorare le corsie per imparare da solo la strada da fare per arrivare alle casse qualora ci perdessimo di vista.  Idem anche per strada: impariamo insieme a chiedere aiuto ai passanti nel caso ci capitasse qualche imprevisto, specie ad altri adulti con bambini e alle forze dell’ordine. Dai 5 anni in su insegniamo ai nostri cuccioli a dire il nome e cognome completi e a ricordare il numero di telefono di mamma e papà. Altra regola molto importante: facciamo capire ai nostri bambini che alcune parti del corpo, per semplicità possiamo dire quelle nascoste dalle mutandine, sono molto private e che nessuno, proprio nessuno, deve toccarle. Ovviamente qualora ciò accadesse devono dircelo immediatamente. Ultimo consiglio: insegniamogli che se un adulto gli chiede di mantenere un segreto deve comunque dircelo.[dup_immagine align=”alignright” id=”138392″]

La guida utile

Il servizio 116.000 di Telefono Azzurro ha realizzato una guida utile per i genitori che posso scaricarla gratuitamente dal sito  http://consigli.116-000.it/ oppure con l’App https://itunes.apple.com/it/app/116000.

Rita Recchia

La casa per me è il mio piccolo posto nel mondo, un luogo dove potermi rilassare, dove passare del tempo con le persone che amo, e dove rifugiarmi quando ho bisogno di stare da sola. Per questo motivo, mi piace che questo luogo mi rispecchi e mi faccia stare bene. Sfoglio decine di riviste di arredamento tutti i mesi, mi riempio gli occhi di foto di mobili e quando ho tempo, visito un negozio di arredamento o una mostra di design, sempre alla ricerca di una nuova idea o un’ispirazione da implementare a casa mia, o da consigliare agli altri.

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