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La dieta delle fasi lunari, come funziona

Fin dai tempi più antichi è noto quanto la luna possa influenzare numerosi aspetti della vita dell’uomo. Dal flusso delle maree al raccolto nei campi, dalla crescita dei capelli al ciclo mestruale.

In alcune religioni, tra cui l’induismo, è diffuso un regime alimentare che prevede esclusivamente il consumo di cibi liquidi in corrispondenza delle fasi lunari di luna nuova e luna piena. Diverse celebrities hanno provato la dieta delle fasi lunari. Tra queste, Demi Moore e Madonna.

I principi alla base della dieta delle fasi lunari

L’obiettivo di nutrirsi solo di liquidi durante alcuni giorni del mese nasce dall’esigenza di eliminare le tossine e rigenerare il fegato e l’organismo in generale, costituito da acqua all’incirca per il 70%.

Chi ha ideato la dieta delle fasi lunari sostiene che il satellite della Terra, in base al fenomeno dell’attrazione gravitazionale, sarebbe in grado di influenzare anche l’equilibrio idrico dell’organismo, favorendo l’eliminazione delle tossine e dei liquidi in eccesso.

Quindi, se desideri provare questo regime alimentare, devi consultare un calendario che indichi con esattezza le diverse fasi lunari durante l’arco del mese. Dovresti iniziare la dieta all’inizio della fase lunare scelta, rispettando sia l’orario di cambio lunare che quello esatto in cui cambia il campo magnetico sulla terra, evitando del tutto i cibi solidi per 24 ore.

L’Ekadashi

Secondo il popolo hindu, il vero digiuno lunare si fa secondo l’Ekadashi, parola che viene dal sanscrito e significa undici. Secondo la tradizione vedica indiana, infatti, all’undicesimo giorno della luna calante e all’undicesimo di quella crescente, il corpo è pronto per la depurazione e la meditazione.

Sono i giorni in cui i liquidi corporei tendono a raggiungere il loro massimo. Per questo, è preferibile osservare una dieta semplice e leggera, quanto più liquida possibile, per riequilibrare il metabolismo. Non sono molti i calendari in occidente che indichino, oltre alle fasi lunari, anche i giorni Ekadashi, presenti in genere nei calendari vedici.

Il calendario vedico è infatti un calendario lunare, a differenza del nostro, il calendario gregoriano, che è un calendario solare. Se sei appassionata di yoga, la pratica di digiuno lunare Ekadashi ti sarà già familiare.

Gli alimenti da inserire nella dieta delle fasi lunari

La dieta delle fasi lunari si basa prevalentemente sul consumo di liquidi. È quindi un trionfo di frullati, centrifugati, tisane, succhi di frutta, zuppe, brodo di verdura e acqua.

L’astensione da qualsiasi cibo solido per un solo giorno (o per tre giorni vuoi seguire la versione estesa) ha lo scopo di far riposare l’apparato digerente e di aiutare il fegato, i reni e l’intestino a smaltire le sostanze tossiche accumulate. Sono invece vietati alcol e latte.

Secondo i sostenitori di questo regime alimentare, la luna piena ha un’azione di stimolo al rinnovamento cellulare, la luna calante invece depura, disintossica e invita all’attività fisica. Per aumentare l’azione drenante del digiuno lunare puoi bere delle tisane depurative, come quelle al finocchio, al carciofo, tarassaco o il tè verde.

Altre piante funzionali per la dieta delle fasi lunari – da scegliere per le tisane – sono il trifoglio rosso, la bardana e il prezzemolo essiccato. Per quanto riguarda l’acqua, sceglila povera di sodio. Al mattino presto, quando ti svegli, puoi bere un bicchiere d’acqua con il succo di mezzo limone.

A metà mattina, come spuntino, una spremuta non zuccherata di due pompelmi. A pranzo puoi scegliere tra una tazza di tisana o il tè verde e infine a cena una spremuta non zuccherata da preparare con un limone e un’arancia.

Come sfruttare le diverse fasi lunari

Durante la fase di luna crescente, puoi mangiare ciò che preferisci. Il corpo brucia molte più calorie: puoi concederti qualche trasgressione alimentare. Non esagerare, però, con i dolci. Cerca piuttosto di fare il pieno di frutta e verdura fresca, ricche di vitamine e minerali.

Durante la luna piena può iniziare l’operazione detox con la dieta delle fasi lunari. Dura tre giorni (il giorno prima della luna piena, il giorno stesso e l’indomani), durante i quali puoi puntare sulla monodieta. Consuma un solo alimento al giorno, purché sia semplice e naturale: mele, uova, carote, riso, ecc.

In alternativa, puoi scegliere una pianta che depuri il fegato, come il radicchio nero o il rosmarino, e soprattutto, non dimenticare di bere tanto. Durante la fase di luna calante, il tuo corpo espelle scorie e tossine. Si tratta della fase di dimagrimento, che puoi favorire assumendo piante dalle proprietà detossinanti (tisana al dente di leone, rosmarino, genziana, etc.).

A tavola, cerca di assumere soprattutto fibre e verdure, evita la carne rossa e gli alimenti a base di fecola. Con la luna nuova, infine segui una monodieta di tre giorni. Questa volta il corpo si depura ancora più in profondità. È il turno dei reni, dell’intestino e della pelle. Anche in questo caso le piante sono i tuoi migliori alleati: l’ortica, la betulla e il radicchio nero.

Benefici e controindicazioni della dieta delle fasi lunari

Durante la dieta di 24 ore puoi dedicarti alle consuete attività quotidiane senza alcuna difficoltà. Tuttavia, sarebbe ideale programmare un’intera giornata di riposo per facilitare l’azione del digiuno.

Dopo uno o tre giorni di digiuno, puoi iniziare ad assumere gradualmente cibi leggeri e di facile digestione, per evitare shock fisiologici. Molti nutrizionisti sono del parere che una dieta liquida non può essere seguita per più di una volta al mese.

Una mancanza prolungata di proteine e carboidrati, infatti, può avere gravi danni sulla salute. I pro della dieta delle fasi lunari risiedono nel fatto di far perdere i liquidi in eccesso e nel far riposare alcuni organi, consentendone la depurazione e rigenerazione.

Va bene per te se…

Questo tipo di dieta può essere adatto a te se ti senti in stretta connessione con la Luna e, più in generale, con le tue energie spirituali. O, più semplicemente, se senti il bisogno di disintossicare il tuo organismo con un digiuno.

La dieta delle fasi lunari dura uno o tre giorni e fa perdere dai due ai quattro chili. Il risultato è temporaneo ed è legato solo alla perdita di liquidi in eccesso. In sostanza è un regime di digiuno alimentare, da effettuare solo una volta al mese e dopo aver consultato il proprio medico.

È sconsigliato a chi soffre di cali di pressione, alle donne in gravidanza o in presenza di patologie cardiocircolatorie e insufficienza renale.

Maura Corrado

Giornalista freelance con quasi vent’anni di esperienza sulle spalle. Ho iniziato scrivendo per la carta stampata, per poi abbracciare la rivoluzione digitale. Mi occupo di Lifestyle, beauty, moda, attualità, green e sostenibilità.

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Maura Corrado

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