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Herpes: un nemico in agguato a ogni cambio di stagione

Eh sì! Il cambio di stagione è davvero deleterio per il nostro corpo e per il nostro sistema nervoso. Stress, stanchezza e sbalzi di temperatura alterano i nostri equilibri e generano un abbassamento del sistema immunitario, motivo per cui siamo più vulnerabili e soggette a malanni di diverso tipo. Tra questi, uno è l’herpes. Ne esistono di diversi tipi e ciascuna tipologia necessita di diversi trattamenti. Ne presentiamo due tra i più frequenti e conosciuti: l’herpes labiale e l’herpes zoster, detto anche Fuoco di Sant’Antonio.

Herpes simplex: il virus

La comparsa dell’herpes labiale (forma secondaria di herpes simplex) è spesso legata a freddo e vento, annoverate tra le minacce più frequenti ma spesso più trascurate di questo problema. Non è da sottovalutare neanche la disidratazione, che causa un assottigliamento dell’epidermide esponendola a maggiori rischi di ricomparsa del virus.

Sintomi

Generalmente, qualche tempo prima di veder comparire le vescicole dell’herpes, si comincia ad avvertire al lato delle labbra e con qualche ora di anticipo una sensazione di prurito e di bruciore. Compare poi un arrossamento circoscritto dove poi si paleseranno le vescicole a grappolo, che poi si rompono e determinano una lesione cutanea. Su questa lesione si formerà poi una crosticina che poi si staccherà nell’arco di 4-10 giorni. Attenzione: vietato staccarla prima.

Cause

Per quanto riguarda il contagio da herpes labiale si può classificare come molto frequente. Avviene nello specifico quando si viene a contatto con il siero contenuto nelle vescicole, motivo per cui baciarsi o utilizzare immediatamente dopo una persona affetta da herpes labiale bicchieri, posate, tovaglioli e asciugamani è assolutamente sconsigliabile.

Herpes simplex occhio

Attenzione anche a non toccare la parte infetta con le mani, perché è possibile auto-infettarsi, cioè trasferire l’herpes anche ad altre parti del corpo, ad esempio agli occhi. Per cui se dovesse capitare che il siero entri in contatto con le vostre mani, lavatele immediatamente. Il rischio di contagio svanisce, poi, alla comparsa delle crosticine.

Herpes zoster: cause

L’herpes zoster è una tipologia molto comune di herpes ed è comunemente conosciuto come Fuoco di Sant’Antonio. Il virus che lo causa è lo stesso della varicella. A esserne colpite sono per lo più le persone anziane e le persone affette da malattie che colpiscono il sistema immunitario, o anche quelle che si sottopongono a cure chemioterapiche e radioterapiche che danneggiano i meccanismi di difesa contro le infezioni. Ma può colpire anche soggetti sani per motivi apparentemente trascurabili come quelli già precedentemente elencati.

Sintomi

Il primo segno indicativo di un’infezione da Herpes Zoster è un formicolio o intorpidimento in una parte ben delimitata del corpo. Trascorsi pochi giorni, in questa zona – che nel frattempo presenta un evidente rossore – si presentano bollicine ravvicinate. Più spesso si localizzano sul torace e lungo le costole formando una mezza cintura da cui prende il nome la malattia (in greco infatti zoster significa proprio questo).

Herpes zoster oticus

L’eruzione può essere accompagnata, oltre che da dolore e bruciore,  anche da uno stato di malessere generale, febbre e mal di testa. Con il passare del tempo le bolle si rompono e si formano delle crosticine. Attenzione: anche in questo caso è il contatto con il siero che facilita il contagio, per cui occorre essere molto cauti al momento in cui le bolle si rompono. Questo tipo di herpes attacca i nervi, fatto per cui spesso può localizzarsi alla testa colpendo gli occhi o l’apparato uditivo (herpes zoster oticus).

Herpes simplex o zoster: i rimedi e i farmaci

Queste due tipologie di herpes hannodiverse modalità di trattamento. Nel primo caso, quello dell’herpes labiale, può risultare molto efficace una crema a base di penciclovir (come il Vectavir per esempio). Questo medicamento ha la funzione di impedire la replicazione e quindi la diffusione del virus che causa l’herpes labiale. Se applicato in modo tempestivo, il penciclovir contribuisce a combattere il virus in pochi giorni e a ridurre il dolore causato dalle lesioni. Meglio applicarlo alla primissima comparsa dei sintomi, ma anche nel caso in cui le bolle siano già comparse, il penciclovir può essere efficace, perché capace di bloccare la crescita delle vescicole. Inoltre, è opportuno utilizzare balsami per le labbra per idratare la pelle e filtri solari affinché il sole non irriti maggiormente la zona.

Nel caso dell’herpes zoster, invece, è possibile agire con una terapia farmacologica antivirale specifica da iniziare il prima possibile (entro 72 ore dalla comparsa dei primi sintomi) e da protrarre fino alla scomparsa dei sintomi. Nei soggetti che presentano un sistema immunitario compromesso, meglio evitare somministrazioni che implicano un assorbimento intestinale. Sono da preferire, dunque, somministrazioni per via venosa.  I farmaci da somministrare possono variare a seconda del caso. Per questo la cosa migliore è rivolgersi a un medico competente, facendovi dare tutte le indicazioni necessarie. Comunque, i principi attivi più indicati in questo caso sono: l’aciclovir (contenuto per esempio nello Zovirax), il famciclovir, il valaciclovir o anche la citarabina. Molti di questi sono efficaci anche a scongiurare il rischio di complicazioni post infezione.

Maria Paola Zampella

Mi chiamo Maria Paola Zampella e sono un Biologo Nutrizionista Specialista in Scienze della Alimentazione. Ho conseguito le lauree triennale e magistrale, come anche il diploma di specialista in Scienze della Alimentazione (Scuola CEE – 5 years post-degree) presso l’Università degli Studi di Milano e un diploma di Corso di Perfezionamento relativo al metabolismo proteico presso l’Università degli Studi di Milano. Da tempo mi occupo di alimentazione naturale e consulenze alimentari per diverse situazioni fisiologiche e patologiche accertate dal medico. Su Unadonnasana scrivo articoli nell'area salute, benessere e nutrizione. In passato ho lavorato come coordinatore e formatore ASA/OSS per la Cooperativa Sociale KCS Caregiver, oltre che docente di alimentazione nel ramo alberghiero e di scienze, anatomia, dermatologia ed cosmetica nel ramo acconciatori ed estetico. Mi occupo, a richiesta, di formazione in ambito HACCP, Sicurezza Alimentare e Sicurezza sul lavoro. Ho collaborato anche con un centro tricologico, per un periodo di stage formativo. Sono appassionata di sport e sono in costante formazione per spaziare le mie conoscenze su più campi. Profilo Linkedin: https://www.linkedin.com/in/maria-paola-zampella-a1187a206/

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Maria Paola Zampella

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