Non parliamo di fantascienza e quello che abbiamo letto non sembra esserlo affatto poiché si tratta di uno studio avallato da “esperimenti” a cui diversi soggetti adulti sono stati sottoposti.
L’esito di questa ricerca del Dipartimento di Scienze Alimentari dell’Università dell’Arkansas – coordinati da Han-Seok Seo – è stato reso pubblico alla folta schiera di lettori ed appassionati di sana alimentazione sulla rivista scientifica francese Appetite specializzata in nutrizione e “cultura del cibo”.
Il colore che sembra svolgere una straordinaria influenza sull’appetito e sul desiderio di mangiare è il blu, una tinta seriosa, se vogliamo impersonale, che evoca un po’ di tristezza e ci fa venire in mente il freddo, l’inverno …
Nulla di positivo insomma, ma è proprio la sensazione che il blu comunica ai neurotrasmettitori umani a far scattare un processo di “apatia” e scarso desiderio di mangiare.
L’esperimento è stato condotto introducendo le “cavie”, in numero uguale tra uomini e donne adulti, all’interno di tre distinte cabine, una illuminata di led gialli, la seconda illuminata con led bianchi e la terza interamente illuminata con led blu e senza altre fonti di luce e colori.
Il risultato è stato che solo una parte di queste persone introdotte nella cabina a led blu, nonostante avessero trascorso ore a digiuno (quindi dovevano essere potenzialmente affamate..) non ha toccato cibo mentre le altre hanno mangiato senza problemi. Scontato dire che invece le persone introdotte nelle altre cabine, quelle con illuminazione a led gialla e bianca, hanno mangiato tutto.
Ma dove si nasconde il trucco di questo esperimento? Qual è la ragione che non invoglia a mangiare se ci si circonda di luce blu?
Tutto si basa su un meccanismo semplicissimo a cui, va precisato, hanno ceduto solo i soggetti di sesso maschile! In pratica il colore blu rende i cibi poco attraenti, in quanto in natura non esiste un alimento blu e questa vista di un cibo “strano” lo fa apparire pericoloso e non commestibile.
Quindi il colore blu farebbe scattare una sorta di difesa nel cervello umano, ribadiamo…soltanto quello maschile, pensando che il cibo di quel colore non sia sicuro e naturale.
Le donne in questo esperimento invece hanno abbassato le difese e si sono nutrite senza alcun problema..Perché? Le femmine hanno una maggiore sensibilità, scaltrezza ed acutezza nell’analizzare le situazioni di pericolo, sono maggiormente razionali e, sfruttando l’olfatto, possono riconoscere e distinguere i cibi sicuri e gradevoli da quelli che non lo sono. Quindi le donne si farebbero guidare molto di più dall’olfatto e dalla ragione piuttosto che dalla vista ed in base a ciò decidono se mangiare o meno qualcosa.
Purtroppo questa tecnica olfattiva a noi donne non aiuta a perdere peso come farebbe la luce blu negli uomini…per cui dobbiamo continuare a sottoporci alla cara vecchia amica dieta se vogliamo essere splendide ed in forma…oppure aspettare che un’altra ricerca trovi anche per noi un colore magico che ci faccia perdere l’appetito e quindi dimagrire!
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