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Corbezzolo: frutto, pianta e proprietà

I frutti ricordano delle ciliegie giganti, mentre l’albero viene chiamato dagli inglesi strawberry tree perché richiama alla mente una pianta carica di fragole. Ci sono tante curiosità che ruotano intorno al corbezzolo. Purtroppo, è considerato un frutto dimenticato, in quanto poco adatto alle produzioni di massa.

Tuttavia, la pianta è facile da coltivare e il frutto semplice da reperire, soprattutto online. Ed è un bene: il corbezzolo vanta numerose proprietà benefiche e può essere usato in cucina per la preparazione di diverse ricette.

Qualche curiosità sul corbezzolo

Il nome botanico della pianta di corbezzolo è Arbutus unedo. La parola Arbutus si riferisce al gusto asprognolo del frutto, mentre unedo viene dal latino unum edo, cioè “ne mangio uno solo”. Questa definizione fu coniata da Plinio il Vecchio, che già nel 50 a.C. ne consigliava un consumo moderato a causa del sapore, a suo modo di vedere, poco gradevole.

Questo consiglio, in un certo senso, trova oggi conferma nella scienza, che raccomanda di non mangiare troppi frutti di corbezzolo tutti insieme, anche se gustosi, per evitare problemi gastrointestinali. Un importante promontorio delle Marche, il Monte Conero, deve il suo nome proprio al corbezzolo.

Conero deriva dal greco antico kòmaros, che significa proprio corbezzolo. Abbiamo, dunque, il monte dei corbezzoli. In tempi più recenti il corbezzolo è stato definito anche Albero Italia o Pianta Garibaldi, in quanto le foglie sono verdi, i fiori sono bianchi e i frutti rossi, proprio come il tricolore nazionale.

Le caratteristiche della pianta

Il corbezzolo è un arbusto sempreverde tipico della macchia mediterranea. Fa parte della famiglia delle Ericaceae, la stessa del mirtillo. In Italia cresce allo stato naturale in Toscana, in Sardegna e più in genere nelle aree costiere del Centro-Sud, dove il clima è più mite.

Trova largo impiego come specie ornamentale in giardino. Puoi acquistare la pianta adulta in un vivaio. Resiste bene anche al gelo. Il suo legno è ottimo per il riscaldamento e per i lavori di falegnameria. La corteccia è ricca di tannini, che possono essere utilizzati per la produzione di coloranti naturali e la concia delle pelli. L’altezza della pianta varia tra uno e otto metri.

Foglie, fiori e frutti

Le foglie sono lucide, ovali e molto estese. I fiori sono piccole campanelle raggruppate come pannocchie pendule. I frutti, chiamati anche corbezzole, sono piccoli e tondi. Si caratterizzano per il colore prima arancione e poi, quando sono ben maturi, rosso vivo.

Hanno una consistenza particolare: più dura all’esterno, con delle piccole escrescenze acuminate, e più morbida e granulosa all’interno, con la polpa gialla. Una delle caratteristiche di questa pianta è che fiorisce e fruttifica contemporaneamente, durante la stagione autunnale. La spiegazione risiede nel fatto che i frutti derivano dai fiori della precedente annata.

Come mangiare i frutti di corbezzolo

Il frutto di corbezzolo si mangia fresco e ben maturo, quindi in autunno inoltrato. Puoi usare i frutti maturi come ingrediente di piatti freschi: insalate, macedonie, yogurt, frullati, dessert e gelati. Il sapore è corposo, inizialmente dolce e poi leggermente acido, ma comunque piacevole.

Anche se hanno numerose proprietà benefiche, come già detto, evita le abbuffate. Le corbezzole potrebbero interferire con l’assunzione di alcuni farmaci. Inoltre, contengono alcaloidi che possono dare fastidio allo stomaco e causare indigestione.

Per consumarle in momenti diversi, puoi conservarle candite o sotto spirito. In Sardegna e in Liguria è ancora diffusa la ricetta artigianale per la preparazione di un liquore digestivo e ricostituente. Anche le foglie di corbezzolo trovano impiego in campo alimentare: puoi usarle per aromatizzare i formaggi e migliorarne la conservazione.

Sostanze benefiche contenute nel corbezzolo

Ci sono tanti buoni motivi per inserire questo frutto nella tua alimentazione. Cento grammi di corbezzole contengono all’incirca: 80 calorie, un grammo di proteine e 11 grammi di zuccheri. Ai benefici del frutto si uniscono quelli di foglie, fiori e radici.

Che sono: una discreta quantità di vitamine (soprattutto C ed E) e polifenoli antiossidanti; proprietà diuretiche e antinfiammatorie; azione astringente (consigliato se soffri di diarrea); sostegno alle funzioni di fegato e bile.

Miele e marmellata di corbezzolo

Le specialità più ricercate a base di corbezzolo sono il miele e la marmellata. Il miele ha un odore intenso, pungente e un gusto delicato e un po’ amarognolo. È raro e pregiato, tipico della Sardegna. Ha proprietà antisettiche, balsamiche, diuretiche e, in base ad alcuni studi scientifici, anche antitumorali.

Sei brava in cucina? Ecco gli ingredienti per preparare la marmellata di corbezzole:

  1. 1 kg di polpa di corbezzoli maturi;
  2. 300-500 g di zucchero di canna (in base al livello di dolcezza desiderato);
  3. La buccia di un limone biologico;
  4. Un bicchiere d’acqua.

Lava i frutti e falli cuocere per venti minuti, schiacciandoli delicatamente con un cucchiaio, in una pentola capiente a fuoco lento. Spegni, passa i frutti cotti al setaccio, unisci lo zucchero e mescola.

Subito dopo aggiungi acqua e buccia di limone grattugiata. Rimetti tutto sul fuoco, mescolando di tanto in tanto fino ad ottenere un composto denso. A cottura ultimata trasferisci la marmellata in un vasetto sterilizzato.

Tisana al corbezzolo

L’elenco delle proprietà benefiche del corbezzolo è piuttosto nutrito. Ad esempio, ha un forte potere disinfettante ed è utile in caso di infiammazioni dell’apparato urogenitale (come le cistiti). Aiuta a combattere l’influenza. La tintura madre, che si prepara a partire dalle foglie fresche, viene utilizzata nel trattamento della prostatite acuta.

Il decotto di foglie essiccate viene consigliato in caso di problemi al fegato, alla cistifellea e ai reni. Il decotto di radice, invece, contribuisce a contrastare l’arteriosclerosi. Una tisana al corbezzolo, inoltre, ti aiuterà ad alleviare le gastroenteriti acute e alcuni disturbi delle gambe, come vene dolenti e capillari che si rompono.

La tisana a base di fiori di corbezzolo si prepara con 5 grammi di fiori secchi e 250 ml d’acqua, facendo riposare l’infuso per 15 minuti. In alternativa ai fiori, puoi utilizzare 7 grammi di foglie secche. L’infuso realizzato dalle foglie, grazie alle sue proprietà astringenti, può essere usato freddo come tonico per il viso.

Maura Corrado

Giornalista freelance con quasi vent’anni di esperienza sulle spalle. Ho iniziato scrivendo per la carta stampata, per poi abbracciare la rivoluzione digitale. Mi occupo di Lifestyle, beauty, moda, attualità, green e sostenibilità.

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