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Che cos’è il Kravfit, l’autodifesa a ritmo di musica

Una delle ultime novità in materia fitness è il Kravfit, un’attività fitness musicale basata sulle arti marziali, sviluppata dalla trainer Iriada Gjondeadaj, che trae ispirazione dal sistema di difesa personale dei militari israeliani, il Krav Maga (che tradotto significa “combattimento con contatto”). Si tratta di una vera e propria disciplina anti stress, adatta a chi cerca divertimento e un’attività ad alta intensità cardiovascolare che punti anche su tonificazione muscolare e sviluppo di una maggiore flessibilità articolare. Una sessione di esercizio fisico è in grado di far lavorare il corpo a ritmo completo e abituarlo a reagire a pieni riflessi.

In cosa consiste un allenamento di Kravifit?

Un allenamento dura circa un’ora e si compone di una prima parte di dieci minuti orientata al riscaldamento a cui seguono quarantacinque minuti ad alta intensità e infine dieci di defaticamento e allungamento muscolare.

La base del Kravfit, come abbiamo detto, sono movimenti di arti marziali abbinati a coreografie e musica; sono quindi previste sequenze di passi ispirati alle tecniche di Krav Maga attraverso movimenti fluidi ma energici.

La musica è elemento imprescindibile di questo allenamento (come ad esempio lo è per l’aquagym), serve a mantenere il ritmo e a garantire continuità tra le varie posizioni, evitando pause. Gli esercizi previsti dal Kravfit sono un mix di serie addominali, sequenze con uso dei guantoni da boxe, trazioni, piegamenti ed esercizi con colpitori. Alcuni movimenti vengono simulati contro un avversario immaginario e quindi sono individuali, altri vengono fatti in coppia sempre a ritmo di musica. Si passa velocemente da una posizione all’altra senza lasciare tempo di riposo, mantenendo quindi un allenamento ad alta frequenza cardiaca.

Quali sono i benefici di un allenamento di Kravfit?

Il Kravifit è arte marziale che diventa fitness: a trarre massimo beneficio dalla sessione in palestra sono soprattutto gli arti inferiori e superiori: braccia, spalle e gambe infatti, grazie ai tanti piegamenti e combinazioni di boxe, vengono fortificati in modo intenso.

C’è anche un guadagno per le donne in termini di tecniche di autodifesa che possono essere acquisite in modo graduale grazie alle sequenze ripetute. Poiché la disciplina di autodifesa che sta alla base del Kravfit è orientata all’aggressione e all’attacco, i movimenti acquisiti determinano inoltre un rafforzamento psicologico di chi pratica in palestra questa disciplina.

Eleonora Tosco

Giornalista e media relations specialist con esperienza. La scrittura è una delle mie passioni e su Unadonna scrivo di lifestyle.

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Eleonora Tosco

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