Perché nelle grandi città fa più caldo?

Perché nelle grandi città fa più caldo?

Nelle grandi città fa più caldo che in periferia o in campagna, questo è risaputo. Ma vi siete mai chiesti perché? Scopritelo qui.

Perché nelle grandi città fa più caldo? Si tratta di una domanda che ci siamo fatti tutti prima o poi notando la differenza di temperatura fra le metropoli e la campagna circostante. Ogni anno in estate chi vive nei centri urbani deve fare i conti con il gran caldo, che non è lo stesso avvertito nelle aree rurali e nelle periferie. La differenza si nota in particolare di notte ed è causata da un fenomeno denominato “isola di calore”. Indica l’esistenza di un microclima più caldo nelle zone cittadine rispetto a quelle circostanti, un fenomeno che è stato studiato per anni dagli esperti e che sta facendo molto discutere.

Perché nelle grandi città fa più caldo: la teoria delle isola di calore

Era il diciannovesimo secolo quando Luke Howard, celebre chimico britannico con la passione per la meteorologia, analizzò per la prima volta la diversità termica fra il centro delle città e le campagne. Per anni l’esperto annotò le temperature nei quartieri di Londra, studiando e catalogando migliaia di dati. Nel 1820 pubblicò il saggio intitolato “Il clima di Londra”, in cui cercava di dare una spiegazione alla differente temperatura percepita nelle diverse zone della City. Fu il primo ad usare il termine “isola di calore”, dando un peso importante alle attività umane nel determinare un microclima.

Perché nelle grandi città fa più caldo: cosa sono le isole di calore

Le città sono molto diverse fra loro, ma hanno in comune alcuni elementi che, secondo Howard, consentono la formazione di un’isola di calore. Per prima cosa hanno moltissime superfici scure in grado di assorbire le radiazioni solari, ad esempio l’asfalto della strada. Non solo: il cemento usato per creare gli edifici ha una conducibilità termica maggiore rispetto a quello delle aree rurali.

La scarsa presenza di alberi inoltre provoca nelle città una evapotraspirazione minore. Questo fenomeno indica il passaggio dell’acqua dal terreno sino all’aria tramite la traspirazione delle piante e consente di contrastare il calore. Un altro elemento importante è costituito dai palazzi alti che nelle grandi città causano un maggiore assorbimento del calore. Gli esperti in questo caso parlano di “effetto canyon” che si realizza soprattutto nelle metropoli che presentano alti grattacieli. L’aria nello spazio fra le facciate degli edifici risulta molto più calda, con una differenza di oltre 4 gradi rispetto alla temperatura media nella zona urbana. Gli edifici inoltre ostacolano la circolazione dei venti, impedendo la dispersione del calore verso l’alto e il passaggio delle varie correnti ascensionali.

Altri elementi che contribuiscono a creare calore

Quali sono gli altri elementi che contribuiscono a rendere le città più calde? L’asfalto, che produce e rilascia calore, ma soprattutto ricopre quasi tutta la superficie delle metropoli. Nei centri abitati di grandi dimensioni inoltre influiscono molto i condizionatori che, durante tutto il giorno, espellono aria calda all’esterno. A tutto questo si aggiunge anche il calore che viene prodotto dagli stabilimenti industriali e dal traffico. L’inquinamento atmosferico infatti contribuisce a peggiorare l’effetto serra, rallentando la dispersione del calore verso l’atmosfera. Tutti questi elementi portano ad una differenza termica di ben 4 gradi che viene calcolata sempre dagli esperti di meteorologia.

Ma c’è di più. Nell’Ottocento, Howard portò alla luce alcune considerazioni interessanti: le temperature notturne di Londra erano molto più alte rispetto a quelle della campagna circostante. Grazie alle immagini satellitari e alle rivelazioni effettuate, oggi sappiamo che la differenza di temperatura fra la periferia e la città è maggiore di notte. Durante il giorno infatti gli edifici delle metropoli assorbono il calore sotto forma di radiazioni solari. Le superfici dei palazzi si riscaldano, diventando un’enorme riserva di energia e rilasciano il calore assorbito nel corso della notte.

Nelle grandi città fa più caldo non solo d’estate, ma anche d’inverno. Nei mesi invernali ce ne accorgiamo di meno, ma questo fenomeno persiste. Quando nevica, piove o tira vento infatti l’asfalto e il cemento che compongono le metropoli svolgono un effetto isolante. Il risultato viene rafforzato dal traffico, dalle attività industriali e dalla presenza di numerosi sistemi di riscaldamento. Infine nelle city in giro per il mondo le correnti fredde che si formano nella stagione invernale, vengono ostacolate dalla presenza degli edifici che invece favoriscono il ristagno nelle strade dell’aria inquinata e più calda.

Perché nelle grandi città fa più caldo: come proteggersi

Proteggersi dal caldo in città è fondamentale per resistere alla lunga estate. Come fare? Esistono moltissimi accorgimenti e rimedi da mettere in atto per sopravvivere alle alte temperature. Per prima cosa cercate di prevenire la disidratazione bevendo molta acqua. Due litri al giorno sono l’ideale per idratarvi: bevetela a piccoli sorsi e non attendete di avere sete per farlo. Preparate pasti poco abbonanti, puntando su piatti leggeri e freschi, come l’insalata di riso o di pasta, i formaggi, i legumi e ovviamente la frutta e la verdura. Optate per quelle ricche di sali minerali, come il melone, l’anguria, le banane e la frutta secca. Via libera pure a yogurt, gelati, sorbetti e centrifughe. Sono invece da evitare gli insaccati, i fritti e gli alimenti conditi con spezie piccanti poiché aumentano la temperatura del corpo.  

In città è importante fare delle docce frequenti per sconfiggere il caldo, usando l’acqua tiepida e non quella fredda, che invece accresce la temperatura corporea. Per eliminare il gonfiore alle gambe, causato dal caldo, fate qualche impacco di acqua fredda e un pediluvio con bicarbonato o sale grosso. Largo spazio a creme specifiche al mentolo oppure agli agrumi, ottimo il gel d’aloe da tenere in frigorifero. Per mantenere la casa fresca chiudete le tapparelle e le persiane durante il giorno, aprendole la sera per arieggiare e rinfrescare le stanze. Optate per tende con colori chiari, perfette per proteggere la casa dai raggi del sole, e piante rampicanti in grado di proteggere le mura domestiche. In camera da letto, per garantire il riposo notturno, scegliete biancheria in tessuti naturali e cotone, scegliendo cuscini ergonomici e con materiali che rimangono freschi.


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