Backpacker on suspension bridge in rainforest
Chi ha le ferie in settembre è davvero fortunato: può infatti approfittare di offerte last minute, prezzi più bassi e mete poco affollate rispetto al mese di agosto. Ci sono delle mete, però, che a fine estate è meglio non visitare.
Ogni Paese del mondo ha la sua stagione ideale per essere visitato. Quindi prima di partire è bene informarsi se settembre è il mese giusto per recarsi in un posto. Vi renderete conto che alcune destinazioni, a fine estate, non sono il massimo soprattutto dal punto di vista climatico. Scopriamo quindi quali sono le mete da evitare a settembre.
Il periodo ideale per visitare la Penisola Arabica (comprendente Stati presi d’assalto dai turisti come gli Emirati Arabi, l’Oman e il Qatar) è l’inverno. I mesi che vanno da dicembre a febbraio offrono temperature piacevoli e giornate soleggiate.
L’estate, settembre compreso, è al contrario il periodo dell’anno peggiore dal punto di vista climatico: una cunicola di caldo avvolge l’intera penisola e le temperature possono anche sfiorare i 50°. Per fare il bagno, i mesi migliori sono marzo. Quando fa troppo caldo è un’impresa anche prendere il sole e l’acqua arriva a raggiungere anche i 30°. Più che rinfrescarvi in acqua, vi sembrerà di essere finiti in una pentola d’acqua bollente.
I Caraibi sono il sogno di tutti. Ma da agosto a settembre, si apre la stagione delle tempeste e degli uragani. Questo fenomeno riguarda tutta l’area geografica:
In questo periodo dell’anno possono verificarsi anche tra le 10 e le 12 tempeste con un vento così forte da toccare i 60 chilometri all’ora. Molte di queste tempeste si trasformano poi in uragani, con venti che soffiano anche a 120 chilometri all’ora, causando danni di enormi proporzioni.
Gli uragani si verificano solitamente nel semestre giugno-novembre, con un picco tra agosto e settembre. Questi mesi, oltre a questo problema, sono anche i mesi più a rischio per temporali e caldo afoso. Se potete, quindi, scegliete un altro periodo dell’anno.
L’India ha tre stagioni climatiche:
Va da sé, quindi, che il periodo peggiore per visitare il Paese è proprio quello compreso tra giugno e settembre: la pioggia potrebbe rovinare le vostre vacanze. La stagione dei monsoni, in questa parte del mondo, può causare enormi disastri: la pioggia talvolta è talmente forte da inondare completamente le città.
Senza contare che i fiumi, nella stagione dei monsoni, possono straripare in tutte le zone che si sviluppano intorno al Gange. Se poi la vostra idea è quella di un viaggio on the road, sappiate che, quando ci sono i monsoni, diventa praticamente impossibile viaggiare e spostarsi. Il periodo migliore per un tour completo dell’India è certamente tra ottobre e marzo.
Il Vietnam gode di un clima subtropicale a nord e un clima tropicale nel centro-sud. Nella parte settentrionale si identificano due stagioni:
Le regioni centrali hanno invece un clima secco, con temperature elevate da giugno a ottobre. Nel sud, infine, da maggio a novembre il clima è umido, con massima piovosità da giugno ad agosto, mentre la stagione secca e soleggiata va da dicembre ad aprile. Se state pensando a un viaggio che coprirà l’intero Vietnam, il periodo migliore è tra i mesi di marzo e maggio: eviterete le piogge monsoniche e il vostro viaggio non verrà rovinato dal caldo afoso e dal concreto rischio dei tifoni, che si verificano soprattutto tra luglio e ottobre.
La Birmania ha un clima tropicale, con una stagione umida caratterizzata da forti piogge che va da maggio a ottobre, e una stagione secca con temperature elevate e precipitazioni praticamente assenti. Il periodo ideale per un viaggio in Birmania va da dicembre a febbraio. Nelle zone settentrionali, in questo periodo le temperature sono un po’ più fresche, soprattutto di notte.
Da evitare, al contrario, i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre. Questo periodo, infatti, è caratterizzato dai monsoni. Se proprio volete visitare questo Paese e avete a disposizione solo i mesi estivi, evitate la costa e concentratevi sulle aree più interne, meno piovose. Da metà aprile a inizio dicembre, inoltre, c’è il concreto rischio che su formino i cicloni: Yangon e aria costiera sono zone più attenzionate.
Dal punto di vista climatico, il periodo migliore per visitare la Thailandia va da novembre a febbraio. Questo è infatti il periodo meno piovoso e meno afoso. Se volete visitare soltanto il sud, i mesi più indicati sono invece marzo, aprile e maggio, quando nel resto del Paese si soffoca per il caldo.
I mesi peggiori per esplorare Bangkok e i dintorni sono aprile, quando la città diventa una fornace, e settembre-ottobre, quando inizia la stagione delle piogge. Tra dicembre e agosto, la Thailandia viene presa d’assalto dai turisti. Da settembre, a causa delle piogge torrenziali, il Paese è meno affollato. I mesi con il minor numero di visitatori sono maggio, giugno e settembre. Ma questo mese, per l’appunto, è da evitare: oltre alle piogge, c’è un caldo afoso soffocante e il clima è molto ultimo. Bisogna poi mettere in conto il rischio concreto di tifoni e cicloni.
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