Titti Garelli. Le Regine Neogotiche in mostra a Mondovì

Trentaquattro ritratti di regine-bambine nell'ambito de Il CuNeo Gotico, progetto espositivo promosso dalla Cassa di Risparmio di Cuneo

Titti Garelli

L’arte gotica e neogotica segna in modo distintivo il territorio del cuneese che conosce al suo interno straordinarie testimonianze della pittura di quel periodo che a torto viene in genere associato ad atmosfere cupe e a tinte fosche. Ne sono testimonianza straordinaria gli affreschi del Castello della Manta nel Saluzzese, quelli di diverse vestigia nel Monregalese  o la cappella di San Bernardo alle Forche di Mondovì.

Regina con ermellino
Regina con ermellino, 2010
È proprio la cittadina di Mondovì, quinta per dimensione all’interno della provincia di Cuneo, ad ospitare una interessante mostra nata proprio per “omaggiare”, in un certo senso, la vocazione artistica e gotica della città.

Protagonista è Titti Garelli, artista torinese, che nella rappresentazione della figura femminile ed in particolare di bambine conosce la propria specializzazione e la propria peculiarità. La mostra dal titolo “Le Regine Neogotiche” raccoglie trentaquattro opere dell’artista che hanno come protagoniste altrettante “reginette”, la cui rappresentazione decisamente anticonvenzionale e misteriosa, porta con sé degli echi medievali e rinascimentali e ammicca alla tradizione italiana ma anche anglosassone, africana e asiatica. Una mostra diversa che è destinata a diventare anche un laboratorio di imagerie.

Titti Garelli e le “Bambine Cattive”

Regina Albeisa
Regina Albeisa, 2012
Titti Garelli, nata nel 1948, ha visto la propria carriera artistica segnata dalla lunga esperienza come illustratrice che l’ha resa una delle protagoniste più in vista di molte e notissime campagne pubblicitarie degli ultimi decenni. Ma parallelamente a ciò ha sviluppato una sensibilità artistica assai originale che ha trovato nella ricerca sulla figura femminile e su quella dei bambini uno sbocco interessante ed unico.

Da questa esperienza è nata la “serie” delle Bambine Cattive grazie alla quale ottenne i primi successi nel corso degli anni ’80. Un tema sviluppato nei suoi successivi lavori, sempre concepiti a “cicli” di opere: Il giro del Mondo con Ottanta Bambine e le Regine Gotiche, appunto, oggetto della mostra di Mondovì.
Un gotico assai diverso, si diceva, spogliato delle atmosfere torbide ed inquietanti che normalmente lo accompagnano e riportato invece alle sue origini, ovvero la raffinata ricerca pittorica e la vocazione europea ed internazionale. Un lavoro che porta la Garelli a ritrarre le sue giovani regine come bellezze ideali e senza tempo, scegliendo la loro “ambientazione” fra il proprio ricchissimo bagaglio personale costruito in anni di illustrazione: vecchie riviste, ritagli di giornali, bozzetti e stampe raccolti in anni e rielaborate in chiave moderna, quasi ridonando loro una seconda vita. Fra le Regine in mostra a Mondovì anche due inediti della Garelli: la regina “Albeisa” e quella “Monregaleisa“, chiaro omaggio al territorio cuneese.

Una mostra-laboratorio

Regina con Sphinx
Regina con Sphinx, 2013
La mostra “Le Regine Neogotiche” di Titti Garelli viene allestita da sabato 12 aprile a domenica 11 maggio nella Chiesa di Santo Stefano a Mondovì, nell’ambito della stagione espositiva de Il CuNeo Gotico, progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo per il triennio 2014-2016. L’ingresso è libero e l’area è visitabile tutti i venerdì dalle 15.30 alle 19.00 e il sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00. L’inaugurazione è sabato 12 aprile alle ore 11.00.
Da segnalare che legato alla mostra si anima un laboratorio pittorico di ricerca sulla
imagerie femminile non convenzionale: in esso è possibile apprendere e condividere le tecniche di rappresentazione più diverse e ad effetto, dal fumetto alla pittura su foglia d’oro.

Titti Garelli. Le regine Neogotiche 

Chiesa Di Santo Stefano, via Sant’Agostino 24, 12084, Mondovì (Cn)

12 aprile-11 maggio 2014, venerdì dalle 15.30 alle 19.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00

Ingresso libero.


Vedi altri articoli su: Cultura | UnaDONNA Lo Sa |

Commenti

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *