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Patrizio Bertelli, a.d. Prada, nuovo vicepresidente vicario della Camera della Moda

Uscire dall’impasse degli ultimi anni, fronteggiare la crisi che segna anche il comparto della moda e reagire all’”inerzia” che l’ha caratterizzato portando il Made in Italy a perdere un po’ la sua storica centralità nel panorama mondiale. Questo l’intento con cui si muoverà il Comitato di Presidenza della Camera Nazionale della Moda, la prestigiosa associazione nata nel 1958 e che rappresenta oltre 200 aziende nei settori abbigliamento, pelletteria, accessori e calzature e che ha lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere l’eccellenza italiana nel settore e lanciare i giovani talenti. La compagine presentata ieri nella sede di via Morone a Milano è stata nominata lunedì scorso dal nuovo Consiglio entrato in carica il 17 marzo. Non si tratta di una novità di poco conto, per l’importanza che l’associazione, tradizionalmente espressione di stilisti e aziende, e perché nel consiglio figurano alcuni dei più prestigiosi e celebri nomi della produzione italiana: accanto al riconfermato – per il terzo mandato – presidente Mario Boselli, centrale è poi la nuova figura del nuovo vicepresidente vicario Patrizio Bertelli, amministratore delegato di Prada.

Una prestigiosa task-force per il rilancio della moda Made in Italy

[dup_immagine align=”alignleft” id=”18606″]Davvero impressionante l’elenco dei membri del consiglio: da Lavinia Biagiotti a Diego Della Valle (Tod’s), da Maria Luisa Gavazzeni Trussardi a Giovanna Gentile Ferragamo. E poi Sergio Loro Piana, Ermenegildo Zegna, Silvia Venturino Fendi, Angela Missoni – assente per ovvi motivi legati alla scomparsa del fondatore Ottavio – Renzo Rosso di Diesel, Luigi Maramonti di Max Mara, Jacopo Etro, Stefano Sassi di Valentino. E’ Patrizio Bertelli l’uomo scelto per guidare questa vera e propria task-force decisa a riportare i riflettori del mondo della moda sull’Italia e, in particolare, sullo storico distretto di Milano. Non le manda a dire a nessuno il neo vicepresidente vicario, prendendo posizioni subito decise: con Anna Wintour, carismatica direttrice di Vogue America che aveva criticato la il calendario delle sfilate milanesi – “che voglia venire o meno dal primo giorno è un problema suo, non è la Camera della Moda che si deve adattare ma la signora Wintour che si deve adeguare” è la netta posizione presa da Bertelli; ma anche con grandi nomi come Dolce & Gabbana Giorgio Armani che non fanno parte dell’Associazione e che, per questo motivo, ricschiano dal prossimo settembre di essere estromessi dai calendari.

Gli obiettivi del nuovo organo direttivo

Ma non manca anche l’autocritica per non aver coltivato ed assecondato le grandi opportunità nate fin dagli anni ’90 pensando che il successo si mantenesse “da solo” e di non aver abbastanza valorizzato e dato spazio – anche nella stesse sfilate – ai giovani. Ma il piglio deciso con cui il Consiglio ha intrapreso il suo lavoro lascia ben sperare, come è evidente segnale di coesione e comunione di intenti il fatto che i “grandi” soci abbiano versato una quota associativa di 250 mila euro pur accettando di mantenere il proprio “peso” al voto assolutamente identico a quello di ciascun piccolo associato. Uno sforzo che porta il budget operativo a disposizione a 4,7 milioni di euro, per centrare una serie di obiettivi “precisi” definiti ed affidati a speciali commissioni, la prima delle quali dovrà scegliere il nuovo Amministratore Delegato, un figura inedita nell’associazione e che avrà il compito di dare una spinta ancora più decisa al “nuovo corso”. Gli altri “temi caldi” di competenza delle diverse commissioni riguarderanno i rapporti con gli operatori del comparto, con le industrie tessili, la definizione dei calendari delle sfilate e la valorizzazione della Grande Milano, al centro del progetto che vuole nuovamente renderla capitale della Moda.


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Photo Credit: Luna Rossa Challenge; mat’s eyeAngelocesare

Anna Invernizzi

Classe 1972, cinque figli e una vita intensa. Laureata in Economia, impiegata, scrivo per passione su tutto quello che mi interessa. In particolare creo contenuti a tema cucina e lifestyle.

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Anna Invernizzi
Tags: prada

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