Nuovi locali della Movida: apre il secondo Dry Milano all’insegna del design e delle atmosfere urban

Con 13 vetrine, un dehors sui Bastioni e il menù studiato dallo chef Andrea Berton, apre il secondo DRY Milano tra viale Vittorio Veneto e via Manuzio.

DRY MILANO
Il secondo DRY MILANO, si trova in Viale Vittorio Veneto 28, Milano.

Milano è ancora una volta la città da vedere se vuoi assaggiare tutte le novità in fatto di cocktails, buon cibo, design, glamour e divertimento.

Dopo l’apertura del primo Dry Milano nel 2013 – aperto solo alla sera, in via Solferino e diventato subito una case history – apre il nuovo Dry, all’angolo tra viale Vittorio Veneto e via Manuzio, nel cuore di uno dei quartieri della nuova movida milanese.

Con 13 vetrine e un dehors sui Bastioni, DRY Milano racconta un nuovo modello di accoglienza grazie al concept dello studio Vudafieri-Saverino Partners, firma che ridefinisce ancora una volta i temi dell’accoglienza nel settore food&beverage.

Dry Milano è una pizzeria nella quale i codici estetici classici vengono sovvertiti: il forno non si vede, i video sono d’arte anziché di sport, con l’eliminazione del bancone lo spazio è distribuito in modo non gerarchico tra chi lavora e chi è servito.

DRY MILANO
Il secondo DRY MILANO, si trova in Viale Vittorio Veneto 28, Milano.
Il bar è inserito al centro del locale, a voler rimarcare lo scardinamento della specializzazione dei locali ai quali siamo abituati: puoi mangiare e puoi bere, senza sentirti in obbligo di scegliere un luogo, solo per soddisfare uno o l’altro desiderio. La struttura costringe gli ospiti a muoversi ad S, mettendosi in relazione con ambienti diversi, che cambiano a seconda dell’orario, alla quantità di persone e all’intensità della luce, con un sicuro effetto anti-noia.

L’atmosfera urban è sottolineata da un arredamento che mixa elementi d’epoca con altri più moderni: ceramica, ottone, legno, muri grezzi, tavoli e luci design, materiale second life e di recupero. Dalle vetrine esterne si può vedere parte del programma di video installazioni d’arte contemporanea – curato da Paola Clerico/Case Chiuse – che contribuisce a rafforzare l’atmosfera del locale, integrandolo nel palazzo d’epoca.

DRY MILANO
Per il nuovo Dry, lo chef stellato Andrea Berton propone, ancora una volta, una formula vincente fatta di proposte innovative, cocktail, pizza gourmet.
Per la cucina, lo chef stellato Andrea Berton propone, ancora una volta, una formula vincente fatta di proposte innovative, cocktail, pizza gourmet, una varietà d’insalate, salumi e carni stagionate d’eccezione (come la bresaola di Panatti o il crudo a lenta stagionatura). Le focacce e le pizze possono essere completate personalmente dal cliente con i condimenti serviti al tavolo in purezza.

Le novità del bar – che riprende anche i classici di successo del vecchio Dry – sono i cocktail Signature, a base di vino e “shrub” – un ingrediente home made ottenuto dalla fermentazione della frutta – che hanno un basso contenuto alcolico e un alto grado di contemporaneità.

La lista dei vini è verticale, nel senso che è costruita attraverso una selezione di due soli vitigni – Pinot Nero e Riesling – tra cui spumanti, champagne e Crémant, mentre la lista dei soft drink comprende acque aromatizzate ottenute attraverso i processi d’infusione ed estrazione a freddo.

Dulcis in fundo, il laboratorio di pasticceria affianca pizzeria e cucina, proponendo a differenza della stragrande maggioranza dei locali, dessert gelati e sorbetti artigianali che avevano già contribuito alla fama del Dry.

DOVE:

Dry Milano

Viale Vittorio Veneto 28, Milano

Cocktail Bar: 12:00 / 15:00 – 19:00 / 2:00

Pizzeria: 12:00 / 15:00 – 19:00 / 0.00

Chiuso la domenica

+39 02 63471564


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