Nancy Reagan: si è spenta a 94 anni la First Lady che segnò gli anni ’80

Grande comunicatrice e opinion leader, la Reagan modificò notevolmente il ruolo e la figura della First Lady in senso moderno. E la sua popolarità in America è rimasta intatta fino ad ora.

Nacy e Ronald, 1981

First Lady. Ormai il termine è usato e forse abusato, tanto ci siamo abituati a sentirlo. E si è pure sdoganato dai confini del mondo a stelle e strisce. Ma che personaggi come Michelle Obama o Hillary Clinton, tanto per citarne solo un paio delle più recenti, possano assumere una importanza notevole nell’opinione pubblica quasi quanto i rispettivi e potentissimi mariti – tanto che, come sappiamo la Clinton tenterà di diventare la prima “coniuge di un presidente” ad essere presidente in prima persona – è cosa recente, prima assai poco comune.

E forse, senza voler forzare la storia, dopo Eleanor Roosvelt, la prima vera first lady in senso moderno fu Nancy Reagan, moglie del popolarissimo presidente Ronald in carica dal 1981 al 1989, i difficili anni della Guerra Fredda, della “corsa allo spazio” e delle tensioni missilistiche che però furono anche l’ideale alveo in cui la stessa Guerra Fredda finì, con il crollo dell’Unione Sovietica e lo sgretolamento dei “blocchi” est-ovest. Nancy Reagan, sempre accanto al marito, fu una delle protagoniste di quel cruciale scorcio di storia e, insieme alla altrettanto carismatica Raissa, moglie del presidente sovietico Michail Gorbacev.

Nancy e Ronald, 1964

 

Una vera “lady di ferro”

First Lady
Nancy Reagan è morta domenica 6 marzo nella sua casa di Bel Air all’età di 94 anni: da dodici anni era vedova del suo Ronnie, che aveva amorevolmente curato negli ultimi dieci anni di vita in cui la mente di lui era stata progressivamente ed inesorabilmente stata intaccata dal morbo di Alzheimer.

Ai più giovani il suo nome dirà poco, eppure la sua importanza sulla scena mondiale fu enorme negli anni della presidenza del marito. Spesso criticata e chiacchierata per la sua tendenza alle spese “fuori controllo”, al centro di polemiche sollevate dai suoi figli per il suo presunto carattere autoritario e poco incline a compromesso, dipinta spesso come troppo ingombrante e protettiva nei confronti del marito, Nancy Reagan fu anche e soprattutto una donna forte e capace, in grado di sostenere Ronald in tutti i difficili passaggi del suo mandato, compreso il fallito attentato alla sua vita del 1981.

Influentissima ed ascoltatissima, Nancy fu capace di modellare con modernità ed intuizione il suo ruolo, diventando un perno fondamentale della “macchina presidenziale”, soprattutto dal punto di vista mediatico.

Una popolarità non intaccata dal tempo

Con Michelle Obama nel 2009
Anna Frances Robbins, futura signora Reagan, nacque a New York il 6 luglio 1921. La sua prima passione, ereditata dalla madre a sua volta attrice, fu quella per il teatro e per il cinema, tanto da iniziare con il nome di Nancy Davis una promettente carriera cinematografica fra la fine degli anni ’40 e l’inizio dei ’50. Non ebbe una grande fortuna e la sua vita davanti alla cinepresa galleggiò a lungo fa ruoli minori e film di scarsi successo. Ma nel 1951 conobbe, grazie al mondo del cinema, Ronald Reagan, attore già di grande successo e allora presidente del sindacato di categoria, cosa che già lasciava intravedere il suo “talento” politico.

Ronald, che aveva già due figli da un precedente matrimonio, sposò Nancy il 4 marzo 1952. Fu però lungo la carriera politica sempre più di successo del marito che Nancy rivelò il suo vero, grande talento di comunicatrice ed opinion leader, come per esempio nella celebre campagna Just Say No contro l’uso delle droghe che la rese popolare all’opinione pubblica. Per questo la sua popolarità negli Stati Uniti è rimasta intatta nonostante il trascorrere degli anni.


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