Milano Fashion Week SS 2016 day 1: meraviglia, divino e compromesso

Dalla nuova prospettiva di Alessandro Michele per Gucci all'equilibrio di Alessandro Dell'Acqua per N°21, il primo giorno della Milano Fashion Week SS 2016 regala emozioni e affascina con le tante declinazioni della parola moda

Tra libertà, meraviglia, eleganza, sacro e profano e compromesso, la Milano Fashion Week SS 2016 regala emozioni fin dal primo giorno
Tra libertà, meraviglia, eleganza, sacro e profano e compromesso, la Milano Fashion Week SS 2016 regala emozioni fin dal primo giorno
  • Tra libertà, meraviglia, eleganza, sacro e profano e compromesso, la Milano Fashion Week SS 2016 regala emozioni fin dal primo giorno
  • E' libertà e meraviglia la collezione Gucci SS 2016
  • Colori vividi e suggestioni romantiche e bohèmien da Gucci SS 2016
  • La collezione N°21 SS 2016 è sospesa tra romanticismo e realtà
  • La leggerezza piena di forza di N°21 SS 2016
  • La donna dea di Alberta Ferretti SS 2016
  • Colori caldi e avvolgenti per Alberta Ferretti SS 2016
  • E' una dea moderna la donna di Fausto Puglisi SS 2016
  • Decorazioni di conchiglie da Fausto Puglisi SS 2016
  • Francesco Scognamiglio SS 2016 tra sacro e profano
  • Bianco virginale e forme sensuali per Francesco Scognamiglio SS 2016
  • Molto colore, molta creatività, molta confusione da Stella Jean SS 2016
  • Un look della collezione Stella Jean SS 2016
  • La collezione Fay SS 2016 mescola creatività e strategia commerciale
  • La collezione Fay SS 2016 rappresenta un ottimo compromesso tra stile ed esigenza
  • La donna rock e ribelle di Philipp Plein SS 2016
  • Un look della collezione Philipp Plein SS 2016

La Milano Fashion Week apre i battenti e sono subito emozioni. Il primo giorno di sfilate è stato caratterizzato infatti da un caleidoscopio di forme, colori, materiali che offrono uno spaccato affascinante dello stile e della direzione in cui sta andando.

Dalla meraviglia pura delle collezioni primavera-estate 2016 di Gucci e N°21 al compromesso creativo e commerciale di Fay, la moda italiana (e non solo) conferma di essere viva e palpitante e pronta ad affrontare ogni sfida.

Fashion in Wonderland

Quando Alessandro Michele è subentrato in corsa a Frida Giannini alla guida di Gucci, in molti si sono chiesti se il giovane stilista sarebbe stato all’altezza dell’incarico. Avrebbe continuato nel solco tracciato della persona di cui era stato l’ombra per tanti anni? Avrebbe stravolto tutto? Poi c’è stata la sfilata uomo di febbraio e allora lì è stato chiaro: Alessandro Michele sarebbe stato se stesso. E la moda ringrazia.

Libero, eclettico, visionario, con una passione per il collezionismo, Michele ha dato a Gucci e allo stile una nuova prospettiva, che torna prepotentemente nella collezione donna SS 2016. Tra colori vividi e avvolgenti, serpenti, chinoiserie e il motivo chiave della Carte de Tendre, una mappa rinascimentale degli affetti e delle passioni, la proposta per la bella stagione della maison è un viaggio romantico e bohèmien, dove ogni dettaglio è funzione del tutto e viceversa, con un risultato semplicemente meraviglioso.

Ugualmente emozionante, seppure caratterizzata da uno mood e un approccio differenti, la bellissima collezione firmata da Alessandro Dell’Acqua per N°21. Partendo dallo stile fotografico di Corinne Day e Tina Modotti, lo stilista ha disegnato infatti una serie di abiti sospesi tra fragilità e forza, romanticismo e realtà, femminile e maschile. Due esempi? Una tuta da lavoro in pizzo e una sorta di pajama da uomo in seta indossato come completo da giorno.

Tra storia e divino

Convinta da sempre che ogni donna sia una creatura divina e che come tale debba vestire, per la collezione primavera-estate 2016 Alberta Ferretti si è ispirata a una dea del deserto, attingendo alle suggestioni e all’estetica del celebre Burning Man.

Guerriera come le amazzoni di Mad Max, eterea come le vergini che fuggono da un destino di schiavitù e sottomissione, intensa e amorevole come una madre, la sua donna indossa short, bluse e minidress con motivi tribali e lunghe code di tulle, tuniche movimentate da un gioco di trasparenze ed eleganti abiti da sera la cui palette di colori spazia dall’ocra al bianco, dal viola all’arancione, dal tortora al nero.

Un mood sospeso tra storia e divino che attraversa anche la collezione SS 2016 di Fausto Puglisi. Drappeggi, decori di conchiglie e fasce definiscono vestiti, gonnellini e top che sembrano arrivare direttamente dall’Antica Grecia e da Roma, mentre giubbotti di pelle e borchie aggiungono un irriverente e graffiante tocco ribelle.

A chiudere il trittico sacro & profano Francesco Scognamiglio, con una collezione ispirata al Cristo Velato di Giuseppe Sammartino e composta da abiti sensuali, ricchi di voluttuose ruches, maliziosamente disvelanti e in alcuni casi vagamente sado-maso.

Creatività e compromesso

Molto attesa, la collezione primavera-estate 2016 di Stella Jean ha sollevato più di una perplessità. Intitolata “In volo” e dedicata ai migranti italiani che si sono trasferiti in America, in Africa e in Europa, propone giacche e gonne stratificate e abiti con applicazioni accesi da un puzzle di colori e fantasie pericolosamente a rischio trash. Davvero belli invece nella loro intensa creatività i bikini e i costumi che hanno chiuso la sfilata.

Il compromesso tra arte, moda e strategia commerciale è invece perfettamente riuscito ai sempre bravissimi e stilosissimi Aquilano e Rimondi, che per Fay hanno creato una collezione SS 2016 dall’afflato evidentemente sartoriale, ma allo stesso tempo giovane e contemporaneasmart e glamour.

Infine, vera e propria macchina che produce moda e tendenze, Philipp Plein ha chiuso il primo giorno di sfilate con uno show grandioso, che ha visto le sue donne ribelli e rock, forti e fragili, calcare la passerella sotto l’egida della musa Courtney Love.

 

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