Meteo di fine aprile: lunedì e martedì torna il maltempo

Miglioramento a partire da mercoledì, ma la settimana sarà comunque all’insegna della variabilità diffusa.

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Meteo della settimana dal 27 aprile al 1 maggio

48 ore. Questa, almeno secondo i meteorologi, la durata della “sosta” della perturbazione atlantica sulle latitudini del nostro paese che ha riportato in queste ore sulla nostra Penisola una “sacca” di maltempo cui forse non eravamo più avvezzi. Pioggia e temporali anche di discreta intensità saranno dunque protagonisti in molte regioni, risparmiando solo l’estremo sud e la Sicilia dove ancora prevarranno squarci di sole e cieli sostanzialmente sgombri. Una situazione che si protrarrà per tutta la giornata di martedì, ansando poi ad attenuarsi nella notte che “porta” a mercoledì, giornata nella quale l’alta pressione tornerà a prevalere riportando la lancetta del barometro verso il bello, anche se non saranno raggiunti i livelli “estivi” sia in termini di temperatura che di ambiente delle settimane precedenti.

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Cominciamo a scendere nei dettagli, dunque. Lunedì 27 la perturbazione anticiclonica giunta dalla Francia nella notte precedente “scaricherà” tutta la sua capacità d’acqua sull’Italia: al nord le piogge saranno intense e durature e non di rado, soprattutto sulle pianure, potranno trasformarsi in temporali anche intensi. Rovesci estesi interesseranno in particolare la Toscana, la Liguria, ma tutta la fascia centrale della nostra penisola sarà battuta dalla pioggia lungo il corso della giornata. Attenzione ai venti che sono annunciati impetuosi e, soprattutto sul versante tirrenico, potranno dare vita a raffiche di notevole entità. La pioggia sposterà il suo fronte fino alla Campania, al nord della Calabria, alla Lucania e al Gargano, mentre resteranno “esenti” solo la Puglia, la Calabria ionica e la Sicilia. Temperature ovunque in sensibile diminuzione. Situazione sostanzialmente immutata per martedì 28, giorno in cui il “viaggio” della perturbazione verso l’Europa Centrale, sposterà il suo “epicentro” più sul versante orientale della penisola. Le piogge saranno quindi particolarmente intense sulle Venezie e sul versante adriatico, anche se manterranno la loro presenza costantemente anche sull’Umbria, sul Lazio e sulla Campania. Cieli nuvolosi e piogge intermittenti saranno comunque presenti su tutte le regioni, con un leggero miglioramento e qualche schiarita in più su Piemonte e ponente ligure. Meglio anche la Sardegna, mentre la Sicilia confermerà il suo momento “felice” di unica area italiana sotto il sole. Mercoledì 29 la perturbazione avrà quasi completamente lasciato l’Italia alle sue spalle: il miglioramento del tempo sarà dunque sensibile un po’ ovunque. Qualche residuo della perturbazione lascerà qualche sacca locale di instabilità, in particolare sul Piemonte e sui rilievi della Lombardia, sull’interno del Lazio ed in alcune zone sulla dorsale appenninica. Anche giovedì 30 il clima sull’Italia sarà sostanzialmente buono, con temperature stazionarie o in leggero aumento fatta eccezione per la zona della Alpi, dove le piogge saranno ancora prevalenti. Per venerdì 1° maggio, infine, tempo che si manterrà discreto anche se le nuvole saranno spesso più dei tratti di cielo soleggiato e se non mancherà qualche isolata precipitazione specialmente al centro fra Umbria, Abruzzi e Marche, sulle Alpi specie occidentali ed in alcune zone della Toscana.

 

Meteo del week-end 25-26 aprile

Primo week-end “così così” di aprile dal punto di vista del tempo atmosferico, almeno per quanto riguarda le regioni del nord. Infatti, dopo un lungo periodo di alta pressione e di tempo stabilmente sereno intervallato solo da qualche sporadica perturbazione non particolarmente convinta, stavolta una massa di aria più fresca proveniente dalla Francia farà irruzione sulle regioni del nord-ovest a partire dalla notte fra venerdì e sabato, portando un progressivo peggioramento del tempo sul quasi tutto il fronte settentrionale, calo sensibile delle temperature e venti in intensificazione praticamente su tutte le coste. Se le prime piogge saranno intermittenti e talvolta intervallate da schiarite nella giornata di sabato, domenica esse aumenteranno la loro intensità fino a sfociare in veri e propri temporali anche di marcata entità. Nelle regioni del centro sud, invece, il fine settimana sarà prevalentemente sereno o poco nuvoloso, anche se la perturbazione tenderà nel corso delle giornate a “guadagnare spazio” coinvolgendo via via aree sempre più ampie della Penisola a cominciare dalle coste tirreniche. Il culmine del maltempo si avrà nella giornata di lunedì, quando gran parte della penisola si sveglierà sotto una pioggia in alcuni casi battente.

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Sabato 25 aprile, Festa della Liberazione, sarà dunque una giornata a due facce: al nord tempo in peggioramento  cominciare dalla zona delle Alpi occidentali e poi, pan piano su tutto il Piemonte, alcune zone della Liguria e della Lombardia. Qualche irregolare precipitazione si potrebbe verificare anche in Emilia. Tempo stabile e soleggiato sul resto della penisola, con qualche velatura in più del cielo nelle regioni costiere tirreniche e sulla Sardegna, ma senza alcuna precipitazione. Temperature massime in leggero calo al nord e sostanzialmente stabili altrove. Domenica 26 l’influenza della perturbazione aumenterà e si farà sentire, oltre che sul nord-ovest, anche sul nord-est, coinvolgendo le Venezie, la Toscana settentrionale e l’Emilia Romagna. Nel corso della giornata nuvolosità in aumento anche nel resto delle regioni a partire dal Lazio e dalla Campania, dove non saranno impossibili isolati piovaschi, ma anche sulla dorsale appenninica sulle Marche e sugli Abruzzi. A fine giornata il cielo su quasi tutta la penisola, fatta eccezione per la Puglia e la Calabria ionica, sarà coperto: ed infatti nella notte successiva arriverà la pioggia, in alcuni casi anche intensa.

 

Meteo della settimana dal 20 al 24 aprile

Dopo la fugace parentesi fra venerdì e sabato scorso con il rapido passaggio di una perturbazione atlantica che ha portato pioggia e temporali su tutto il centro-nord, la situazione metereologica sull’Italia nella nuova settimana ritorna improntata al bel tempo diffuso, alla stabilità e alle temperature piacevolmente miti tipiche della primavera. Insomma, non abbiamo certo da lamentarci in questo inizio di 2015 che ci sta regalando tanto sole cui spesso si accompagna, specie in noi meteoropatici, una certa predisposizione al buonumore e alla positività. La primavera fa bene dunque, allo spirito prima ancora che al corpo: e la settimana che ci apprestiamo a vivere ci regalerà un bello scorcio di primavera. Il bel tempo, sostanzialmente senza eccezioni di rilievo, rimarrà dominante fino alla giornata di mercoledì compresa, mentre giovedì una debole perturbazione attraverserà i nostri cieli lambendo l’arco alpino e le regioni più occidentali della Penisola, ma portando effetti tutto sommato di scarsa entità e che tenderanno a scomparire quasi del tutto fin da venerdì.

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Lunedì 20, dunque, è una giornata che vede la pressione in costante aumento fino a tornare quasi ai livelli di cinque-sei giorni fa. Il sole sarà generalmente protagonista su tutta l’Italia con uniche eccezioni di rilievo qualche possibile piovasco con temporale nella zona del cagliaritano e nella Calabria ionica. Le temperature massime saranno in nuovo aumento tornando su livelli intorno ai 20 gradi un po’ ovunque anche se, non dimentichiamolo, resterà significativa la differenza con le minime che consiglierà di coprirsi di più la mattina e la sera. Martedì 21  mercoledì 22 saranno invece giornate in fotocopia con cieli sereni o poco nuvolosi e temperature miti. Unica segnalazione da fare quella della possibilità di venti di una certa intensità sulle coste, in particolare sull’Adriatico , sulla Ionio e sul Canale di Sicilia. Temperature in leggero ulteriore aumento. Ed eccoci a giovedì 23 aprile, quando una lieve perturbazione di origine atlantica, nel suo moto sui cieli d’Europa lambirà la nostra penisola portando nuvole e qualche rovescio soprattutto sull’arco alpino e, di rimando, nelle zone prealpine e collinari del Piemonte, della Lombardia e del Veneto. L’”epicentro” della perturbazione si manifesterà nel pomeriggio, con l’intensità dei fenomeni in graduale attenuazione fino a scomparire quasi completamente la sera. Qualche isolato piovasco si potrà verificare su tutte le zone occidentali della penisola interessate di striscio dalla perturbazione: Sardegna, Liguria e Toscana in primis. Sole, anche se un po’ più velato dei giorni precedenti, sul resto delle regioni. E concludiamo infine con i “ponte mancato” di venerdì 24 aprile: un nuovo lieve fronte instabile interesserà questa volte il nordest e, nel pomeriggio, gli Appennini ed il sud, compresa la parte orientale della Sicilia. L’esito sarà la presenza di qualche sparso rovescio intervallato però da ampie schiarite che nel complesso manterranno sul bel tempo la lancetta del barometro. Anche in questo caso le piogge scompariranno completamente a sera.

 

Meteo del week-end 18-19 aprile

Dopo un lungo periodo di bel tempo, caldo fuori stagione e cieli tersi e soleggiati, ci apprestiamo a vivere la prima perturbazione “seria” di questo mese di aprile che – sollievo per gli allergici (!) – porterà un po’ di pioggia al nord fin da sabato, ad un drastico calo delle temperature nella giornata di domenica e ad una maggiore situazione di instabilità all’inizio della prossima settimana più generalizzata sull’intera penisola. Responsabile di tutto ciò una corrente di aria fredda proveniente dal nord che, scontrandosi quella più calda che staziona sull’Italia da qualche tempo, genererà soprattutto al nord diffusi fenomeni temporaleschi concentrati nella giornata di sabato. Alle soglie del week-end, quindi, ci troviamo di fronte ad una piccola inversione di tendenza che ci riporta ad un clima più propriamente in linea con il vecchio e conosciuto adagio “aprile non ti scoprire”. E, per inciso, oltre a non scoprirti, non dimenticare l’ombrello…

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Iniziamo a scendere nei dettagli da sabato 18, dunque: come accennato, lo scontro dell’aria fredda che giungerà nella nottata di venerdì e quella più calda che occupa i cieli italiani dalla scorsa settimana sarà alla base di un deciso peggioramento in tutto il centro nord. Coinvolte fin dalla mattinata tutte le regioni del nord-est e le coste dell’alto adriatico fino alla Romagna e alle Marche. Già a metà giornata il fronte della pioggia avrà “inglobato” tutto il nord fino al Piemonte e alla Liguria, buona parte della Toscana e le zone più settentrionali dell’Umbria, per sconfinare in serata anche sugli Abruzzi e sul Lazio appenninico. Assai probabili, insieme alle piogge, fenomeni temporaleschi anche di discreta entità con conseguente calo delle temperature. Rimane invece il bel tempo sulle altre regioni del centro e del sud, dove il cielo si manterrà generalmente soleggiato e le massime si avvicineranno non di rado ai 25 gradi. Già domenica 19 la perturbazione, nel suo moto verso l’Europa Centrale, si sarà lasciata alle spalle l’Italia, dove tornerà generalmente il sereno e le piogge saranno praticamente assenti. Eccezione a tale regola saranno i versanti del basso appennino, alcune zone del Lazio e della Lucania dove, specie nel pomeriggio, a qualche nuvola si potrà associare qualche sporadico rovescio. Attenzione però: la perturbazione lascerà uno strascico assai sensibile, perché l’aria fredda continuerà a stazionare sulla Penisola portando con sé un notevole calo termico, con temperature anche di dieci gradi inferiori a quelle di venerdì.

 

Meteo della settimana dal 13 al 17 aprile

Continua per tutta la settimana il bel tempo che ci ha felicemente accompagnato negli ultimi dieci giorni. Una moderata perturbazione è attesa invece per la giornata di venerdì 17 – non a caso data funesta… – con l’arrivo di qualche pioggia non particolarmente convinta sul centro-nord e con un conseguente peggioramento del tempo nel week-end successivo. Ma questa è un’altra storia, come si soleva dire nelle fiabe, e prima di arrivare al prossimo fine settimana, si dovrà passare da giorni che saranno caratterizzati da un clima ed una temperatura decisamente fuori stagione, tanto che la colonnina di mercurio si troverà a toccare punte normali per periodi a cavallo fra i mesi di maggio e giugno e non certo per la prima metà di aprile. Responsabile di questa situazione una corrente di aria calda di provenienza africana che, associandosi all’alta pressione persistente sulle nostre latitudini ormai da diversi giorni, completerà l’ampio soleggiamento con un ulteriore innalzamento delle temperature rispetto al già ragguardevole livello dei giorni precedenti.

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Sole e temperature quasi più calde che miti senza sostanziale soluzione di continuità, dunque, da lunedì 13 a giovedì 16. Nel descrivere un po’ il tempo che troveremo sulle nostre regioni, si fa quindi prima a citare le eccezioni a questa generale situazione. Eccezioni che si concentreranno in pochi fenomeni: martedì 14 per esempio, una un po’ più marcata nuvolosità caratterizzerà le regioni nord-orientali e la bassa dorsale appenninica, anche se il rischio di precipitazioni rimarrà estremamente basso e limitato a qualche locale fenomeno nel frusinate e in Trentino. Mercoledì 15 qualche rarissima nuvola si potrà manifestare sulle coste della Toscana e sulla Calabria ionica, mentre giovedì 16 un aumento graduale della nuvolosità nel corso della giornata è attesa soprattutto nelle regioni del nord-ovest, segnatamente Piemonte e Liguria con qualche sconfinamento in Toscana e sulle pianure lombarde. Venerdì 17, come preannunciato, una perturbazione proveniente dalla Francia giungerà sulla nostra Penisola modificando la situazione preesistente. Nubi irregolari e qualche pioggia – più intensa sulla fascia alpina del Piemonte e sulla Valle d’Aosta – caratterizzeranno la giornata nelle regioni del Nord, per poi scendere lungo l’Appennino ed interessare, specie nel pomeriggio, anche il versante adriatico. In conseguenza di tale nuova situazione, anche le temperature subiranno un leggero ridimensionamento che le porterà più in linea con le medie stagionali ampiamente “sfondate” nei giorni precedenti. Rimane il bel tempo al centro-sud e sulle isole maggiori, dove i cieli sereni e fondamentalmente sgombri di nuvole, continueranno a farla da padroni per tutta la giornata.

 

Meteo del week-end 11-12 aprile

Persiste il bel tempo, continua ad allietarci una temperatura mite e primaverile e il sole non cesserà di “baciare” le prossime giornate su tutta la Penisola. Ecco, in poche parole, l’andamento del tempo atmosferico sulla nostra beneamata Italia per le prossime ore ed in vista di questo week-end di aprile che si annuncia, quindi, ideale per una bella gita “fuori porta” o per godersi le coste ed il mare con i primi caldi “pre-estivi”. Poco da raccontare, quindi, se non che nella stragrande maggioranza delle regioni italiane sia per sabato che per domenica prevarrà decisamente il bel tempo e che, almeno stando a quanto i meteorologi prevedono per i prossimi giorni, tale situazione promette di mantenersi piuttosto stabile anche per tutta la settimana successiva. Naturalmente rimane, come la stagione reclama, una certa escursione termica fra temperatura minima e massima che può essere foriera di qualche male di stagione: a dispetto infatti di temperature notturne sotto i 10 gradi praticamente ovunque, sud compreso, le massime sfonderanno non di rado il tetto dei 20 gradi. Attenzione quindi, in caso di gita “prolungata” ad adottare il tipico ed infallibile metodo “a cipolla” per la scelta di vestiti ed equipaggiamenti.

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Poco da dire se non “sole e bel tempo”, dunque. In dettaglio, comunque, scopriamo che sabato 11 nella generale situazione di stabilità, una debole perturbazione foriera di correnti d’aria più umida attraverserà i cieli in corrispondenza delle Alpi transitando da ovest verso est. Tale perturbazione, ripetiamo di debole entità, porterà una più marcata velatura del cielo sui rilievi fino alle Prealpi e qualche pioggia isolata, comunque di scarsa entità ed in progressiva scomparsa con il trascorrere delle ore della giornata. Uniche altre eccezioni al sereno nella penisola, qualche nube rigorosamente “asciutta” sulla Toscana ed in serata sulle Marche e sull’Umbria. Per domenica 12 situazione ancora sostanzialmente stabile ed invariata. La perturbazione che era sulle Alpi si è ora spostata verso il centro Europa, lasciando libero e soleggiato il cielo di tutto il nord indistintamente. Qualche “sacca” di nuvolosità più diffusa con qualche precipitazione isolata si potrà verificare solo sul basso appennino e sulla costa adriatica fra Abruzzi e Puglia.

 

Meteo della settimana dal 7 al 10 aprile

Tempo mite e primavera “sbocciata”. Il clima della settimana feriale, appena un po’ più corta del normale dopo lo “sconfinamento festivo” di Pasquetta e prima settimana interamente appartenente al mese di aprile, sarà all’insegna dell’alta pressione, della stabilità atmosferica e quindi del generalizzato bel tempo. Da qui al prossimo venerdì saranno poche le eccezioni e quasi tutte concentrate nella giornata di martedì 7, quando la parte residua della perturbazione che ha “guastato” un po’ il tempo nel week-end della Settimana Santa farà sentire i suoi ultimi “colpi di coda” soprattutto sulle regioni adriatiche e su quelle meridionali. Alimentata da una corrente di aria fredda proveniente dal nord e che nei giorni successivi lambirà solamente la nostra penisola da est senza però a superare la barriera dell’alta pressione, la perturbazione porterà martedì piogge piuttosto intense e neve a bassa quota sugli Appennini, interessando l’area compresa fra gli Abruzzi, il Molise la Puglia, la dorsale appenninica a partire dal basso Lazio, la Lucania, la Calabria e, in parte anche la Sicilia. In forma locale saranno possibili anche temporali e qualche grandinata, con venti forti e temperatura in diminuzione. La situazione tenderà a migliorare decisamente nel corso della serata e nel corso della nottata, la perturbazione comincerà a lasciare il posto all’alta pressione.

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Detto dunque di martedì 7 – nelle altre regioni tempo soleggiato e stabile – ecco che da mercoledì 8 il tempo comincerà la sua decisa fase di miglioramento che avrà il suo culmine fra giovedì 9 e venerdì 10. Le precipitazioni saranno praticamente assenti, se si eccettua qualche isolato piovasco possibile ancora fra Abruzzi e Gargano e nella Sicilia settentrionale, ma senza particolare intensità e convinzione. Sul resto della Penisola il tempo sarà decisamente bello e le temperature in aumento, sfondando di nuovo il “muro” del 20 gradi di massima in diverse città, a partire dal Nord. Restano i venti, soprattutto sulle coste del centro-sud, con intensità fra il moderati ed il forte. Nelle giornate successiva il mite clima primaverile si consoliderà definitivamente almeno fino a sabato: tanto sole e temperature decisamente miti domineranno la Penisola. I cieli si manterranno tersi, nonostante qualche velatura in più sugli Appennini nella giornata di giovedì e sul nord-ovest venerdì.

 

Meteo del week-end 4-5-6 aprile

Dopo la “scorpacciata” di primavera che ci ha regalato la settimana appena trascorsa, il week-end “lungo” che attraversa le festività di Pasqua sarà caratterizzato da un clima meteorologico più instabile e fresco a causa di una perturbazione proveniente dal nord Europa che, anche se non di entità particolarmente violenta, porterà con sé nuovamente la pioggia con conseguente abbassamento della temperatura nella maggior parte dello Stivale. Se nella giornata della Vigilia le aree maggiormente interessate dall’instabilità saranno quelle del centro-nord, nella successive la perturbazione continuerà a spostarsi verso sud, lungo una direttrice che la spinge verso i Balcani. A Pasqua, quindi, saranno le regioni dal centro-sud ad essere maggiormente a rischio in quanto a precipitazioni, mentre per il “Lunedì dell’Angelo” i sole tornerà protagonista su quasi tutta la Penisola lasciando alle prese con le ultime e residue piogge solo le zone Ioniche della Puglia, della Basilicata e della Calabria e la Sicilia orientale.

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Dando dunque seguito ai primi segnali di instabilità che si erano manifestati venerdì, sabato 4 aprile il tempo segnerà un deciso peggioramento con la ricomparsa della pioggia in tutto il Nord, dal Piemonte alle Venezie e giù, lungo lo stivale, attraverso la Toscana, l’Emilia Romagna, le Marche e l’Umbria, fino al lambire il Lazio e gli Abruzzi. La neve ricomparirà sull’arco alpino a partire dagli ‘800 metri. Nel corso della giornata lo spostamento piuttosto veloce della perturbazione porterà un progressivo peggioramento anche nelle regioni del sud: la pioggia arriverà nel pomeriggio fino alla Campania e sul Gargano, mentre nelle altre aree meridionali il cielo tenderà comunque a coprirsi sempre più intensamente con lo scorrere delle ore. Rimane sostanzialmente “immune” la Sardegna che sarà nel complesso soleggiata per tutto il giorno. Ed eccoci a domenica 5, giorno della Santa Pasqua. “Epicentro” delle precipitazioni sarà il Centro Sud, con la perturbazione ormai conosciuta che stazionerà in particolare sul basso versante Adriatico, sull’Umbria, sul Lazio, sulla Campania e sulla Calabria tirrenica con interessamento, questa volta, anche della Sardegna. Risparmiata la Sicilia che conoscerà una sostanziale giornata di sole. Instabilità in diminuzione al nord, con qualche pioggia residua in mattinata ma ampie schiarite nel pomeriggio anche su Toscana ed Emilia Romagna. Situazione in generale miglioramento in serata, che precorre una giornata di lunedì 6, Pasquetta, decisamente migliore delle precedenti. Sebbene permanga fra i meteorologi qualche incertezza legata ad una corrente di aria più fresca attesa da nord, il cielo rimarrà per la quasi totalità della Penisola limpido e sereno. Residue piogge sono previste soprattutto in mattinata sulla bassa dorsale appenninica, sulla Calabria e sulla Sicilia, ma i fenomeni saranno in progressiva riduzione fino a scomparire praticamente del tutto in serata.

 

Meteo della settimana dal 30 marzo al 3 aprile

Alta pressione e bel tempo diffuso. La nuova settimana a cavallo tra marzo ed aprile sarà caratterizzata dallo stabile posizionamento della lancetta del barometro sul bello in gran parte delle regioni italiane e con sostanziale continuità e stabilità.  In effetti l’anticiclone delle Azzorre che ha dominato il fine settimana appena trascorso, si confermerà alle nostre latitudini anche nei prossimi giorni, con temperature massime quasi estive ed in molte parti dello Stivale ben oltre il muro dei venti gradi. Una zona di bassa pressione con “epicentro” nei Balcani, invece, lambirà solamente la nostra penisola, portando un po’ più di maltempo nelle regioni orientali e, alla lunga, causerà un graduale peggioramento della situazione metereologica proprio per i giorni della viglia e di Pasqua che saranno, quindi, leggermente meno “ideali” rispetto ai precedenti.

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Scendiamo come di consueto nell’analisi delle singole giornate della settimana: lunedì 30 è una giornata di sostanziale bel tempo al nord, mentre una “famiglia” di correnti più fresche provenienti dall’interno della Francia porteranno un po’ più di instabilità soprattutto nel medio-basso Tirreno e s alcune regioni del sud, in particolare su Campania, Basilicata e Puglia. Si tratta comunque di fenomeni di scarsa entità con possibili piovaschi che porteranno un momentaneo abbassamento delle temperature. Le piogge tenderanno a sparire completamente già in serata per lasciare spazio ad una nottata serene. Temperature elevate già in diverse zone della penisola dove spiccano per esempio i 21 gradi di Milano ed i 23 di Trento. Martedì 31 è giornata d deciso bel tempo: qualche velatura del cielo, comunque rigorosamente asciutta, sarà possibile soprattutto sulle pianure del nord, ma resteranno fenomeni passeggeri e comunque intervallate con ampie schiarite. Sole e caldo sul resto della penisola e temperature in ulteriore aumento. Attenzione ai venti che saranno piuttosto forti su tutte le coste ed i mari, in particolare sullo Ionio ed intorno alle isole maggiori. Situazione sostanzialmente stabile anche mercoledì 1 aprile: il primo giorno del nuovo mese sarà ovunque soleggiato e caratterizzato da temperature miti e piacevoli, anche se generalmente in leggero calo dopo il “picco” di martedì. Piccole eccezioni, qualche fiocco di neve sulle Alpi più settentrionali e qualche annuvolamento pomeridiano associato ad isolati piovaschi sul basso Appennino e sulla Calabria. Anche giovedì 2 seguirà la stessa falsariga senza sostanziali cambiamenti rispetto a mercoledì, se non il fatto che le precipitazioni saranno ovunque completamente assenti. Ed infine venerdì 3, altra giornata-fotocopia rispetto alle precedenti ancora senza pioggia e con temperature in leggera ulteriore diminuzione. In serata sono previste le prime avvisaglie della perturbazione, comunque piuttosto debole, che porterà qualche pioggia in più soprattutto nel centro-nord nella giornata di sabato.


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