Mensa dei Popoli: condivisione e solidarietà ad Expo

Il prossimo 4 ottobre una tavola di un chilometro capace di ospitare 5000 coperti sarà allestita lungo il decumano. Ad essa siederanno migliaia di persone in difficoltà seguite dalla Caritas

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Uno degli obiettivi dichiarati di Expo è quello di far tornare al centro dell’attenzione mediatica del pianeta il tema della fame e della povertà che ancora oggi costituiscono uno dei più impellenti e diffusi problemi del nostro mondo contemporaneo. Approfondire il tema dell’alimentazione, infatti, non può non significare anche occuparsi della equa distribuzione della ricchezza, della lotta alla scarsità del cibo e alla poca disponibilità di acqua di molte regioni, delle politiche e delle strategie per combattere la malnutrizione e la sottonutrizione da cui molte zone del mondo non riescono ad uscire. Ma la cultura della condivisione e della collaborazione fra i popoli non può nascere soltanto “dall’alto”, sul grande scacchiere internazionale o seguendo sentieri di geo-politica. Per diffonderla e forse più efficace la concretezza dei piccoli passi attraverso gesti concreti che, nel loro ambito, siano in grado di diventare paradigma per tutti. Ecco perché l’attenzione a chi ha bisogno ed è “più prossimo” costituisce un elemento fondamentale per esprimere e condividere lo spirito di Expo. E’ da questa premessa che nasce una iniziativa che “sconvolgerà” l’area di Expo il prossimo 4 ottobre: si tratta della “Mensa dei Popoli”.

Il Padiglione della Caritas ad Expo
Il Padiglione della Caritas ad Expo

Il monito di Francesco

Un tavolo di un chilometro di lunghezza che correrà lungo il decumano ospitando cinquemila commensali. E’ questa la Mensa dei Popoli, una iniziativa promossa da Duomo Viaggi in collaborazione stretta con la Diocesi di Milano – la Santa Sede, come saprete, è uno dei paesi ospiti di Expo con un proprio padiglione – la Caritas Ambrosiana e le altre Caritas della Lombardia, nata anche dallo spunto che lo stesso Papa Francesco aveva lasciato in occasione del suo discorso all’inaugurazione dell’evento, lo scorso 1° maggio: “non dimenticate i volti di chi non mangia in modo degno”. La scelta della data non è casuale: il 4 ottobre si festeggia San Francesco, Patrono d’Italia, e uomo che ha fatto della povertà, della condivisione e della solidarietà l’ambito più quotidiano della sua santità.

Il Refettorio Ambrosiano a Milano
Il Refettorio Ambrosiano a Milano

Cinquemila commensali per il Refettorio Ambrosiano

In pieno spirito francescano, dunque, alla immensa tavola siederanno gratuitamente migliaia di persone assistite dalle Caritas che condivideranno il pranzo insieme ai volontari e a tutti coloro che desiderano unirsi a loro al prezzo di 10 euro. Se la Duomo Viaggi coprirà le spese di tutti i commensali “non paganti”, il ricavato del pranzo sarà devoluto interamente al Refettorio Ambrosiano. Una iniziativa diversa, dunque, capace di avvicinare Expo non soltanto alle grandi povertà del mondo, ma anche a quelle vicine che si trovano, spesso altrettanto drammatiche, nelle nostre città, dimenticate e sconosciute più o meno volutamente. E così, anche il pranzo sarà diverso dal solito, ispirato alla sobrietà e alla semplicità cui tutta la giornata si vuole attenere: i piatti realizzati saranno scelti fra quelli condivisi su Facebook nell’ambito del cooking contest “Cucina con 3 euro” lanciato dalla Caritas Ambrosiana e dedicato ala cucina economica.


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