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Il nuovo film di Clint Eastwood The Mule – Il Corriere tra Narcos e saggezza

Sono passati dieci anni dal suo ultimo ruolo da protagonista, “Gran Torino”, ma nel nuovo film di Clint Eastwood “The Mule – Il Corriere” il veterano di Hollywood e icona del genere spaghetti-western, nonostante i segni evidenti della vecchiaia, riesce a restituire un’interpretazione profonda e toccante.

Regista della pellicola e protagonista di questa storia in bilico tra narcotraffico e conquiste di saggezza, Eastwood recita con un cast di tutto rispetto composto da Bradley Cooper (già nominato all’Oscar per American Sniper in cui fu diretto proprio da Eastwood), Laurence Fishburne, Michael Peña, Dianne Wiest e la partecipazione di Andy Garcia.

[dup_immagine align=”aligncenter” id=”948173″]Il suo ruolo è quello di Earl Stone, un ultraottantenne rimasto solo dopo aver trascurato per anni la sua famiglia e ormai finito sul lastrico, dopo che ha visto fallire la sua impresa.

Non essendo riuscito a mantenere la promessa fatta alla nipote di pagare le spese del suo matrimonio, cerca un’opportunità di riscatto economico che si trasformi nella possibilità di recuperare l’affetto e la stima della sua famiglia, quasi a volerli ripagare delle proprie mancanze.

Così, quando trova un lavoro come autista incaricato di trasportare merci, diventa a sua insaputa un corriere dei narcos messicani.

Ottimo guidatore, si trasforma in uno dei principali ‘muli’ a cui il cartello di Sinaloa si affida per i suoi traffici e guadagna somme enormi oltre a divertirsi tra festini pieni di donne e champagne, ma quando il bizzarro capo dell’organizzazione (un delizioso Andy Garcia) viene fatto fuori e sostituito da un truce criminale, Earl capisce di essere ingabbiato: dal mondo dei narcotrafficanti non si esce vivi e tutto quel denaro non gli servirà a riacquistare la sua libertà.


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Ma l’esperienza si rivela comunque decisiva nel far maturare ad Earl la consapevolezza di aver sprecato la sua vita a rincorrere un lavoro che gli sembrava essenziale, trascurando invece gli affetti che lo avrebbero reso davvero felice.

Così, durante il suo viaggio più importante, con un enorme carico da consegnare, dovrà decidere se mettere di nuovo la famiglia al secondo posto o se rischiare la vita per rimediare ai propri errori.

A stargli col fiato sul collo sono da un lato i narcos e dall’altro la DEA, che gli dà la caccia con l’efficiente agente Colin Bates (Bradley Cooper) affiancato dall’agente Treviño (quel Michael Peña che ha già interpretato il martire della DEA Kiki Camarena nella serie Netflix Narcos: Messico): una caccia all’uomo che culminerà nella necessità per Earl di assumersi le sue responsabilità di fronte agli errori del passato e a quel poco che gli resta da vivere in futuro.


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Considerato dalla critica internazionale un po’ come il testamento artistico e personale del regista, The Mule è un film drammatico ma con grandi sprazzi di ironia, sostenuti da un linguaggio politicamente scorretto, nel tipico stile alla Eastwood.

Il vecchio Clint non esita a ridicolizzare i narcotrafficanti, a dipingerli come rozzi ignoranti che non hanno altro oltre i loro soldi, la loro violenza e la loro sete di potere, ironizza sul sesso in età avanzata e sostiene che i “negri” vadano chiamati “negri” perché non c’è differenza con “neri”.

Il tono del film diventa sempre più drammatico trascinando questo antieroe pieno di fragilità e debolezze in un crescendo di azione e tensione che è funzionale alla storia e alla sua morale.

A puntellare le scene una colonna sonora fantastica fatta di grandi classici canticchiata dallo stesso Earl, nei suoi lunghi viaggi in auto che permettono allo spettatore di osservare paesaggi di frontiera ruvidi e affascinanti, esaltati da un ottimo direttore della fotografia come Yves Bélanger.

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Il Corriere – The Mule è distribuito nelle sale da Warner Bros. Pictures dal 7 febbraio.

Claudia Gagliardi

Lavoro con le parole, soprattutto quelle scritte, sin da quando ho scelto di studiare Comunicazione all’università. Adoro le storie, pensate, raccontate, messe in scena, soprattutto quando attingono da elementi di realtà. Attualmente sono impiegata presso la testata OptiMagazine.com, per cui gestisco il canale Serie Tv e curo la rubrica Serial Stalkers dedicata all’universo delle serie televisive, amministrando anche l'omonima pagina Facebook. Per hobby sono admin della community (Facebook, Twitter, Instagram) Maratoneti di Mentana.

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Claudia Gagliardi

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