Doppio intervento di mastectomia preventiva per Angelina Jolie

La star californiana rivela la sua scelta in un articolo scritto di suo pugno e pubblicato oggi dal New York Times.

Angiolina Jolie

La notizia è stata battuta dalle agenzie poche ore fa e ha già fatto il giro del mondo. Protagonista è Angelina Jolie, la popolarissima attrice e regista californiana da tempo sentimentalmente legata a Brad Pitt. Ma per una volta, la Jolie non è balzata sulle prime pagine dei giornali per un suo film o per essere stata inserita, come già successo, nell’elenco delle donne più affascinanti del mondo dalla rivista Time. Anzi, questa volta la Jolie ha rivelato tutto il suo umanissimo bagaglio di volontà e di coraggio rivelando di essere stata sottoposta ad una doppia mastectomia a scopo preventivo per scongiurare l’insorgenza di un cancro al seno, la malattia che aveva già ucciso sua madre a 56 anni una decina di anni fa e che, a causa di un gene “difettoso”, metteva a rischio anche la sua salute, soggetta all’insorgenza del medesimo male.

La scelta coraggiosa di Angelina

Angiolina Jolie
L’annuncio-shock è stato fatto attraverso un toccante articolo scritto di suo pugno sul New York Times e pubblicato questa mattina,  che si apre subito con un tono estremamente confidenziale, diretto, che sa quasi di liberazione: “Mia madre è morta di cancro a 56 anni“, sono le sue prime parole che già suggeriscono quanto sofferta ed intima sia stato il suo percorso per arrivare a questa scelta. C’è da dire che medici e specialisti si sono già divisi nei commenti su quanto accaduto e sulla opportunità di una scelta così radicale a scopi prettamente preventivi, anche se suffragati da un effettivo rischio “ereditario”. Ad esempio Umberto Veronesi, notissimo oncologo di fama mondiale, si è dichiarato piuttosto cauto all’argomento, ricordando che ogni caso va valutato singolarmente e non sulla base dell’onda emotiva portata dall’eco della scelta della Jolie. La prevenzione infatti, senza portare a scelte così drastiche, può portare alla individuazione del tumore in stadi estremamente precoci, quando la possibilità di guarigione si avvicina al 98%. Inoltre, come correttamente la stessa Jolie scrive nel suo articolo, l’asportazione delle mammelle non elimina completamente il rischio, lasciando un 5% di possibilità che il cancro si formi comunque. Ultimo aspetto controverso è anche l’applicazione delle protesi che si rende necessaria e che comporta, oltre a rischi di rigetto, anche la necessità di successivi interventi di “manutenzione” circa ogni dieci anni.

Un iter ospedaliero durato tre mesi

Angiolina Jolie
Ma doverosamente chiariti gli aspetti per i quali in ambito medico il dibattito è aperto, non si può non registrare il coraggio e l’umanità di Angelina, questa volta scesa dal palcoscenico e calatasi nella propria “parte” di donna e mamma. La Jolie, ricordiamolo, ha sei figli, tre naturali ed altrettanti adottivi i quali, sono sue parole, spesso le chiedono di raccontare loro di sua madre e della sua lunga lotta contro la malattia. “I miei figli mi chiedevano se poteva capitare anche a me”: questa probabilmente la chiave che ha portato l’attrice alla drastica scelta con lo scopo di minimizzare il rischio. In effetti, secondo le stime dei medici dichiarate dalla Jolie, l’intervento ha portato dall’87% al 5% le probabilità per lei di sviluppare un cancro: da qui il lungo iter ospedaliero a cui si è sottoposta, durato tre mesi, iniziato nello scorso febbraio e conclusosi il 27 aprile e che è incredibilmente riuscita a tenere sotto silenzio fino ad oggi. Al Pink Lotus Breast Center di New York, dove la Jolie è stata operata, è rimasto al suo fianco Brad Pitt, che l’attrice ringrazia pubblicamente per il sostegno: “La vita è ricca di sfide – conclude la Jolie – Quelle che non ci spaventano sono quelle per cui possiamo fare qualcosa ed assumere il controllo”.


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