Donne e Finanza: UnaDONNA indaga a ITForum 2014

La finanza è storicamente percepito come un mondo prettamente maschile. Ma è proprio vero? UnaDONNA e Fondionline insieme all'evento riminese

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UnaDonna a Rimini

Donna e Finanza è un tema affascinante: la modernità e l’ancestrale creatività femminile vanno a braccetto in questo connubio che è una sempre più concreta e comune realtà. Per questo UnaDonna.it ha scelto di esplorare il mondo della finanza al femminile partecipando in collaborazione con Fondionline all’ITForum di Rimini. Se si pensa alla finanza immediatamente viene in mente l’elegante doppio petto e la bombetta di chi si reca, ombrello al braccio, nella City di Londra o agli aggressivi broker di Wall Street in cravatta, valigetta e capelli al vento alla Jordan Belfort. Quasi sempre si pensa a uomini. Ma che il mondo della finanza sia un ambito prettamente maschile è ormai più un luogo comune che una verità. A partire dagli anni ’90, che hanno visto l’ingresso sempre più massiccio del talento femminile nei master e nelle università di livello in tutto il mondo, la tendenza è segnata.

UnaDonna a Rimini
Lo stand di UnaDonna.it all'ITForum 2014
Non solo in Italia. Se una ricerca ISTAT ha confermato “dal basso” questa situazione rilevando come nel nostro paese oltre il 40% degli operatori nel settore bancario siano donne, la quote rosa sono in crescita lenta ma costante anche nelle posizioni di vertice delle aziende creditizie e finanziarie italiane e cominciano a non essere più una eccezione. Anna Maria Tarantola, oggi presidente della RAI, è stata vicedirettore generale di Banca d’Italia, e sono presenti donne anche nel consiglio di amministrazione di Unicredit, Mediobanca e Intesa San Paolo, ovvero le maggiori banche italiane. E se nelle piazze finanziarie più tradizionali, come New York o Londra, la crescita delle “quote rosa” è costante ma lenta, nei paesi emergenti l’ascesa è verticale: in India per esempio il fatto che le donne siano considerate più rette e meno corruttibili degli uomini, ne ha portate diverse ai vertici delle maggiori banche del paese. Anche la finanza è già donna, quindi. E lo sarà sempre di più. D’altronde, non è forse vero che tutte le donne sono, nel loro piccolo, delle grandi manager?

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