Dal 2 dicembre la mostra GRAVITY al MAXXI, Immaginare l’Universo dopo Einstein

Un percorso interattivo tra i concetti di sazio-tempo, crisi e confini per celebrare l'impatto delle scoperte di Albert Einstein sulla cosmologia moderna, in mostra al MAXXI di Roma.

30/11/2017

MostraGli strumenti per indagare i segreti dell’Universo in mostra con GRAVITY. Immaginare l’Universo dopo Einstein al MAXXI: un grande evento celebra la teoria della relatività di Albert Einstein, che ha trasformato radicalmente la cosmologia rivoluzionando i concetti di spazio e tempo, con un percorso immersivo che permette al visitatore di raggiungere lo scopo dell’esposizione, ovvero osservare l’impatto sull’osservazione del cosmo delle scoperte scientifiche di una delle figure che più ha influenzato il pensiero contemporaneo.

A poco più di un secolo dalla rivoluzionaria scoperta della relatività, dal 2 dicembre 2017 al 29 aprile 2018 al MAXXI di Roma (via Guido Reni, 4/A) sarà possibile viaggiare nell’affascinante mondo della cosmologia osservando il modello di volo della Sonda Cassini e le installazioni di Tomás Saraceno, ma anche il cannocchiale di Galileo e gli interferometri per la caccia alle onde gravitazionali.

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Il progetto è frutto di una collaborazione inedita del Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) per la parte scientifica e con l’artista argentino Tomás Saraceno per la parte artistica, con il sostegno del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Dipartimento per la formazione superiore e per la ricerca.


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Il percorso che anima la Galleria 4 del Museo, curato da Luigia Lonardelli (MAXXI), Vincenzo Napolano (INFN), Andrea Zanini (ASI) con la consulenza scientifica di Giovanni Amelino-Camelia, propone un viaggio interattivo tra installazioni scientifiche e artistiche, con la possibilità di osservare reperti storici e simulazioni di esperimenti.

Il concept che guida la mostra è l’interconnessione tra le categorie scientifiche e filosofiche di spazio-tempo, crisi e confini. Concetti chiave del nostro tempo, che attraverso la loro evoluzione nei secoli e soprattutto dopo il 1917 – anno in cui Einstein pubblica un articolo che di fatto fonda la cosmologia moderna – sono diventati centrali per interpretare il presente: GRAVITY vuole approfondire le connessioni e le analogie tra l’arte e la scienza, comprovate dalla profonda influenza degli studi di Einstein sul pensiero contemporaneo.

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La mostra sarà presentata in anteprima per la stampa venerdì 1 dicembre 2017 alle ore 12.00 e aperta al pubblico dal 2 dicembre alle ore 11.30 con l’inaugurazione ufficiale alla presenza della Presidente della Fondazione MAXXI Giovanna Melandri, dell’artista argentino Tomás Saraceno e del fisico Giovanni Amelino-Camelia (ingresso libero fino a esaurimento posti per l’inaugurazione).

Nella stessa occasione verrà presentata anche la nuova edizione di THE INDEPENDENT, l’innovativo progetto pluriennale di ricerca del MAXXI sul pensiero indipendente, ideato dal Direttore Artistico Hou Hanru e curato da Elena Motisi e Giulia Ferracci con Simone Ciglia.

Sono previste due visite guidate gratuite per la mostra GRAVITY, promosse da Groupama Assicurazioni, previo acquisto del biglietto d’ingresso al museo il 1o e 24 dicembre (si consiglia la prenotazione, entro le ore 13.00 del venerdì precedente).

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