Cornelius Escher
[dup_immagine align=”alignright” id=”163771″]Un artista iconico, diverso ed immaginifico. Un ricercatore capace di utilizzare in modo assolutamente razionale concetti appartenenti al mondo della scienza, della matematica e della geometria ma distorcendoli secondo un originalissimo percorso che ne fa scaturire forme sorprendenti, effetti ottici paradossali e forme immaginifiche. Stiamo parlando di Cornelius Escher, il grande disegnatore ed incisore olandese, uno dei più geniali del secolo scorso, noto per le sue originalissime opere dove i piani e gli spazi sono sezionati e modellati fino a “piegarsi” all’immaginazione e ad una sorta di ricerca dell’infinito, come accade per esempio nelle celeberrime costruzioni impossibili. Al grande artista di Leeuwarden, in Frigia, scomparso nel 1972, è dedicata una interessante mostra monografica che sarà visitabile fino al prossimo 19 luglio in uno dei più importanti e storici edifici di Bologna, Palazzo Albergati che per l’occasione riapre i battenti al termine dei lunghi lavori di restauro che l’hanno visto protagonista dopo il gravissimo incendio del 2008 che causò ingenti danni e la perdita di alcune importantissime opere artistiche.
[dup_immagine align=”alignleft” id=”163770″]Può sembrare un accostamento ardito quello fra un edificio espressione della Bologna “classica” che riapre i battenti nel suo splendore originario e la figura di Escher, artista così incredibilmente fuori dagli schemi. Il mix, invece è esplosivo e spettacolare, come lo sono le opere del maestro dei “giochi si specchi” e delle “scale infinite”. Sono oltre 150 le opere di Escher esposte nel percorso che si dipana lungo le sei sezioni in cui la mostra è articolata e che fanno riferimento alle diverse fasi della vita e della produzione artistica del genio olandese: “La formazione: Escher, lʼItalia e l’ispirazione Art Nouveau”, “Superfici riflettenti e metamorfiche”, “Metamorfosi”, “Dall’Alhambra alle tassellatura”, “Paradossi geometrici: dal foglio allo spazio”, “Economia escheriana ed Eschermania. Tra i capolavori più famosi esposti nella rassegna occorre sicuramente citare la celebre Relatività – Casa di Scale o la xilografia Il Giorno e la Notte, la stupefacente Mano con Sfera Riflettente o la serie degli Emblemata.
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La Mostra di Bologna è prodotta ed organizzata da Arthemisia Group e curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea in stretta collaborazione con la M.C. Escher Foundation, costituita da Escher stesso nel 1968 proprio per raccogliere, conservare e divulgare la sua vasta produzione. L’accesso a Palazzo Albergati, in via Saragozza 28, è possibile tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 con orario continuato, con aperture straordinarie previste anche in giorni di festività come Pasqua e Pasquetta, il 25 aprile, il 1° maggio ed il 2 giugno. I biglietti di ingresso hanno un costo di 13 euro, 11 euro per i ridotti. E’ possibile accedere mediante la riduzione per gruppi – a 10 euro – e sono previsti anche ulteriori riduzioni per scuole e bambini.
Photo Credit: M.C. Escher Foundation
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