Chi è Enrico Letta, il nuovo Presidente del Consiglio

L'annuncio ufficiale dal Colle alle 12:57 di oggi: l'incarico è stato affidato dal Presidente della Repubblica all'ex-vicepresidente del Partito Democratico

Enrico Letta 2

L’attesa notizia è uscita intorno alle 11.50 di oggi: Enrico Letta è stato convocato al Quirinale dal neo-rieletto presidente Giorgio Napolitano alle 12:30 per ricevere l’incarico di formare il nuovo governo che avrà il difficile compito di traghettare il nostro amato paese dalla situazione difficile in cui si trova attualmente. Le cronache di queste ore si sono susseguite frenetiche ed incalzanti. Era attesa da tutti una decisione del Presidente della Repubblica che ieri aveva annunciato la fulminea fine delle sue consultazioni: i nomi più gettonati, come tutti in Italia sa, erano quelli di Giuliano Amato, Matteo Renzi ed, appunto, Enrico Letta, tutti esponenti di spicco del Partito Democratico che ha vinto, seppur di poco, le consultazioni elettorali avvenute ormai sessanta giorni fa. Poi, stamattina l’annuncio atteso: Letta è puntualmente arrivato al Colle alle 12:28 presso la residenza del Presidente e alle 12:57 è giunto l’annuncio ufficiale: Enrico Letta è il Premier incaricato di formare il nuovo governo, incarico che l’esponente del PD ha accettato, come vuole la prassi, con riserva.

Pisano, 46 anni: chi è Enrico Letta

Un volto abbastanza nuovo, quindi, fra i nomi che circolavano alla vigilia. Non del tutto, come poteva essere Matteo Renzi, ma comunque un personaggio giovane, dalla già lunga militanza politica e, soprattutto al “battesimo del fuoco” rispetto ad una responsabilità così delicata. Enrico Letta – pisano, 46 anni, sposato con tre figli maschi: Giacomo, Lorenzo e Francesco – rivestiva dal 2009 la carica di vicepresidente del Partito Democratico prima delle “dimissioni di massa” che hanno squassato la compagine politica di centro-sinistra dopo le note e recentissime vicende legate al tentativo di nomina di Franco Marini prima e di Romano Prodi alla Presidenza della Repubblica. Letta, da non confondere con Gianni Letta, esponente del PDL e storico collaboratore di Silvio Berlusconi di cui Enrico è nipote, si è laureato in scienze politiche, indirizzo politico-internazionale, all’Università di Pisa, conseguendo in seguito il dottorato di ricerca in Politiche Internazionali alla Scuola Superiore Sant’Anna, sempre nella città della Torre Pendente.

Dal punto di vista politico, nasce nelle fila della allora Democrazia Cristiana, dove fu uno degli esponenti più in vista del movimento giovanile: il suo mentore fu senza dubbio Nino Andreatta, politico ed economista, esponente democristiano con importanti incarichi ministeriali fin dai primi anni ’80, che Letta conobbe nel 1990. Nel 1994, alla disgregazione della DC, a seguito dei noti fatti di cronaca, Letta confluì, con la corrente del partito a cui faceva capo, nel Partito Popolare e, successivamente, dal 2002 nella Margherita, compagine politica fondata a suo tempo da Francesco Rutelli, che fu poi uno dei “costituenti” dell’attuale Partito Democratico nel 2007. Nonostante la giovane età, Letta ha una lunga esperienza parlamentare alle spalle. Nel 1998, durante la XIII legislatura, fu chiamato dall’allora Presidente del Consiglio D’Alema a ricoprire la poltrona di Ministro per le Politiche Comunitarie: aveva 32 anni e fu il più giovane ministro della storia della Repubblica Italiana. Entrato in parlamento come deputato nel 2001, nella XIV legislatura, è stato da allora regolarmente rieletto ricoprendo importanti ruoli istituzionali: Ministro dell’Industria e del Commercio dal 1999 al 2001 e Segretario del Consiglio dei Ministri durante il governo Prodi del 2006, nonché membro di numerosi commissioni soprattutto a tema economico. Fra il 2004 e il 2006 fu anche eletto parlamentare europeo nelle liste dell’Ulivo.

Intorno alle 13,00 sono arrivate le prime dichiarazioni del neo-Premier che poco dopo ha lasciato il Quirinale a bordo della sua Fiat Ulysse. Al di là di tutto e di ogni posizione politica, speriamo che la sua sia una scelta giusta, capace soprattutto di richiamare, come ha fatto nel suo discorso Napolitano due giorni fa, al sentimento di unità nazionale e di responsabilità, di privilegio del bene comune che in questo momento è assai più importante di qualunque schieramento politico.

Photo Credit: AndreasC; Enrico Letta


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