Giorgia Meloni attaccata dalla Lucarelli: la difesa dell’avvocatessa

La polemica di Selvaggia Lucarelli contro la presunta menzogna di Giorgia Meloni continua. Sono entrati in campo i legali della leader di Fratelli D’italia, ma la giornalista non demorde.

Selvaggia Lucarelli ha già attaccato diversi leader politici, senza preoccuparsi molto di apparire impopolare o criticata da un elettorato specifico.

Negli anni si è scagliata indistintamente contro personaggi di destra, di centro e di sinistra. Quel che conta per la giornalista è l’immoralità, o presunta tale.

Ha fatto il giro del web la notizia del libro di Giorgia MeloniIo sono Giorgia” che vede un epiteto molto sentimentalista, nel quale si parla della vittoria sulla vita ancor prima di nascere, avendo sua madre deciso di non abortire.

Selvaggia Lucarelli ha avanzato la possibilità che si trattasse di una inesattezza storica, in quanto l’aborto è diventato legale dal 1978, mentre Giorgia è nata nel 1976.

La risposta non è stata diretta, ma silente, tramite un portale web.

Un’avvocatessa risponde a Selvaggia Lucarelli

Giorgia Meloni non ha risposto pubblicamente alla giornalista ma, ovviamente, una polemica così grande non poteva passare inosservata.

Si legge sul sito “La voce del patriota“, una risposta alla giornalista dell’avvocatessa Sara Kelany che, prontamente, cerca di ribaltare la situazione a favore della leader di Fratelli D’Italia.

“La Corte Costituzionale, con la sentenza 27/1975 aveva espressamente sancito che non potessero andare incontro a conseguenze penali coloro che procuravano l’aborto e le donne che vi consentivano”.

Questo commento tecnico è stato poi affiancato da uno molto più personale sulla volontà della giornalista di apparire popolare:

“La cosa miserevole è che ancora una volta, pur di rovistare nel torbido consenso del web come un accattone nei cassonetti, si è speculato sui sentimenti più profondi, spettegolando come volgari viperette di rione su fatti che hanno oggettivamente una poderosa portata emotiva per chi li vive e ne scrive”.

Selvaggia Lucarelli risponde all’Avv. Sara Kelany

Selvaggia Lucarelli non si è fatta di certo intimorire ed ha risposto con un’altra lezione di storia.

L’aborto, a quanto pare, è diventato legale dal 1975 solamente per le gravidanze che mettevano a rischio l’incolumità della gestante.

A partire dal 1978 è diventato “aperto”, permettendo a chiunque di farlo.

Ho invitato IosonoGiorgia a chiarire e- guarda un po’- ha taciuto. La risposta però è stata affidata- udite udite- a un sito sovranista che neppure cito per il livello infimo, nel quale un’avvocatessa di Fratelli d’Italia la butta in caciara, approfittando dell’analfabetismo funzionale di buona parte di lettori ed elettori.
In pratica, sostiene che nel ’76 l’aborto fosse legale, e ciò sarebbe stato sancito dalla Corte costituzionale nel 1975.

Una risposta corroborata anche da estratti di alcune leggi della Corte Costituzonale

Per adesso però Giorgia Meloni non è ancora intervenuta direttamente e la palla è tornata nelle mani della Lucarelli.

Come si evolverà la situazione?



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