Fedez creerà una fondazione benefica

Dopo l'esperienza con Scena Unita per aiutare i lavoratori dello spettacolo, Fedez ha deciso di dare vita ad una sua fondazione che ogni anno si porrà un obiettivo benefico e si attiverà per realizzarlo.

19/06/2021

Dopo l’esperienza con Scena Unita, Fedez ha deciso di dare vita ad una sua fondazione che ogni anno destinerà il proprio aiuto a persone in difficoltà.

Ad annunciarlo è stato lo stesso rapper in seguito all’ultima conferenza stampa con il fondo per i lavoratori dello spettacolo, che ha raccolto in pochi mesi più di 4 milioni di Euro da destinare, appunto, ai lavoratori dello spettacolo, fermi da più di un anno a causa della pandemia.

L’annuncio sui social

4 milioni e 780000 euro è la cifra raccolta da Scena Unita per aiutare i lavoratori e le aziende dello spettacolo, fermi da un anno e mezzo per le restrizioni legate al covid-19.

Il fondo per i lavoratori dello spettacolo creato da Fedez e sostenuto da centinaia di artisti italiani, ha spinto il rapper a creare una fondazione che ogni anno si porrà un obiettivo solidale da raggiungere e sostenere.

Nel primo pomeriggio, il rapper ha dato l’annuncio dalle sue Instagram stories:

“Dall’esperienza maturata nel progetto di Scena Unita ho deciso di aprire una mia fondazione che ogni anno si darà un obiettivo da perseguire per cercare di aiutare più persone possibile.”


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La frecciatina ai media

Subito dopo l’annuncio, Fedez si rivolge, sempre nelle sue stories, a tutto il mondo della stampa pronto a criticarlo ogni volta che parla delle sue iniziative benefiche.

Secondo Fedez invece, è importante parlare di solidarietà e da parte di chi la fa, parlarne il più possibile.

Alla luce di questo suo punto di vista, il rapper risponde quindi ai media che non vedono di buon occhio il suo mostrare e parlare delle iniziative a scopo benefico di cui si occupa:

“Piccola nota di colore, visto che oggi sono un po’ frizzantino: per tutti i colleghi miei e i giornalisti che difronte alle iniziative che ho portato avanti in questi due anni ormai hanno sempre accampato l’interpretazione della beneficenza che si fa ma non si dice, volevo dirvi che sono veramente orgoglioso di non essere della vostra parrocchia.

Perché sì, alcune volte la beneficenza si fa e si dice, soprattutto per trasparenza.

Quindi, molto felice di non pensarla come voi e di aver fatto qualcosa, piuttosto che star li a criticare quello che fanno gli altri.”