Candice Huffin, una bellezza curvy nel Calendario Pirelli 2015

Presentata a Milano l’edizione 2015 dell’iconico calendario che quest’anno presenta una grossa novità: la modella americana dalle misure decisamente sopra la media

Candice Huffin

Le si chiama Candice Huffin, viene dal Maryland e fa la modella. Fin qui nulla di strano. Un po’ meno scontate sono le sue misure, specialmente nel panorama della moda contemporanea: un metro e ottanta di altezza per la bellezza di novanta chili di peso. Insomma, per essere una che sfila sulle passerelle ha un fisico quantomeno inconsueto.

Presentata a Milano l’edizione 2015 dell’iconico calendario che quest’anno presenta una grossa novità: la modella americana dalle misure decisamente sopra la media
Candice Huffin è la protagonista della storica svolta curvy che il nuovo Calendario Pirelli 2015 si appresta a presentare dalle sue pagine che sono, ormai da anni, un simbolo sofisticato e accattivante della seduzione contemporanea. La nuova edizione, curata dal fotografo Steven Meisel, presenta nella pagina di aprile un’appariscente Candice, la cui eco sovrasta, non è difficile crederlo, quella di tutte le altre. Diciamolo subito: non siamo delle fan sfegatate di questo genere di pubblicazioni per quanto patinate esse siano, dal momento che pensiamo che la donna abbia ben diversi argomenti per dimostrare la propria capacità, la propria importanza ed anche la propria bellezza e si debba ritagliare ben altri posti nel mondo e nella società che non quello appeso ad un chiodo su un banale calendario. Ma non possiamo nascondere nemmeno che la comparsa sulla scena di Candice suoni, finalmente, come una sorta di liberazione. Basta con gli stereotipi della bellezza fatta di privazioni e di rinunce: il suo irrompere allegro e deciso nel panorama della moda attraverso quello che è, al di là di tutto, un palcoscenico privilegiato come il calendario Pirelli, segna certamente qualcosa di nuovo. Per Candice “…d’’ora in poi cambieranno molte cose, il messaggio con The Cal e forte e chiaro: non esiste più un modello unico di femminilità. Anche la moda e gli stilisti  dovranno ripensare taglie e tagli degli abiti“. Sarà vero? Il tempo lo dirà. Quel che è certo è che da adesso un sano bigné ogni tanto potremo concedercelo a cuor ben più leggero…


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