Aria condizionata sul posto di lavoro: come convivere con i colleghi

C'è chi non può farne a meno e chi ne soffre gli effetti collaterali, ma l'aria condizionata in ufficio è spesso irrinunciabile: qualche consiglio per riuscire a convivere con i colleghi.

Aria condizionata
Come usare l'aria condizionata sul posto di lavoro e convivere coi colleghi.

D’estate è un’alleata irrinunciabile per chi soffre il caldo, in alcuni casi l’unico strumento per sopravvivere e continuare a mantenere il ritmo della propria quotidianità, ma l’aria condizionata sul posto di lavoro può diventare anche motivo di divisioni e contrasti. Come convivere con i colleghi che non la sopportano? E come invece con quelli che la utilizzano a sproposito?

Se da un lato potrebbe capitarvi di dover dividere un ufficio con chi maledice l’aria condizionata e preme perché sia spenta, dall’altro potrebbe succedere di ritrovarvi in atmosfere da ghiacciai islandesi a causa di chi la usa a sproposito, cadendo nell’eccesso opposto.

Riuscire a mediare non è affatto semplice, ma benefici e controindicazioni dell’aria condizionata possono essere bilanciati in modo saggio salvaguardando la pacifica convivenza tra colleghi di lavoro.

Se da un lato per affrontare la calura estiva, spesso accompagnata da insopportabile afa, l’aria condizionata si rivela un salvavita, dall’altro il suo uso esagerato può portare diversi soggetti ad ammalarsi e recare danni non irrilevanti all’organismo, soprattutto a causa dell’elevata escursione termica tra le temperature interne ed esterne che può sfociare in raffreddori, mal di gola, dolori articolari e muscolari, perfino bronchite, soprattutto in soggetti già predisposti a tali infiammazioni.

L’uso dell’aria condizionata può diventare particolarmente problematico in presenza di persone asmatiche o allergiche, a causa della diffusione di acari, muffe e funghi se la manutenzione dei filtri non è costante ed efficace.

Ma ci sono anche altri tipi di danni provocati dall’aria condizionata, come quelli alla pelle o ai capelli a causa dell’aggressione al film idrolipidico che protegge la nostra cute.

Insomma, i potenziali danni da aria condizionata sono certamente superiori ai suoi benefici, che in sostanza si riducono alla sopportazione del caldo.

Bilanciare le istanze di persone diverse che convivono come colleghi in uno stesso ambiente non è facile, ma qualche consiglio può aiutare a superare questo impasse:

– condividere tra vicini di scrivania le proprie preferenze e necessità in merito all’uso dei condizionatori è il primo passo per decidere come usarli in maniera corretta e proficua per tutti

– una volta che si è deciso di usarli, scegliere insieme per quante ore (magari solo quelle più calde della giornata) accendere i condizionatori e a quale temperatura

– se trovare un accordo risulta difficile, può essere utile riferirsi ad una regola di buon senso, ovvero impostare la temperatura interna dell’ufficio a circa meno 6 gradi rispetto alla temperatura esterna e mai meno di 10, per evitare l’impatto potenzialmente dannoso dell’escursione termica, e mantenere il tasso di umidità intorno al 40%

– cercare di allontanare eventuali scrivanie e punti d’appoggio usati dalle persone presenti in ufficio dal luogo esatto in cui il condizionatore emette il getto d’aria, per evitare l’esposizione diretta, soprattutto se si è sudati

– se in ufficio c’è aria condizionata è bene munirsi di bevande non fredde, ma a temperatura ambiente

– per usufruire del condizionatore è necessario organizzare una manutenzione regolare ed efficiente che ne garantisca l’uso più corretto

evitare di lasciare i condizionatori accesi negli uffici durante la notte, ma farli entrare in funzione gradualmente una volta che le stanze si sono popolate.

Insomma, il modo migliore per continuare ad usare l’aria condizionata sul posto di lavoro e convivere con i colleghi è dotarsi di tanto buon senso e, se possibile, invitare gli altri a fare lo stesso.


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