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Anno sabbatico: una scelta difficile

All’estero è pratica usuale, sia nel settore pubblico che in quello privato.

I professori universitari sono i più fortunati perché, periodicamente, hanno la possibilità di sganciarsi dal proprio lavoro per effettuare attività di ricerca. E noi? E se volessimo prenderci una pausa dal lavoro e dare il via ad un meritato anno sabbatico?

Proprio quando ci state pensando o siete indecisi sulla decisione da prendere, ad un meeting di lavoro, insieme alle tematiche lavorative, esce il lato più propriamente “personale” conoscendo così le persone che avevano contribuito al raggiungimento di importanti obiettivi, e si decide di condividere idee e progetti.

Così, confidando il vostro desiderio ad una collega belga, ella vi annuncia che di lì a poco vi avrebbe lasciate per un annetto. Aveva concordato un anno sabbatico per seguire la ristrutturazione di un casale che ha da poco acquistato. Lei, madre di tre figli piccoli, manager d’azienda con responsabilità di più paesi, ha ottenuto dal suo capo un permesso di un anno per seguire le faccende domestiche.

Sicuramente il primo sentimento sorto nell’udire queste parole, è l’invidia nei suoi confronti. Subito dopo vi dite, ma se lo ha fatto lei, io cosa sto aspettando?

Aspetta e aspetta, siamo arrivati ad un altro anno. Il suo casale sarà bello, curato e vissuto. Pieno di voci e di storie. Pieno di quotidianità. Noi, invece, siamo ancora qui che ci arrovelliamo sul da farsi, e intanto il tempo passa e ci ritroviamo, giorno dopo giorno, sempre più stanche e dubbiose. Sarà arrivato il momento di valutare seriamente una pausa?

Chiedendo a diversi amici e colleghi se hanno avuto esperienze di questo tipo, le risposte ricevute sono sorprendenti, in quanto quasi tutti hanno preso decisioni ben più drastiche della semplice “fermata ai box”.

La maggior parte di loro ha proprio chiuso con l’occupazione che li ha visti nascere e crescere  per dedicarsi ad altro.

Alcuni sono rimasti appena appena nel perimetro delle loro competenze, altri hanno drasticamente cambiato direzione o stanno valutando il grande salto.

I loro racconti sono lucidi e credibili, ovvero, ti dimostrano come l’idea vincente e l’attitudine al cambiamento abbiano dato loro una chance formidabile per costruirsi una vita nuova, professionale e personale, e questo vi fa pensare.

Che è un po’ quella che andiamo tutti cercando. O quasi tutti!

Redazione UnaDonna

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