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Addio a Fredric Brandt: il dott. Botox è morto impiccato

Era alla perenne ricerca dell’eterna giovinezza, per sé e per i suoi clienti. Il dottor Fredric Brandt, mago dell’estetica delle dive, si è tolto la vita qualche giorno fa nella sua casa di Miami. “Soffriva di depressione“, ha rivelato la portavoce Jacquie Tractenberg. Brandt, un dermatologo che si era meritato il soprannome di Barone del Botox per aver spianato le rughe a celebrità come Madonna e Stephanie Seymour, aveva 65 anni. Reso celebre tanto dal suo inquietante look quanto dalla sua abilità con creme e filler di vario genere, Brandt era nato e cresciuto a Newark (New Jersey) e i suoi genitori possedevano un negozio di caramelle.

Al New York Times aveva raccontato che da piccolo “era un bambino diverso” e che gli piaceva trascorrere il tempo a studiare gli elettrodomestici per scoprirne il funzionamento. Dopo la morte dei suoi genitori, Brandt si iscrisse a medicina a Philadelphia e successivamente aprì il suo studio privato in Florida. Viaggiava spesso per andare a trovare i suoi pazienti nelle altre città, soprattutto a New York. La fama vera e propria arrivò quando Louise Marie Ciccone iniziò a elogiare pubblicamente il suo lavoro. “Se ho ancora una bella pelle”, ha detto una volta Madonna al quotidiano di New York “è solo grazie a lui”.

Ora si indaga sui motivi che l’hanno spinto al gesto estremo. Sicuramente il dottor Brandt non ci ha messo molto a riconoscersi in uno dei personaggi di Unbreakable Kimmy Schmidt, la nuova serie tv ideata da Tina Fey, la comica americana famosa tra le altre cose per la sua imitazione di Sarah Palin al Saturday Night Live, e già autrice e protagonista della serie tv 30 Rock, prodotta da Netflix. E riconoscersi in quel personaggio, a quanto pare, è stato devastante. La somiglianza era impressionante: i capelli biondo platino, la fronte luccicante, gli zigomi che sfidano la forza di gravità, la pelle liscia, persino il cognome, “Grant”.

Nei giorni che sono trascorsi dalla sua morte si è parlato molto del ruolo che il personaggio caricaturale di Unbreakable Kimmy Schmidt ha avuto nel suo suicidio. Uno dei portavoce degli agenti di Brandt ha detto che la nuova serie tv ha avuto un effetto molto pesante sul suo cliente. Un altro dei suoi portavoce, Jacquie Tractenberg, ha detto invece al Miami Herald che Brandt “non si è suicidato a causa della serie tv”. Ma ha proseguito dicendo: “Sicuramente quella parodia non ha migliorato la situazione. Era un concentrato di cattiverie gratuite nei suoi confronti, che l’hanno fatto sentire vittima di bullismo, ma soffriva di depressione già da qualche tempo”.

Credits: Apoorvaphale

Giovanna Maggiori

Giornalista freelance e web editor, per Unadonna ha scritto soprattutto di ricette e consigli di cucina, sua grande passione.

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Giovanna Maggiori

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