La rubrica di Giulia Accardi
Secondo appuntamento per la rubrica di Giulia Accardi su Unadonna, questa volta Giulia ci parla di relazioni: di coppia certo ma anche con se stessi, per vivere la sfera affettiva in modo sereno e appagante.
Partiamo dalla definizione in inglese, la “sex positivity”, è un vero e proprio movimento che invita a vivere la sessualità in modo più libero dai pregiudizi e dai tabù culturali che abbiamo costruito nel tempo.
Ergo, non è una visione più libera e spensierata della relazione ma promuove una cultura del RISPETTO di tutte le differenze.
Il rapporto fisico, non è una novità, è un aspetto centrale della vita dell’individuo ed è giusto che venga celebrato sottolineandone i benefici, non solo fisici ma anche e soprattutto sociali. Accettare se stessi nella totalità infatti fa bene a corpo e mente ed è basato su determinati principi.
Primo fra tutti, il consenso. Questo è proprio la base, se non c’è consenso non c’è rispetto.
Il rapporto deve essere consensuale, sempre e comunque cioè tutti i partecipanti all’atto sessuale devono essere in grado di intendere e volere e ogni persona deve avere il diritto di dire si o no.
Bisogna sempre prendere le dovute precauzioni, che sia per evitare malattie sessualmente trasmissibili, gravidanze non cercate e o qualsiasi altro incidente provato da qualche particolare acrobazia o pratica.
Ovvio che se parliamo di sex positivity, va da se che bisogna essere open verso tutti gli orientamenti sessuali che si tratti di eterosessualità, bisessualità, omosessualità, pansessualità, ogni orientamento deve godere degli stessi diritti e rispetto.
Tutto parte da noi, ed è solo grazie a noi stessi che riusciamo a scoprire cosa ci piace e cosa no, cosa vogliamo e cosa non vogliamo al fine, fra le altre cose, di godere di rapporti più appaganti.
Primo fra tutti il giudicare una donna in base a quante volte ha avuto rapporti e con quante persone diverse (“sei una poco di buono”) o se si concede poco (in questo caso “sei una gatta morta”).
Diciamolo una volta e per tutte, la nostra storia sessuale non definisce chi siamo!
È l’assenza di desiderio sessuale e ci sta! È tanto normale quanto lo è desiderarlo e chi è sex positive lo sa e lo rispetta.
Essere liberi sessualmente, non vuol dire essere ossessionati dal sesso ed essere disponibili a praticarne di ogni tipo, ma piuttosto vuol dire essere consapevoli di ciò che piace e ciò che non piace ed avere la libertà di praticarlo ( con il consenso del partner of course!).
La regola d’oro è questa: vi piace, siete d’accordo, è legale? Allora è ok!
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