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Frasi per ringraziare i maestri di ballo

Il ballo è una delle più grandi forme d’arte. Tantissimi sono i balli che sono entrati nella storia che fanno parte dei film memorabili e che rappresentano la società. Oggi, il ballo e la danza, sono sempre in gran voga tra uomini e donne. Se fino a qualche anno fa il ballo era considerato uno sport da ragazze, oggi le scuole di ballo accolgono anche tantissimi uomini desiderosi di imparare nuove forme di linguaggio e di espressione non verbale.

È questo che fa la danza, rende felici, libera endorfine, come tutti gli sport, ci aiuta a comunicare e a fare amicizia. In questo modo particolare di raccontare emozioni, gioca un ruolo fondamentale il maestro di danza, è lui, o lei, che aiuta l’allievo a scoprire il proprio corpo, a conoscere zone del nostro io ancora inespresse che possono venire fuori su una pista da ballo.

Ecco perché spesso si sente la voglia e la necessità di ringraziare chi è riuscito a darci tanto, un pensiero, una frase, due righe per dire al mostro maestro quanto è importante per noi.

I ringraziamenti per l’insegnante di ballo

Ringraziare è bello ma non sempre semplice. A volte sembra semplice scrivere due righe per una persona speciale ma non è sempre così. La paura di essere banali o troppo intimi ci fa indietreggiare nella scelta e così spesso scegliamo un regalo materiale come forma di ringraziamento invece di scrivere due righe di nostro pugno. Ecco allora qualche frase, qualche suggerimento che può aiutarci per superare l’imbarazzo da foglio bianco e scrivere delle belle frasi di ringraziamento per il nostro maestro di danza.  

Paul Valery

“Pensavo che i piedi del danzatore sapessero solo disegnare, vedo che sanno anche pensare e scrivere.” Questa è una delle frasi più belle che possano esserci per ringraziare il maestro di danza, colui o colei che han insegnato ai nostri piedi a “pensare” sembra certo un azzardo ma è proprio così. Saper ballare è una grande arte che permette al nostro corpo di esprimersi a tutto tondo.

Martha Graham

“Mi hanno chiesto a volte quand’è che ho scelto di diventare una danzatrice. Io non l’ho scelto. Sono stata scelta per essere una danzatrice, e questa è una cosa ineludibile. Quando qualche giovane allieva mi domanda se io penso che debba diventare una danzatrice, io le rispondo: ‘Se senti il bisogno di chiederlo, la risposta è no”  A questa frase della Graham che indubbiamente tutte le grandi maestre di danza conosceranno, sarebbe bello aggiungere la nostra esperienza personale e raccontare quanto la nostra insegnante sia stata importante per noi, per le nostre scelte.

Claude de Nougaro

“La danza è una gabbia dove si impara a volare”. Questa frase è particolarmente indicata se la danza vi ha salvato dal vostro passato, da qualche errore o se la danza vi ha aiutato ad uscire da un periodo buio.

Carla Fracci

“La danza è poesia perché il suo fine ultimo è esprimere sentimenti, anche se attraverso una rigida tecnica.” Una grande donna e insegnate che ha , nel corso della sua carriera, fatto amare la danza. Quale frase più azzeccata, se non questa, per ringraziare la propria insegnante che, magari in maniera intransigente, è riuscita a darci tanto?

Georges Pomiès

“Il cantante ascolta la propria voce. Il pittore vede il proprio quadro. Il poeta legge i propri versi. Il musicista ascolta. Il danzatore non crea niente fuori di sé. Niente che possa sottoporre ai propri sensi per soddisfarli, o almeno per calmarsi. Il ballerino non crea altro che sé stesso. La buona danza, la saggia danza. Ma la danza è la maniera più efficace di creare l’uomo saggio”. Frase molto indicata se il maestro è stato anche un po’ il vostro consigliere.

Elie Faure

“La danza è, tra le nostre funzioni, quella che si può più logicamente qualificare come divina. La danza è come la messa di tutti i popoli primitivi e può essere un omaggio istintivo… all’ordine dell’universo.” Aforisma particolarmente celebre per ringraziare un insegnante che sta per andare in pensione.

Altre frasi sul ballo

Quelle che abbiamo citato fino ad ora sono aforismi celebri che possono essere usati in varie occasioni per ringraziare il nostro mastro di danza. Ci sono poi frasi più semplici ma che vanno ugualmente dritte al cuore di chi le riceve. Eccone alcune.

Altre frasi per ringraziare l’insegnante di ballo

“Sono rari i maestri come te, che sanno unire la professionalità alla simpatia, la severità all’allegria. Grazie a te ho imparato a riconoscere i chiaro-scuri della danza e a metterci dentro un arcobaleno di emozioni”. “Sei stata indispensabile per la mia crescita professionale. Ti ringrazio per quello che mi hai insegnato, per quella severità che non ho sempre capito, per quell’amore per la danza che mi ha sempre riempito il cuore”. “Non dimenticherò tutto quello che hai fatto per me, maestro: hai saputo trasmettermi la passione per la danza e non è sempre stato facile per me andare avanti. Hai saputo essere severo al punto giusto, qualche volta ho pensato di mollare, ma ho capito col tempo che hai fatto tutto solo per aiutarmi a migliorare e a essere un vero ballerino. Grazie di cuore”. “La vita e come la danza: può essere un lento, qualche volta un tango che infiamma, altre volte un’improvvisazione che ci permette di conoscerci ancora meglio. Tutto questo l’ho imparato grazie a te, maestro.”  

Silvestra Sorbera

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Collabora con i giornali online Gocce di spettacolo, Yomamma, Italiapost e Unadonna. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK e la terza indagine dal titolo "Castelli di sabbia". Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario - cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti“Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”. A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l'amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.

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