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Guida al bucato perfetto

Se entrando nel bagno dalla cesta dei panni sporchi vi giunge un odorino non troppo invitante: è ora di fare il bucato.

Il bucato in lavatrice

La prima regola generale consiste nel dividere i capi tra bianchi e colorati e questi ultimi tra chiari e scuri. Quindi li suddividiamo in base al tessuto che ci dirà la temperatura, se è il caso di usare acqua calda oppure fredda. Poi chiudiamo zip e bottoni vari e svuotiamo le tasche. La biancheria intima va lavata separatamente e usando un disinfettante non troppo aggressivo. Davanti a polsini e colli di camice molto sporchi oppure a macchie isolate possiamo pretrattare con un prodotto specifico. Leggiamo sempre le etichette all’interno degli abiti e non eccediamo con il detersivo ma rispettiamo le dosi consigliate. Per quanto riguarda il candeggio, per esempio, sarà l’etichetta a consigliarcelo o no.Anche per i capi bianchi è meglio lavarli a parte per non ritrovarci qualche macchia di tinta ‘scappata’ dagli altri vestiti. Oggigiorno la temperatura più consigliata sono i 60°, a meno di non dover sterilizzare qualche indumento e in quel caso dobbiamo arrivare ai 90°. Per gli indumenti delicati bastano i 30°, mentre per quelli scuri non particolarmente macchiati si può arrivare ai 40° . Almeno una volta al mese aggiungiamo al detersivo due cucchiai di bicarbonato per evitare antipatici aloni ingialliti.[dup_immagine align=”aligncenter” id=”145215″]

Il bucato a mano

Si consiglia innanzitutto di sciogliere il detersivo in polvere e di diluire quello liquido in acqua prima di mettere in ammollo i capi da lavare, che, comunque, non dovranno rimanervi troppo a lungo per conservare al meglio i colori. Una volta immersi in acqua tiepida, strofiniamo lo sporco e il sudore con il sapone da bucato e lasciamo tutto in ammollo, sapone compreso. Poi risciacquiamo senza strizzare troppo, soprattutto con i delicati. Il bucato va sempre steso al rovescio e al sole d’inverno, all’ombra d’estate.

Rita Recchia

La casa per me è il mio piccolo posto nel mondo, un luogo dove potermi rilassare, dove passare del tempo con le persone che amo, e dove rifugiarmi quando ho bisogno di stare da sola. Per questo motivo, mi piace che questo luogo mi rispecchi e mi faccia stare bene. Sfoglio decine di riviste di arredamento tutti i mesi, mi riempio gli occhi di foto di mobili e quando ho tempo, visito un negozio di arredamento o una mostra di design, sempre alla ricerca di una nuova idea o un’ispirazione da implementare a casa mia, o da consigliare agli altri.

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Rita Recchia

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