Curiosità sul baobab: quanto vivono queste piante
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Curiosità sul baobab: quanto vivono queste piante

Alberi millenari, i baobab sono giganti della natura attorno a cui ruotano tanti miti e leggende. Ecco tutte le curiosità da sapere sui baobab.

Il Baobab è fra gli alberi più maestosi e coreografici che la natura ci potesse regalare. Del resto è conosciuto anche come “albero della vita” perché, come vedremo più avanti, possiede delle proprietà eccezionali. Ben conosciute dalle popolazioni indigene che abitano i territori dove il Baobab cresce normalmente.

Ciò che colpisce, però, sono le sue dimensioni. La chioma potrebbe arrivare a coprire un intero villaggio, la sua altezza arriva e supera facilmente anche i 30 metri. Mentre il diametro del tronco si aggira di norma fra i 6 e gli 8 metri. Insomma un albero in grado di superare diversi record. Ecco, allora, qualche curiosità in più sul Baobab, anche per scoprire fino a che età può vivere, un altro dei suoi leggendari primati.

Quanto vivono i Baobab, giganti della natura

Attualmente i botanici hanno individuato ben otto differenti specie di Baobab, il cui nome scientifico è in realtà Adansonia. Per ammirare i suoi esemplari è necessario recarsi in Africa, Madagascar o Australia, dove questi alberi sono diffusi. Tuttavia qualcuno si trova anche presso i principali giardini botanici delle città italiane ed europee. Sono molte le particolarità del Baobab, prima fra tutte la sua grandezza. Basti pensare che alcuni esemplari, nel corso dei secoli, hanno raggiunto un diametro del tronco pari a circa 15 metri ed attualmente, l’albero più grande conosciuto si trova in Sudafrica e misura ben 11 metri di diametro.

Un altro primato del Baobab risiede nella sua longevità in quanto molti di essi arrivano a vivere fino a diversi migliaia di anni. La datazione della loro età, però, non è semplice perché il tronco non ha anelli, come nella maggior parte delle altre specie botaniche, per cui è necessario ricorrere alla datazione al carbonio.

Proprio secondo i vari studi effettuati, in Africa si trovano diversi esemplari la cui età varia dai 1100 ai 2500 anni. Gli studiosi hanno effettuato addirittura un censimento di questi alberi dando ad ognuno di essi un nome. Quasi fossero dei veri e propri ‘nonni’ attraverso molte generazioni, ma soprattutto fonte inesauribile di informazioni millenarie. Essi si trovano in Zimbabwe, Namibia, Sudafrica, Zambia e Botswana ma negli ultimi anni molti di essi sono morti improvvisamente. Forse a causa dei cambiamenti climatici, per cui i Baobab rischiano di diventare un’altra specie in via di estinzione.

Per questo motivo gli scienziati stanno cercando di trovare le cause di questo disastro, in quanto essi sono alberi fondamentali, non solo per l’ecosistema, ma anche per le popolazioni indigene di vari angoli della Terra; la loro storia, proprio per la particolarità delle dimensioni e della forma, è spesso legata a miti e leggende che vale la pena raccontare, perché spesso sono poco conosciute.

Miti e leggende del Baobab

Questi giganti meravigliosi e silenziosi hanno vegliato per secoli su generazioni e generazioni di uomini. Diventando non solo fonte di cibo ed acqua, ma anche di leggende e storie legate proprio alla loro caratteristica morfologica.

Per prima cosa, ad esempio, osservando un Baobab sembra quasi che esso sia un albero rovesciato. In quanto i rami così tozzi, nodosi e quasi sempre spogli hanno più che altro l’aspetto di radici. Da questa forma deriva, ad esempio, una leggenda africana secondo la quale essi sarebbero caduti dal cielo. Inoltre, siccome questi alberi vivono tanto a lungo, si dice anche che furono i primi creati da Dio.

Tuttavia, subito dopo Dio creò la palma e il baobab cominciò a lamentarsi perché quest’ultima era più alta di lui. Dio l’ascoltò e fece di lui l’albero più alto. Il baobab, però, si lamentò ancora perché non aveva fiori ed allora Dio lo accontentò di nuovo. Confrontandosi con il fico, cominciò a piangere perché non aveva frutti dolci e sostanziosi, ma questa volta Dio perse la pazienza e lo scaraventò in aria. Ricadendo il baobab finì con le radici per aria e la chioma sottoterra.

Anche la loro longevità, ovviamente, ha contribuito alla nascita di racconti più o meno reali. Molto spesso i baobab entrano di diritto come protagonisti indiretti di libri, cartoni animati e film. Anche famosi come il “Piccolo Principe” o il “Re Leone” della Walt Disney. Le enormi dimensioni del Baobab hanno spesso dato rifugio ad uomini ed animali; il suo tronco cavo è stato usato come abitazioni, negozi, depositi e, purtroppo, anche prigioni. Al suo interno possono trovare spazio fino a 50 persone.

Le tante leggende riguardano anche i fiori, che presentano un’ennesima particolarità: vivono solo per una notte. Ovviamente, quindi, ad essi sono stati associati spiriti più o meno maligni e virtù varie. Come quella di scacciare animali feroci e tener lontano il malocchio.

Le incredibili risorse del Baobab

Al di là di tutte queste storie, però, di certo c’è che il baobab è un albero straordinario per vari motivi. Innanzitutto perché rende il panorama della savana particolarmente suggestivo, in quanto svetta fra arbusti e cespugli quasi secchi a causa dei lunghi periodi di siccità. È l’unico albero che riesce a sopportare la mancanza di acqua in quanto può incamerarla in grande quantità nel tronco. Arriva a contenere dai cento ai centocinquanta mila litri.

Esso, nel periodo più secco, perde tutte le foglie per cui la fotosintesi viene fatta dai tessuti presenti sulla corteccia. Siccome, poi, Madre Natura non trascura proprio nulla il Baobab non teme il fuoco. La sua corteccia è, infatti, ignifuga per cui resiste agli incendi anche quando tutta l’altra vegetazione soccombe. Esso, poi, riesce a rigenerasi velocemente per cui è il dominatore incontrastato di tutti gli ambienti più ostili, sia per l’uomo e gli animali che per tutte le altre piante.

Infine questo albero è fondamentale anche come cibo energetico per le popolazioni indigene. Il frutto, dalla forma allungata, ha un guscio duro e contiene una polpa bianca e succosa, nella quale si trovano tanti semi neri. Contiene moltissima vitamina C ed ha un potente effetto antibatterico, per cui in Africa esso è usato anche come medicinale. Non solo, perché l’alto contenuto di ferro e calorie permette dare la giusta energia a chi lo consuma, per cui è essenziale come base per l’alimentazione di molte popolazioni locali. In Europa, arriva sottoforma di polvere ed è un toccasana per la salute e la bellezza. Del Baobab, però, si mangiano anche foglie e semi, anch’essi ricchi di proprietà nutritive. Insomma, un vero e proprio “gigante buono” che deve assolutamente essere preservato.



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