Come scegliere un binocolo? Guida pratica e consigli

Da teatro o da "nave", il binocolo è un'invenzione tutta italiana. Ecco come scegliere quello giusto in base agli scopi, al tipo, alla tecnica e alla qualità.

Binocolo
Binocolo: caratteristiche principali.

Il binocolo è uno strumento tecnicamente semplice eppure incredibilmente ingegnoso. Inventato dall’italiano Ignazio Porro verso la metà dell’800, il binocolo si può considerare una “evoluzione” dello strumento del cannocchiale che utilizza la modalità “binoculare” tipica della vista umana ed è certamente il miglior modo per “potenziare” la capacità dell’occhio e dargli la possibilità di vedere oggetti distanti con una sensazione di “vicinanza” che, pensandoci, è davvero sorprendente.

Pur essendo ormai entrato nell’uso comune, il binocolo resta uno strumento raffinato ed interessante: ne esistono in commercio, come è facile immaginare, molte tipologie diverse che si differenziano sia per l’uso prevalente – pensiamo ai piccoli binocoli da teatro o agli enormi binocoli “navali” – sia per le caratteristiche costruttive – binocoli a prisma “porro” o a prisma “a tetto” – e per le prestazioni misurate in termini di capacità di ingrandimento, dimensione delle lenti e conseguente campo visivo e “fattore crepuscolare”, ovvero la capacità di “vedere” anche in presenza di luce scarsa. Sono questi i fattori cui si deve fare riferimento nella scelta di un binocolo.

Le caratteristiche tecniche

La dimensione, il peso e la qualità del binocolo sono fattori che vanno soppesati attentamente ed incrociati prima di tutto con l’utilizzo che del binocolo si intende fare. Se infatti si cerca qualcosa di “agile”, semplice da trasportare ed utilizzare, il fattore-peso e l’ingombro possono essere decisivi, mentre se si vuole utilizzare lo strumento per avvistamenti più “statici” e che comunque richiedono una qualità dell’immagine più alta, vanno privilegiate la dimensione delle lenti e le loro caratteristiche tecniche, considerando che oltre ad una certa grandezza i binocoli non possono esser utilizzati facilmente senza un treppiede di sostegno che permetta una visione “ferma” e duratura.

Fatte queste doverose premesse, occorre iniziare col dire che ogni binocolo è caratterizzato da due “misure” fondamentali: sono la “capacità di ingrandimento“, ovvero il numero di volte in cui lo strumento è in grado di moltiplicare la dimensione dell’immagine osservata, ed il diametro delle lenti, ovvero l’apertura dell’obiettivo di ciascuna, che si misura in millimetri.

Queste misure sono espresse nelle descrizioni tecniche del binocolo divise da una “X”: per esempio, un binocolo 10 x 50 avrà una capacità di ingrandimento di dieci volte ed una dimensione dell’obiettivo di 50 millimetri.

Ingrandimento e dimensione

Naturalmente, maggiore è la capacità di ingrandimento, migliore è la qualità del binocolo e, di conseguenza, anche il suo prezzo.

Allo stesso modo, maggiore è la dimensione delle lenti, migliori saranno la sua capacità visiva e la sua luminosità, intesa come capacità di catturare immagini in ambienti di scarsa visibilità, ma anche il suo peso e la sua dimensione, con conseguenze sulla portabilità.

Sono questi gli elementi-base, come detto “incrociati” con le variabili “budget disponibile” e “utilizzo previsto”, sono quelli che in maniera fondamentale possono guidare la scelta.

A livello di indicazione generale, si può tener presente che strumenti “da teatro” sono in genere di tipo 3 x 10, i modelli che vanno da 4 x 25 a 10 x 50 sono quelli più comuni, che sono utilizzabili per avvistamenti all’aperto e con portabilità “manuale”, mentre quelli più grandi, fino anche a 20 x 80, richiedono un supporto e possono essere trasportati con più difficoltà.

Un’ultima notazione: la qualità del binocolo è importante: l’utilizzo di lenti low-cost o di tipo non certificato può portare a problemi alla vista e costituire un pericolo per la salute degli occhi. È quindi importante scegliere sempre binocoli di qualità garantita e, se possibile, di marca conosciuta.

 

Photo Credit: Halfblue


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