Toxoplasmosi, cosa comporta e come si cura

La toxoplasmosi è un'infezione molto diffusa. Dai sintomi scarsi o assenti, dalla facile diffusione, e dalla terapia necessaria solo in casi particolari - e soprattutto, in gravidanza. Conosciamola meglio insieme

toxoplasmosi
Toxoplasmosi: conosciamola insieme

La toxoplasmosi è un’infezione causata da un parassita, il Toxoplasma gondii. Ed è piuttosto diffusa: si stima che colpisca tra il 60 e il 70 per cento della popolazione italiana.

Toxoplasmosi: sintomi

La toxoplasmosi si presenta con pochi o nessun sintomo. Gli eventuali sintomi possono essere un poco di stanchezza, qualche linea di febbre e – segno più classico – i linfonodi ingrossati. Non sempre presenti e poco distintivi: per lo più, capita che non ci si accorga affatto della malattia.

Toxoplasmosi: trasmissione

Toxoplasmosi e gatti
Non è tutta colpa del gatto!
Toxoplasmosi tutta colpa del gatto di casa? Non crediamo ai luoghi comuni: se il nostro gatto vive in appartamento, non mangia carne cruda e se cambiamo la lettiera ogni giorno il rischio è praticamente inesistente. Piuttosto, attenzione ai cibi crudi, dalla carne alla verdura non lavata.

Toxoplasmosi: terapia

La toxoplasmosi esige una cura soltanto in caso che chi ne è affetto sia un soggetto immunodepresso o una donna in gravidanza. In quest’ultimo caso, la terapia potrà ridurre anche la gravità della toxoplasmosi che il bambino potrebbe avere già alla nascita (toxoplasmosi congenita). Se il bambino nasce con la toxoplasmosi, la terapia dura solitamente per tutto il primo anno di vita; nei bambini più grandi, in caso di infezione grave, le cure durano almeno 4 settimane. In caso di sistema immunitario, la cura della toxoplasmosi potrebbe richiedere un ricovero in ospedale.

Toxoplasmosi in gravidanza

Tra i primi esami che il medico prescriverà a inizio gravidanza, c’è quello per scoprire se si è già avuta la toxoplasmosi. In caso l’esame sia positivo, significa che il nostro corpo ha sviluppato gli anticorpi, e non possiamo contrarla di nuovo. Se invece è negativo, potremmo contrarla, quindi attenzione. Il medico ci seguirà con esami mensili, per scoprire con tempismo un’eventuale infezione da toxoplasmosi e combatterla da subito con antibiotici mirati, per bloccare la trasmissione al feto. Intanto, però, seguiamo alcune semplici norme di comportamento.

Toxoplasmosi: come prevenirla?

frutta e verdura
Toxoplasmosi: attenzione ai cibi crudi
Non è necessario separarsi dagli amati cani e gatti di casa. Per prevenire la toxoplasmosi basta avere alcune accortezze, quanto a cibi e altro:

  • evitare la carne cruda
  • lavare bene frutta e verdura
  • lavarsi bene le mani e lavare altrettanto bene tutti gli oggetti che vengono in contatto con carne cruda o verdure non lavate
  • in caso di gravidanza, meglio lasciare ad altri il compito di cambiare la lettiera, o indossare i guanti prima di farlo. In ogni caso, subito dopo lavare le mani! Evitare di baciare cane e gatto, e stare alla larga dai gatti randagi.


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Commenti

  • Monica

    Ci sono spesso delle sbagliate convinzioni. Infatti la Toxoplasmosi è tranquillamente evitabile, con le giuste accortezze e soprattutto senza rinunciare ai gatti. Pulire la lettiera frequentemente può essere uno dei modi.

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