Cosa sapere assolutamente prima di fare un tatuaggio

Tutto è lecito in nome dell’estetica. Vero. Ecco una buona ragione per farsi un bel tatuaggio. Ma attenzione, ci sono cose, prima, assolutamente da sapere…

Diffusi, fantasiosi, ormai quasi imprescindibili. Sono i tatuaggi, uno dei must estetici dell’epoca moderna o, semplicemente, un mezzo in più di cui usare – e, a volte, abusare – per esprimere sé stessi e la propria personalità, per comunicare e trasmettere in un mondo dove, a dispetto della moltiplicazione dei canali, dei messaggi e delle informazioni, si fa sempre più fatica a capirsi. Che siano frutto di una scelta interiore, di un bisogno di star bene con sé stessi o semplicemente del fatto che “siano belli”, i tatuaggi sono sempre più comuni, ed i tatuatori sempre più numerosi, semplici da trovare ed accessibili. La scelta di tatuarsi, tuttavia, non va equiparata a quella per cui scegliere un vestito, un taglio di capelli o il colore di una parete, dal momento che ha dei risvolti “definitivi” di cui è necessario essere consapevoli, in modo da non pentirsi successivamente di una scelta “di cuore” le cui motivazioni – non ultimo il gusto estetico – potrebbero cambiare con il tempo. Ecco dunque cosa è importante tenere presente prima di fare un tatuaggio.

Punto primo: idee chiare e feeling artistico

Painful tattoo
Attenzione, non fatevi trarre in inganno dalla diffusione dei tattoo-shop: non tutti i tatuatori sono uguali. Sembra una sfumatura, ma è importante. Scegliere “quale” tatuaggio fare è una operazione non banale, specie se si tratta del primo. Sarebbe opportuno, qualora non si conosca un artista “di fiducia”, verificare il suo stile ed il suo modo di interpretare i tatuaggi guardando i suoi lavori precedenti ed il suo catalogo. Inoltre, sarebbe utile scegliere anche in base alla “reputazione” del negozio dal momento che, indubbiamente, la “fiducia” nel tatuatore è un aspetto importante e questa si basa non solo su un feeling “artistico” ma anche sulla qualità, sull’igiene, sulla sicurezza, sulla professionalità che il tatuatore trasmette. Altro aspetto importante è quello di “avere un’idea”, almeno per indirizzare il lavoro. Non bisogna temere di “trattare” sulla scelta esprimendo il proprio parere. La soddisfazione al termine del lavoro dipende notevolmente da quanto le idee in principio siano state chiare e dalla mancanza di remore con cui il “cliente” esplicita i propri pensieri anche “in corso d’opera”.

Punto secondo: budget, salute e consapevolezza

Smarcato il lato “artistico” della faccenda, è anche fondamentale avere presente cosa significa fare un tatuaggio e che implicazioni ha. E questo almeno da tre punti di vista. Il primo è quello “fisico”: pur essendo una pratica a bassa invasività, è comunque delicata ed è decisamente da sconsigliare se si è in stato di gravidanza o in una situazione di salute precaria. E’ inoltre buona cosa evitare di tatuarsi durante i giorni del ciclo, data la maggiore sensibilità nervosa e della pelle di quel periodo che può portare a maggiori disagi. Il secondo aspetto è economico: i tatuaggi sono costosi e vanno ritenuti coma una sorta di investimento. Spesso lasciarsi guidare dal solo prezzo inferiore nella scelta del tatuatore diventa controproducente, anche perché un costo inferiore corrisponde pericolosamente ad una inferiore qualità del servizio. Se decidete, dunque, stanziate un budget adeguato all’operazione. Da ultimo, ma non meno importante: togliere un tatuaggio è difficile, lungo, costoso e faticoso. Occorre sapere bene cosa significa e cosa comporta il “cambiare idea”: per farlo, non vi resta che leggere il nostro post dedicato.


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