Carbossiterapia cos'è e quanto costa
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Carbossiterapia: cos’è e quanto costa

Anidride carbonica: bastano poche iniezioni per avere un volto più giovane e una silhouette più tonica. Scopriamo i vantaggi della carbossiterapia.

La carbossiterapia, nata in Francia per la cura dell’insufficienza venosa, è una tecnica in uso fin dagli anni ’30. Già nel secolo scorso, infatti, si scoprì che alcune acque termali ricche di anidride carbonica (CO2) guarivano in fretta le ferite e non solo. Oggi è tra i trattamenti non chirurgici più efficaci e praticati per la cura dei più comuni inestetismi cutanei.

La carbossiterapia in Italia

In Italia la carbossiterapia debutta negli anni ’60. Inizialmente è stata impiegata solo per il trattamento delle malattie vascolari. Infatti, l’uso terapeutico dell’anidride carbonica allo stato gassoso si è da subito dimostrato efficace nella riabilitazione del microcircolo.

È dagli anni ’90, invece, che viene utilizzata anche in medicina estetica. Questo trattamento consente di ottenere numerosi benefici: migliorare il colorito cutaneo, ridare turgore al collo e al décolleté, ridisegnare l’ovale del volto, rendere meno visibili le rughe superficiali, tonificare la pelle delle braccia e delle gambe.

La carbossiterapia consente inoltre di ridurre smagliature, adiposità localizzate, cellulite e gli accumuli di liquidi nelle borse sotto gli occhi.

Per una pelle più elastica e compatta

L’utilizzo di questa metodica in associazione con la biorivitalizzazione a base di aminoacidi, vitamine, minerali, antiossidanti e acido ialuronico, ne potenzia gli effetti, rendendoli più duraturi.

Non si tratta di un filler, quindi di un riempimento, bensì di una stimolazione naturale del processo di rinnovamento cellulare. Ha come effetto benefico un aumento del grado d’idratazione e di elasticità.

L’utilizzo di CO2 oltre a favorire lo smaltimento di scorie e tossine, svolge una funzione anti-aging attraverso un processo di rigenerazione cellulare per una pelle più tonica e compatta.

Come funziona la carbossiterapia?

Si tratta di una procedura non chirurgica – niente bisturi e cicatrici, dunque – che consiste nella somministrazione per via sottocutanea o intradermica di anidride carbonica allo stato gassoso (CO2).

Le micro-iniezioni di gas su viso, collo e décolleté avvengono attraverso un macchinario specifico certificato. Il macchinario è costituito da un serbatoio di gas connesso con un tubo di plastica che funge da flusso-regolatore. Il getto è regolato in base all’intensità selezionata dal medico.

Il gas esce dal flusso regolatore e s’immette in un tubo sterile, munito di un filtro per rimuovere eventuali tracce d’impurità. Il gas ora è puro e pronto per essere iniettato sotto la pelle attraverso un ago molto sottile, sia a livello dell’epidermide più superficiale che nel derma più profondo.

Come agisce a livello terapeutico?

L’azione della carbossiterapia si manifesta prima di tutto attraverso il traumatismo dell’ago sulle cellule del tessuto adiposo. Rompe le membrane riducendone il volume.

Inoltre, più si somministra CO2, più ossigeno viene ceduto ai tessuti dal sangue, con conseguente aumento della respirazione cellulare e della produzione di energia. Iniettando anidride carbonica nei tessuti, si ottiene un aumento sia del flusso ematico a livello locale, sia del flusso linfatico a livello sistemico.

Ciò spiega perché la carbossiterapia sia stata a lungo considerata un trattamento efficace soprattutto per la cura delle patologie del sistema circolatorio: ulcere venose e arteriose, disturbi di ritorno della circolazione venosa, vene varicose, ecc.

La carbossiterapia contro la cellulite

Le micro-iniezioni agiscono in primo luogo sul microcircolo: l’anidride carbonica fa scorrere nuovamente e più velocemente il sangue nei capillari. L’aumento della circolazione locale migliora l’idratazione e il tono della cute.

Accelera lo smaltimento delle scorie e contribuisce a risolvere edemi e irregolarità cutanee tipici della pelle a buccia d’arancia. Per quel che riguarda invece il rilassamento cutaneo, la somministrazione di CO2 avviene iniettando il gas nelle aree interiori e posteriori della coscia.

Il dosaggio può variare in base alla gravità e all’estensione dell’inestetismo. Già dalle prime sedute si noterà una maggiore elasticità della pelle, con un miglioramento della consistenza dei tessuti.

Sugli accumuli di adipe, la carbossiterapia funziona perché attiva gli enzimi capaci di sciogliere e riassorbire i grassi. Agisce anche sulla circolazione sanguigna, aumentando la velocità del flusso e l’apertura dei capillari, così si ossigenano meglio i tessuti, si ottiene più facilmente lo smaltimento di scorie e gonfiori, con un effetto drenante, e l’aspetto della pelle migliora.

Altri benefici

Per quanto riguarda il trattamento delle occhiaie e delle borse, la carbossiterapia migliora la microcircolazione attenuando l’antiestetico colore scuro delle palpebre inferiori. Inoltre, l’effetto tensore del gas riduce visibilmente le borse.

Anche l’alopecia, cioè la perdita di capelli causata da una cattiva circolazione, può essere trattata con la carbossiterapia, che in questo caso agisce ossigenando il cuoio capelluto. L’abbinamento con la mesoterapia, poi, consente di accelerare il processo di ricrescita dei capelli.

Quante sedute occorrono?

Le iniezioni di carbossiterapia hanno un costo compreso tra gli 80 e i 150 euro. Ogni seduta ha una durata che varia dai 15 ai 40 minuti, a seconda delle zone da trattare. Il numero delle sedute è stabilito in base alla patologia su cui intervenire.

In media, per ottenere i migliori risultati, occorrono dalle otto alle dodici sedute. Nella fase iniziale è possibile sottoporsi anche a una doppia seduta settimanale. Già dopo due-tre sedute si potrà osservare un evidente miglioramento della texture cutanea.

Il ciclo potrà eventualmente essere ripetuto due-tre volte l’anno. È inoltre consigliabile una terapia di mantenimento di una-due sedute al mese.

Gli effetti collaterali della carbossiterapia

Nei primissimi minuti, quando il gas comincia a farsi strada sotto la pelle, si può avvertire un lieve dolore, ben tollerato nella maggior parte dei casi. Nei minuti successivi, l’iniezione prosegue senza disagi. L’anidride carbonica, per alcuni secondi, gonfia l’area trattata, creando un enfisema superficiale che viene riassorbito in pochi attimi.

Gli unici effetti collaterali che la terapia può dare (lieve dolore locale, ecchimosi, leggero crepitio sottocutaneo) sono minimi e si risolvono spontaneamente in breve tempo.

Alla fine di ogni seduta si può verificare un leggero senso di pesantezza agli arti inferiori, che però dura pochi minuti. Inoltre, come conseguenza dell’effetto drenante e diuretico della carbossiterapia, dopo ogni trattamento si può avvertire uno stimolo alla minzione.



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