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Broux: che cos’è e come si fa

Se volete essere al passo con i tempi non dovete assolutamente perdervi il broux, la colorazione trendy del momento che sta bene a tutte: nonostante sia particolarmente adatta per capelli medio-lunghi e lunghi non è detto che le amanti del pixie cut debbano rinunciarci. Questa colorazione, che rientra nella categoria del reddish-brown, ha a che fare con i toni del castano e del rosso, mixati in base all’incarnato e all’hair cut. Diamo un’occhiata a che cos’è il broux nel dettaglio e a come è possibile realizzarlo.

Quali colori?

I colori in gioco sono il castano intenso ed il rosso: il termine broux è infatti il risultato dell’unione di brown e rouge. Il vostro hair stylist di fiducia doserà la quantità di rosso a seconda dell’effetto desiderato considerando l’incarnato e la lunghezza dei capelli.

Che cosa si intende per lunghezza? Non è detto che i vostri capelli debbano essere lunghi in stile valchiria: come già accennato il broux si adatta bene anche ad un long bob o ad un pixie. Sicuramente sarebbe consigliabile evitare questo tipo di effetto su capelli corti o molto corti, per non incorrere nel risultato “macchia di leopardo”.

Questa colorazione dà risalto a tutti i tipi di incarnato: la nuance del light copper sarà più adatta per pelli diafane stile Nicole Kidman, mentre quella del dark reddish brown sarà più indicata per incarnati olivastri e mediterranei. Ognuna di voi potrà studiare con il proprio hairstylist il broux più adatto.

Come si realizza?

Proprio come il bronde, di gran tendenza la passata stagione, il broux si realizza mixando due colori, il castano ed il rosso. Si mischiano insieme in quantità diverse a seconda dell’effetto che si vuol ottenere, illuminando così la capigliatura in modo del tutto naturale.

Qualcuna di voi potrebbe obiettare: non è come lo shatush? Care hair fashion victims, l’effetto che si ottiene è molto più naturale. Il colore infatti non è distribuito solo sulle lunghezze e questo rende il broux indicato anche per le amanti del corto.

Per realizzare questa colorazione l’hairstylist decolorerà in modo strategico alcune aree della testa, in modo da creare un contrasto omogeneo tra zone più chiare e più scure, e conferendo una naturale luminosità ai capelli. La naturalezza del broux deriva anche dal fatto che la base non viene toccata se non necessario e, se viene colorata, il risultato è molto più omogeneo del degradé dello shatush.

Benedetta Montaldi

Laureata in storia contemporanea, si è specializzata nell'insegnamento dell'italiano e dell'inglese. Ama molto la creatività e l'aspetto multiculturale del suo lavoro di insegnante. Scrivere è una delle attività che da sempre più la divertono e appassionano. Scrive per lo più su argomenti dedicati alla maternità, al lifestyle e all'arredamento.

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Benedetta Montaldi

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