‘Nduja calabrese: ricette per la pasta

‘Nduja calabrese: ricette per la pasta

La pasta ideale da usare in una ricetta con la 'nduja? Gli scialatielli. La ricetta più diffusa? Quella con cipolle di Tropea, pomodoro, basilico e 'nduja.

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04/11/2021

Salume calabrese per eccellenza, la ‘nduja è caratterizzata da una consistenza morbida e cremosa e da un colore rosso acceso, conferitole dalla presenza del peperoncino. Ottima da spalmare su una fetta di pane tostato, è utilizzata anche come condimento per la pizza, ripieno dei panzerotti o per preparare una frittata piccantina.

Per non parlare, poi, della pasta con la ‘nduja, tipico piatto della cucina calabrese. A questo proposito le ricette in circolazione sono diverse ma tra le più diffuse vi è quella a base di cipolle di Tropea, passata di pomodoro, basilico e, naturalmente, ‘nduja!

Per quanto riguarda le quantità dei vari ingredienti, sono abbastanza soggettive e molto dipendono dai vostri gusti. Dopotutto siamo in cucina e non in pasticceria dove, invece, la precisione nelle dosi regna sovrana…

La ricetta più diffusa: cipolle di Tropea, passata di pomodoro, basilico e ‘nduja

Vi lasciamo, comunque, una ricetta da cui partire per dare, poi, la vostra personale interpretazione di pasta con la ‘nduja. Ecco gli ingredienti che vi serviranno per una tavolata di 4 persone. 320 grammi di pasta, 100 grammi di ‘nduja, 100 grammi di cipolla rossa di Tropea, 500 grammi di passata di pomodoro, olio, sale e foglie di basilico qb. Ed ecco come procedere.


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Sbucciate e tagliate a metà la cipolla, lavatela, infine affettatela sottilmente. Trsferitela in una padella antiaderente con un filo d’olio, salate e lasciatela cuocere a fuoco bassissimo per una decina di minuti. Versate, poi, in padella la passata di pomodoro e continuate a far cuocere in modo che il sugo si restringa.

A questo punto potete aggiungere la ‘nduja e farla sciogliere, sempre a fuoco basso, infine spegnere. Nel frattempo avrete, intanto, portato ad ebollizione dell’acqua in una pentola, salato e buttato la pasta, cotta secondo le indicazioni riportate sulla confezione.

E finalmente arriva il momento di scolare la pasta. Trasferitela, quindi, nella padella con il sugo, aggiungete ancora un filo d’olio, qualche foglia spezzettata di basilico, mescolate e portate in tavola!

Altre ricette di pasta con la ‘nduja

Questo non è, però, l’unico modo in cui si può preparare la pasta con la ‘nduja. C’è, ad esempio, la variante che prevede l’aggiunta di scaglie di caciocavallo, quella che utilizza i pomodorini al posto della passata o quella in cui al sugo di pomodoro e ‘nduja vengono aggiunti ceci già cotti.

In alcune ricette, poi, questi ultimi vengono sostituiti dalle melanzane precedentemente fritte, in altre il salame calabrese viene fatto incontrare con le acciughe. E che dire della versione con ‘nduja e fave, sbollentate, sbucciate e poi frullate, se non tutte almeno in parte, in modo da ottenere una crema? Mentre, in aggiunta alle fave, ci sono alcune ricette che prevedono anche gli asparagi.


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E, se ancora non siete soddisfatti, ecco un’ultima idea di pasta con l’nduja. Questa volta niente pomodoro ma, al suo posto, una crema preparata con ricotta, parmigiano grattugiato, una spolverata di pepe e un po’ di acqua di cottura della pasta. Crema che andrà a legarsi con un soffritto di cipolle di Tropea e con l’immancabile ‘nduja fatta ammorbidire a fuoco basso.

Gli scialatielli, una pasta dai mille nomi

Ma quale pasta utilizzare in una ricetta con la ‘nduja? L’ideale sarebbero gli scialatielli, una pasta fresca tipica della Calabria, proprio come questo salume così piccante. Potete comunque utilizzarne anche altre tipologie come gli spaghetti, le linguine o le versatili penne.

Classico piatto della domenica preparato dalle nonne e dalle mamme calabresi, gli scialatielli, a base solo di farina di grano tenero, semola e acqua, sono una pasta dai mille nomi. Eh, si, perché vengono chiamati anche maccarruni i casa, scilatilli, firrazzul, maccarruni a firrettu, fileja, fhilateri oppure strangugliapriaviti. Nomi questi che rimandano alle modalità di preparazione della pasta.

I maccarruni a firrettu si riferiscono, ad esempio, al ferro, in dialetto u firrettu, usato per modellare i cordoncini di impasto, mentre gli scialatielli o la fileja fanno riferimento all’azione di scialare o filare la pasta, termini dialettali per indicare il lavorarla.

Roberta Zannoni
  • Scrittore e Blogger