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Porcini sott’olio

È finalmente iniziata la stagione dei funghi. Funghi di tutti i tipi, da quelli più pregiati come i porcini a quelli più facilmente reperibili come finferli, prataioli, chiodini e mazze di tamburo. Da acquistare o cercare nel bosco, con un’importante premessa: evitate il fai da te nella raccolta, se non siete degli esperti, e consumate solo funghi di cui conoscete la provenienza. I rischi che si corrono sono seri.

Bisogna fare molta attenzione anche alla pulizia e alla conservazione dei funghi. Quelli freschi vanno puliti il prima possibile da terra e altri residui, controllando subito se ci sono ospiti indesiderati, come piccoli vermi. In questo caso è meglio tagliarli a fette e farli seccare o almeno metterli all’aria in un ambiente secco per far uscire i parassiti.

I funghi, soprattutto durante il periodo autunnale, si sposano con un’innumerevole serie di pietanze: pasta, riso, carne ma anche pesce, formaggio, altre verdure e cereali.

Ecco una ricetta a base di porcini tra le più semplici e gustose.

Ingredienti

  • 1 kg di funghi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 300 ml di aceto
  • 1 litro di acqua
  • foglie di lauro
  • olio di extravergine di oliva
  • sale

Preparazione

  • Prima di tutto è essenziale la scelta dei funghi da mettere sott’olio: devono essere piccoli, giovani, sani e freschissimi.
  • A questo punto pulite bene i funghi passandoli in acqua corrente e raschiateli bene con l’ausilio di una spugnetta. Una volta finita questa operazione, asciugateli e lasciateli per qualche ora su di uno strofinaccio pulito per eliminare tutta l’acqua.
  • Prendete una casseruola, riempitela con l’aceto e l’acqua e metteteci l’aglio; portate a ebollizione e quindi tuffateci i funghi, cuocendo per circa 10 minuti. Scolate i funghi e metteteli su di un canovaccio.
  • Prendete i barattoli di vetro sterilizzati e riempiteli con i funghi ancora caldi, le foglie di lauro, il sale, uno spicchio d’aglio e ricoprite il tutto con abbondante olio extravergine di oliva caldo ad una temperatura superiore ai 60 °C.
  • Chiudete i barattoli con dei tappi nuovi e lasciateli raffreddare capovolti coperti da un telo. Quando i vasetti si saranno raffreddati, riponeteli in un luogo buio e fresco. Potranno essere mangiati dopo 3 mesi.

Giovanna Maggiori

Giornalista freelance e web editor, per Unadonna ha scritto soprattutto di ricette e consigli di cucina, sua grande passione.

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Giovanna Maggiori

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