L’orata all’acqua pazza è un secondo piatto di pesce tipico della tradizione culinaria napoletana. Nata nella cucina dei pescatori, la ricetta originale prevedeva di utilizzare come liquido di cottura per il pesce l’acqua di mare addizionata di vino bianco: un’acqua pazza appunto! Come scelta del pesce si andava di pari passo con i favori del mare e dunque, di volta in volta, si potevano usare orate, branzini o spigole: l’importante è che il pesce fosse sodo e carnoso.
La versione che vi ripropongo oggi è inevitabilmente riadattata sulla nostra reale possibilità quotidiana di reperire acqua di mare che, come potete immaginare, non è per nulla semplice soprattutto per chi abita in zone d’Italia in cui il mare può solo sognarlo!
In questa ricetta faremo dunque uso di acqua minerale a cui aggiungeremo il vino bianco per la cottura nel nostro pesce. E, visto che mi piace rispettare la stagionalità delle materie prime che si usano in cucina, utilizzeremo pomodorini secchi al posto dei pomodori a grappolo freschi maturi e succosi che invece saranno il nostro cavallo di battaglia in primavera ed estate. In questo modo potrete proporre l’orata all’acqua pazza anche in inverno.
Volendo rendere il piatto ancor più elegante, si possono aggiungere anche vongole veraci al filetto di pesce prescelto: in questo modo sarà una portata perfetta per un giorno di festa.
Orata all’acqua pazza: il mare facile!
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