Nduja calabrese
Salume calabrese per eccellenza, la ‘nduja è caratterizzata da una consistenza morbida e cremosa e da un colore rosso acceso, conferitole dalla presenza del peperoncino. Ottima da spalmare su una fetta di pane tostato, è utilizzata anche come condimento per la pizza, ripieno dei panzerotti o per preparare una frittata piccantina.
Per non parlare, poi, della pasta con la ‘nduja, tipico piatto della cucina calabrese. A questo proposito le ricette in circolazione sono diverse ma tra le più diffuse vi è quella a base di cipolle di Tropea, passata di pomodoro, basilico e, naturalmente, ‘nduja!
Per quanto riguarda le quantità dei vari ingredienti, sono abbastanza soggettive e molto dipendono dai vostri gusti. Dopotutto siamo in cucina e non in pasticceria dove, invece, la precisione nelle dosi regna sovrana…
Vi lasciamo, comunque, una ricetta da cui partire per dare, poi, la vostra personale interpretazione di pasta con la ‘nduja.
E finalmente arriva il momento di scolare la pasta. Trasferitela, quindi, nella padella con il sugo, aggiungete ancora un filo d’olio, qualche foglia spezzettata di basilico, mescolate e portate in tavola!
Questo non è, però, l’unico modo in cui si può preparare la pasta con la ‘nduja.
E, se ancora non siete soddisfatti, ecco un’ultima idea di pasta con l’nduja.
Questa volta niente pomodoro ma, al suo posto, una crema preparata con:
Crema che andrà a legarsi con un soffritto di cipolle di Tropea e con l’immancabile ‘nduja fatta ammorbidire a fuoco basso.
Ma quale pasta utilizzare in una ricetta con la ‘nduja? L’ideale sarebbero gli scialatielli, una pasta fresca tipica della Calabria, proprio come questo salume così piccante. Potete comunque utilizzarne anche altre tipologie come gli spaghetti, le linguine o le versatili penne.
Classico piatto della domenica preparato dalle nonne e dalle mamme calabresi, gli scialatielli, a base solo di farina di grano tenero, semola e acqua, sono una pasta dai mille nomi. Eh, si, perché vengono chiamati anche maccarruni i casa, scilatilli, firrazzul, maccarruni a firrettu, fileja, fhilateri oppure strangugliapriaviti. Nomi questi che rimandano alle modalità di preparazione della pasta.
I maccarruni a firrettu si riferiscono, ad esempio, al ferro, in dialetto u firrettu, usato per modellare i cordoncini di impasto, mentre gli scialatielli o la fileja fanno riferimento all’azione di scialare o filare la pasta, termini dialettali per indicare il lavorarla.
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